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RECENSIONE : Il Marchio Perduto del Templare di Giuliano Scavuzzo Newton Compton Editori

Buongiorno Lettori! 
Quando leggerete questo articolo probabilmente io sarò tornata nella mia non troppo lontana veste da pendolare disperata, in attesa di raggiungere la prima meta di una giornata decisamente ricca di spostamenti. Quindi, pensate anche alla mia disperata situazione personale leggendo - e magari commentando - la recensione di Il Marchio Perduto del Templare di Giuliano Scavuzzo per Newton Compton Editori. Ringrazio l'autore per la fiducia risposta e la casa editrice per la copia cartacea del romanzo che trovate in libreria al prezzo di 9.90€.

Il libro segreto della Profezia. Nella Roma medioevale di Innocenzo III, una città in piena decadenza vessata dal malaffare e dal crimine, sei cavalieri templari, che durante la prigionia in Terra Santa hanno votato l’anima al diavolo, sono pronti a sacrificare due piccoli gemelli e a scatenare l’Apocalisse. Il loro capo, Lucifuge, ha bisogno di un antico libro, la Clavicula Salomonis, per compiere la cerimonia finale. Uno dei templari, Shane de Rue, ha però rubato e nascosto il prezioso grimorio, tradendo i suoi compagni e privandosi poi dei propri ricordi per impedire a chiunque di ritrovarlo. Ma le immagini di una battaglia cruenta in Terra Santa continuano a tormentarlo, come una maledizione. Solo Lilith, una strega dai poteri straordinari, potrebbe liberarlo dall'anatema che lo ha colpito: parola di Don Graziano, un prete che ha chiesto l’aiuto di Shane per fermare l’uccisione dei gemelli.
Quando i due si recano al Colosseo per incontrare la donna, ecco che Lucifuge li sorprende...


Il Marchio Perduto del Templare si presenta, fin dalle primissime battute, come un intrigante romanzo storico ambientato nella Roma medievale in grado di attingere con parsimonia e precisione ad elementi proprio dei generi thriller e fantastico. Quello che salta immediatamente agli occhi di ogni attento lettore è l'attenzione e lo studio con cui Giuliano Scavuzzo si è approcciato ad una trama che, partendo proprio dalla sua sinossi, risulta essere complessa, intensa e ben calibrata, costruita attorno ad un casting letterario di personaggi molto variegato ed immersa in un'atmosfera storica, sociale, culturale e religiosa che spinge inevitabilmente il lettore ad un approccio curioso ed attento!

Protagonista principale del romanzo è tale Shane de Rue - meglio conosciuto come l'Ombra - abile assassino che vive e, quindi, sopravvive tra le vie di una Roma avvilita e decadente, ben lontana dai fasti a cui siamo spesso abituati, vittima inconsapevole di due fuochi in continua lotta a danno di una popolazione oramai sull'orlo di un baratro senza fine. Da una parte, troviamo il potere laico in progressiva espansione contrapposto ad un imponente potere spirituale che la Chiesa non rinuncia ad esercitare, andando ben oltre il pacifico concetto di libera religione. 
Il Marchio Perduto del Templare potrebbe essere racchiuso tra gli innumerevoli significati del numero 666 - alcuni evidenti, altri opportunamente taciuti. Esotericamente parlando, infatti, è solitamente affiancato al Diavolo o a Satana, ai seguaci che tenacemente lottano per la sua rinascita ed ancestrale vendetta che, in questo romanzo, riacquistano sistematicamente luce e potere per mezzo di essere umani in carne e ossa, sotto vesti molto diverse e, in buona parte, insospettabili.

« Sei Generali per sei gemelli. Per sei sacrifici. Il numero della Bestia sarà il preludio, 
la combinazione che aprirà il luogo dove l'Arcangelo Michele li ha banditi per sempre! »

Tornando al protagonista della vicenda, Shane de Rue cela dentro di sé un doloroso passato che sembra aver dimenticato per propria scelta o per volontà altrui; un passato che sarà chiamato a bussare molto presto alla sua porta, portando con sé nuove sfide e lontani incontri che non potranno più essere rimandati. Tra questi troviamo il mistero che aleggia attorno alla Clavicula Salomonis, potente ed occultato grimorio contenente le ultime istruzioni per portare a compimento un piano diabolico iniziato molto tempo prima e covato nel cuore oscuro di uomini traditi da Mondo, dalla Chiesa e da Dio! 
Il Marchio Perduto del Templare presenta molti aspetti positivi che possono essere facilmente colti durante la narrazione: il linguaggio e lo stile linguistico scelto dall'autore, ad esempio, risultano essere diretti ed incisivi, quasi cinematografici in buona parte, permettendo, quindi, al lettore di procedere velocemente nella lettura, spinto da un gusto mix di pathos ed interesse che si richiede ad un genere non facile da gestire. Quello che è mancato, invece, seconda la mia personalissima quindi sindacabile opinione, è una precisa caratterizzazione dei personaggi e dei singoli risvolti psicologici che avrebbe altrimenti permesso una comprensione più chiara, intensa e provata del romanzo e dei suoi complessi intrighi. Si tratta di scelte, dopotutto, e in questo caso l'autore ha preferito soffermarsi particolarmente - risultando comunque, in larga parte, scorrevole e coerente - sulle descrizioni dei singoli avvenimenti e dei colpi di scena che, capitolo dopo capitolo, hanno assunto le importanti vesti di protagonisti principali; perdendo, invece, la visione d'insieme dei numerosi personaggi, caratteristici ed affascinanti, capaci di inserirsi senza particolari difficoltà nel proseguo della narrazione. Considerate le tematiche affrontate in Il Marchio Perduto del Templare, avrei preferito riscontrare una maggiore attenzione alla caratterizzazione del cast del romanzo, magari soffermandosi sugli inevitabili percorsi morali e di vita che hanno condotto ogni personaggio verso un percorso oscuro, tortuoso e, almeno in parte, addirittura comprensibile. 

In conclusione, se siete amanti del romanzo storico e della sua naturale capacità di cambiare veste attraverso balzi temporali in grado di catturare la vostra attenzione o siete alla ricerca di una lettura autenticamente da divorare, impregnata della giusta dose di mistero ed empatia, credo che Il Marchio Perduto del Templare possa davvero fare al caso vostro!

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