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[ RECENSIONE ] Una Perfetta Sconosciuta di Alafair Burke - Piemme

Buonasera Lettori!
In questo weekend che preannuncia primavera - o primavera che preannuncia influenza, nel mio caso! - voglio condividere con voi la mia opinione di un romanzo che ho letteralmente divorato come non mi accadeva da tempo, riscoprendo l'essenza stessa del thriller psicologico capace di confondere, ammaliare e stupire dalla prima all'ultima pagina. Sto parlando del nuovissimo romanzo di Alafair Burke che - dopo il successo e consensi ottenuti con La ragazza nel parco - è tornata in libreria per Piemme con Una perfetta sconosciuta.

UNA PERFETTA SCONOSCIUTA di Alafair Burke
Prezzo: 18.50€ | Pagine: 384
Traduzione di Elena Cantoni
Immagina che la polizia arrivi a casa tua e ti mostri una foto in cui tu – con i capelli di quel tuo rosso inconfondibile, il tuo cappotto blu – stai baciando un uomo. Peccato che quell'uomo sia stato trovato morto trentuno ore prima, e tu non ricordi di averlo mai baciato. Anzi, lo conoscevi appena. Era il tuo nuovo capo, l'uomo che ti aveva dato in gestione la galleria per conto di un misterioso proprietario. Il lavoro dei tuoi sogni: ti era sembrato troppo facile, troppo bello per essere vero. Eppure tutto era andato liscio, la galleria esisteva davvero, avevi firmato un contratto regolare. Adesso, però, guardando quella foto capisci che non c'era niente di regolare. Niente di facile. Perché là fuori qualcuno sta cercando di incastrarti, anche se non riesci a immaginare il motivo. Qualcuno che sa molte cose di te. E che forse ti è molto vicino... In questo thriller in cui nulla è come sembra, Alice Humphrey vede crollare intorno a sé, come un castello di carte, ogni certezza. Compresa quella più importante: la sua stessa innocenza.
Alafair Burke è una conferma che non si fa attendere e che appare chiara fin dalle prime pagine.
Dopo aver letto e fortemente apprezzato il suo esordio narrativo con La ragazza nel parco, leggere Una perfetta sconosciuta è stata una scommessa che sapevo di non poter perdere. La trama si costruisce attorno ad una storia indubbiamente complessa e ben organizzata, coerente e coinvolgente tale da spingere il lettore al centro di una scena che varia impercettibilmente, indossando vesti impensabili e imprevedibili in grado di affascinare il lettore, di ammaliarlo fin dalle fondamenta fino a stupirlo con giochi di silenzi, di luci e di ombre.
Il lettore è creta nella mani di un’autrice che sa perfettamente quali corde sfiorare e quali toccare con piacere ed insistenza. Una perfetta sconosciuta viaggia su un ritmo che cresce in maniera esponenziale, pagina dopo pagina, impreziosito da fondamentali colpi di scena in grado di creare una tensione umanamente percepibile che sconvolge ed emozione, allo stesso tempo.

Alice Humphrey è oramai arrivata al punto di rottura.
Ex bambina prodigio e figlia di un padre conosciuto e apprezzato dalla società, vive quella posizione con ostinata caparbietà vincolata ad una scelta di assoluta indipendenza che, ora, la porta a prendere in mano la sua stessa vita, affrontando una situazione di stallo ed incertezza troppo difficile da accettare!
Almeno fino all’incontro fortuito con Drew Campbell - affascinante uomo d'affari saltato fuori dal nulla - e quella proposta lavorativa che sembra essere risposta insperata alle sue più intime preghiere… ma il destino sa troppo bene come prendersi la sua rivincita, come mescolare le carte e sconvolgere una vita in apparenza tornata in traiettoria.
E quando la polizia le mostra una foto che la ritrae con il suo nuovo capo in atteggiamenti indubbiamente inequivocabili a poche ore dalla scoperta del suo cadavere, il mondo sembra letteralmente sgretolarsi tra le sue stesse mani! Lei non è quella donna, lei non ha mai baciato Drew Campbell, eppure...

« Alice, come tutti, ignorava ciò che il futuro le riservava, ma qualunque cosa fosse, 
era appena stato distrutto da quella fotografia. E non era che l'inizio. »

Domande su domande si intrecciano durante il proseguo della narrazione creando un'atmosfera di inquietudine, di sospetto e tensione che non accenna facilmente a stemperarsi, ma che anzi si nutre di quelle sensazioni umane di ingenuità, paura ed illusione come linfa vitale! Rispetto al suo primo romanzo - che non mi aveva convinto fino in fondo, risultando in epilogo in parte forzato come a voler incastrare i pezzi ad ogni costo - con Una perfetta sconosciuta la Burke crea un quadro coerente ed armonioso in grado di giocare ad armi pari con la mente del lettore, spingendolo oltre ogni confine e al centro esatto di una morsa pericolosa ed incantevole incapace di mollare la presa, nemmeno per un secondo. E' proprio in questo che, a parere mio, la Burke esprime il suo talento stilistico e narrativo, regalando ai suoi lettori una storia intricata ed affascinante, stupefacente sotto vari aspetti. Uno stile che oserei definire di primo piano che prende di petto ogni avvenimento trasformandolo in qualcosa di reale, tangibile e personale.
Una perfetta sconosciuta racchiude in sé tutti gli elementi che ogni thriller richiede, senza cadere in inutili giri di parole o in assurde macchinazione, ma rimanendo sempre fedele a quelle regole silenziose che non possono passare inosservate! Leggere questo romanzo significa vivere ogni suo singolo passo attraverso gli occhi di Alice, abbracciando virtù e mancanze così umane da permettere quell'empatia naturale e necessaria che la lega, capitolo dopo capitolo, in un rapporto a doppio filo con il suo lettore. Ma non solo..
La Burke ci permette di viverne letteralmente ogni decisione, ogni paura ed ogni singola illusione, percependo chiaramente ogni passo falso, ogni estrema ingenuità in un tripudio di colori e sfumature capaci di elevare ogni senso fino a creare un puzzle magnetico e onestamente irresistibile. Durante la narrazione - e sospinti da una corrente vertiginosa ed indomabile - ci troveremo ad affrontare tematiche private e sensibili, oscure e deprecabili che si rendono autenticamente capaci di instillare nel lettore ogni tipica reazione che varia dall'irritazione alla rabbia più cieca, passando per la paura e la comprensione di coincidenze e circostanze altrimenti incomprensibili. Le descrizioni non risultano mai eccessive e mai prendono il sopravvento, lasciando tempo al lettore di immedesimarsi in ogni scena, occupare una certa posizione e ammirarne ogni singolo gioco di luce. L’evoluzione narrativa, d’altronde, insistente e scorrevole, spinge il lettore a divorare, pagina dopo pagina, un romanzo ineccepibile e in grado di stupire!

Credo che sia chiaro quanto io abbia amato Una perfetta sconosciuta e il mio consiglio più spassionato non può che essere quello di correre in libreria, acquistarne una copia ed immergervi seduta stante in una lettura che non potrà affatto deludervi... Parola mia!

2 commenti

  1. Non ho tempo di leggerlo!! Sto piangendo tantissimo, ho amato La ragazza nel parco e voglio assolutamente riuscire ma ora non ho il tempo :'(

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    Risposte
    1. Quanto ti capisco... posso assicurarti, comunque, che questo romanzo si divora in pochissimo tempo ;)

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