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[ RECENSIONE ] La Vita in Due di Nicholas Sparks | Sperling&Kupfer

Buongiorno Lettori! 
Oggi torno a parlarvi di uno dei miei selettivi e letterari safest place to hide - citazione dei miei amati Backstreet Boys credetemi non a caso - che risponde al nome di Nicholas Sparks. Ora, credo che sia chiaro come il genere romance sia quanto di più lontano dalle mie corde, eppure... Eppure il poeta dell'amore è riuscito a scalfire quell'ostinata scorza da lettrice intransigente e disincantata diventando quell'eccezione che conferma la regola che tanto ci piace incontrare! Tutta questa premessa per anticipare la recensione di oggi: La vita in due di Nicholas Sparks per Sperling&Kupfer.

LA VITA IN DUE di Nicholas Sparks
Prezzo: 19.90€ | Pagine: 512
A trentaquattro anni, Russell Green ha tutto: una moglie fantastica, un'adorabile bambina di cinque anni, una carriera ben avviata e una casa elegante a Charlotte, in North Carolina. All'apparenza vive un sogno, ma sotto la superficie perfetta qualcosa comincia a incrinarsi. Nell'arco di pochi mesi, Russ si trova senza moglie né lavoro, solo con la figlia London e una realtà tutta da reinventare. E se quel viaggio all'inizio lo spaventa, ben presto il legame con London diventa indissolubile e dolcissimo, tanto da dargli una forza che non si aspettava. La forza di affrontare la fine di un matrimonio in cui aveva tanto creduto. Ma soprattutto la forza straordinaria di essere un padre solido e affidabile, capace di proteggere la sua bambina dalle conseguenze di un cambiamento tanto radicale. Alla paura iniziale, poco alla volta, si sostituisce la meraviglia di ritrovare dentro di sé le risorse che servono per fare il mestiere più difficile del mondo, il genitore. Russ scopre di saper amare in un modo nuovo, di quell'amore incondizionato che non deve chiedere ma solo offrire. E forse per questo potrà anche rimettersi in gioco con una donna alla quale dare tutto se stesso.
Ho acquistato La vita in due il giorno stesso della sua uscita.
Ho aspettato per varie settimane sperando di centrare il momento adatto, quello giusto in grado di farti apprezzare il romanzo in pieno senza remore o distrazioni. Perchè per me Nicholas Sparks non è uno scrittore come gli altri!
Ed oggi mi ritrovo a condividere con voi la mia sorpresa nell'aver vissuto una storia che non mi aspettavo, che mi ha cullato con una genuina semplicità in grado di coinvolgere e conquistare senza alcun sforzo.
Ecco perchè - senza dubbio - posso consigliarvi la lettura di La vita in due di Nicholas Sparks.

[ CONSIGLI DI LETTURA ] L'uomo del Labirinto di Donato Carrisi | Longanesi


Solo poche settimana fa, Donato Carrisi esordiva come regista campione d'incassi con l'omonimo film tratto dal suo romanzo bestseller - La ragazza nella nebbia - ed ora è pronto a tornare in libreria con una nuova prova da scrittore che i suoi affezionati lettori attendevano con trepidante impazienza. L'uomo del labirinto - dal 4 Dicembre in libreria - Carrisi ritrova atmosfere cupe, quasi claustrofobiche che si ritrovano perfettamente legate ad un labirinto ingannevole di realtà e psicologica suggestione. Onestamente imperdibile!

L'UOMO DEL LABIRINTO di Donato Carrisi
Prezzo: 19.00€ | Pagine: 400
L’ondata di caldo anomala travolge ogni cosa, costringendo tutti a invertire i ritmi di vita: soltanto durante le ore di buio è possibile lavorare, muoversi, sopravvivere. Ed è proprio nel cuore della notte che Samantha riemerge dalle tenebre che l’avevano inghiottita. Tredicenne rapita e a lungo tenuta prigioniera, Sam ora è improvvisamente libera e, traumatizzata e ferita, è ricoverata in una stanza d’ospedale. Accanto a lei, il dottor Green, un profiler fuori dal comune. Green infatti non va a caccia di mostri nel mondo esterno, bensì nella mente delle vittime. Perché è dentro i ricordi di Sam che si celano gli indizi in grado di condurre alla cattura del suo carceriere: l’Uomo del Labirinto. Ma il dottor Green non è l’unico a inseguire il mostro. Là fuori c’è anche Bruno Genko, un investigatore privato con un insospettabile talento. Quello di Samantha potrebbe essere l’ultimo caso di cui Bruno si occupa, perché non gli resta molto da vivere. Anzi: il suo tempo è già scaduto, e ogni giorno che passa Bruno si domanda quale sia il senso di quella sua vita regalata, o forse soltanto presa a prestito. Ma uno scopo c’è: risolvere un ultimo mistero. La scomparsa di Samantha Andretti è un suo vecchio caso, un incarico che Bruno non ha mai portato a termine… E questa è l’occasione di rimediare. Nonostante sia trascorso tanto tempo. Perché quello che Samantha non sa è che il suo rapimento non è avvenuto pochi mesi prima, come lei crede. L’Uomo del Labirinto l’ha tenuta prigioniera per quindici lunghi anni. E ora è scomparso.

[ LE BB LEGGONO... SARA RATTARO ] Un Uso Qualunque di Te | Giunti


Buongiorno Lettori! 
Questa mattina spetta a me il compito di accompagnarvi nel mondo di Sara Rattaro insieme al romanzo che ha segnato l'inizio di un percorso di letture sorprendente e ricco di emozioni. Un uso qualunque di te edito Giunti è il mio personale tassello nell'appuntamento con #LeBBLeggono di questo mese.

UN USO QUALUNQUE DI TE di Sara Rattaro
Prezzo: 12.00€ | Pagine: 208

Una famiglia borghese apparentemente serena è quella formata da Viola, Carlo e dalla diciassettenne Luce: grandi occhi spalancati verso il futuro. Distratta madre e moglie, Viola coltiva mille dubbi sul suo presente e troppi rimpianti camuffati da consuetudini.
Carlo, invece, è un marito presente e innamorato e la solidità del legame familiare sembra dipendere soprattutto da lui.
E' quasi l'alba di una notte di fine primavera quando Viola riceve un messaggio da suo marito che le dice di correre in ospedale.
Stava dormendo fuori casa e si deve rivestire in fretta, non c'è tempo per fare congetture, il cellulare ora è scarico e nel messaggio non si dice a quale ospedale debba andare né cosa sia successo. Una corsa disperata contro il tempo, i sensi di colpa e le inquietudini che da anni le vivono dentro. Fino al drammatico faccia a faccia con il chirurgo le cui parole porteranno a galla un segreto seppellito per anni e daranno una sterzata definitiva al corso della sua esistenza.
Sono passati più di quattro anni dalla lettura di Un uso qualunque di te e dalla scoperta di una scrittrice che non conoscevo e che ha letteralmente travolto il mio modo di vivere il romanzo, pagina dopo pagina. 
C'è da aggiungere che la sottoscritta non è assolutamente una lettrice da rilettura, anzi. 
Ma questa volta il progetto Le BB leggono.. mi imponeva per forza di cose questa scelta e i miei occhi sono naturalmente caduti sul secondo romanzo di Sara. Ricordavo vagamente le sensazioni e gli umori provati la prima volta e anche della trama serbavo solo uno sfocato ricordo. Memorie ed emozioni che sono, poi, letteralmente esplose con intensità e piacere inatteso una volta entrata nuovamente in contatto con la storia di Viola, Carlo e Luce.

[ BLOGTOUR RECENSIONE ANTEPRIMA ] Il Grande Grabski di Marco Rinaldi | Fazi Editore


Buongiorno Lettori! 
Siete pronti a conoscere Maurizio e il suo controverso terapista? Il grande Grabsky uscirà domani in tutte le librerie e Marco Rinaldi ci regala una storia sarcastica e divertente, capace anche - sotto un sottile e particolare punto di vista - di far riflettere sui nostri punti debole e sulle nostre incontrovertibili ossessioni.

IL GRANDE GRABSKI di Marco Rinaldi
Prezzo: 16.00€ | Pagine: 236
Maurizio, quarant’anni, cuoco sopraffino, è un uomo fondamentalmente sano. Ha alle spalle una famiglia normale, è amante del buon cibo e delle belle donne ma, convinto dalla moglie che lo ritiene malato, finirà per affidarsi alle cure del dott. Grabski, per anni. Il dottore, psicanalista freudiano, ma anche lacaniano o junghiano, a seconda del momento e dell’estro, coinvolgerà il protagonista in un improbabile percorso psicoterapeutico passando dal classico lettino ai giochi con la sabbia, dall’ascolto delle “voci” alla drammatizzazione di scene familiari con i pupazzetti. Metodi ortodossi e meno ortodossi si alterneranno in sedute al limite del cialtronesco nello stravolgimento di tappe fondamentali, secondo i manuali, come la “forclusione del nome del padre”, il complesso di Edipo o il viaggio dell’eroe. Maurizio, sotto la guida di Grabski, si ammalerà, litigherà con tutti, compresi i suoi parenti, perderà il lavoro, i soldi, e divorzierà. Ma alla fine riuscirà fatalmente a prendere coscienza delle sue inclinazioni e delle sue vere passioni che inizierà a seguire subito per una nuova vita all’insegna del benessere. Libro brillante, pieno di dialoghi irresistibili tra il protagonista e il dottore, Il grande Grabski è la parodia di ogni cura che travalichi il buon senso e il desiderio di un’esistenza semplice fatta di curiosità e voglia di stare al mondo. Feng shui, tao, yoga e altre discipline alternative sono prese di mira dall’autore, capace di trasformare in materia comica qualsiasi argomento riguardante la cura della mente (e anche del corpo).
« Bene. Innanzitutto, mi presento: mi chiamo Maurizio, ho quantacinque anni, sono sovrappeso e perplesso di natura. Sì, perplesso, e su tante cose; per esempio sul mio sovrappeso, perchè io nell'intimo sarei un tipo slanciato, ma anche su tanti aspetti della vita, e soprattutto.. sulla femmina! »

Il grande Grabsky è la storia pungente ed ironica di un rapporto controverso e surreale tra un uomo ed il suo istrionico terapista. Maurizio è protagonista e voce narrante di un romanzo in grado di bilanciare con intelligenza ed oculato sarcasmo le nostre comuni preoccupazioni - dichiaratamente maschili in questo caso - ad una surreale terapia d'urto capace di strappare sorrisi e risate senza la minima difficoltà. Attraverso sedute ben architettate e condotte con una certa dose di sagace maestria dal dott. Grabsky, Maurizio ripercorre i punti salienti della sua vita tra cocenti delusioni amorose, pessime scelte di giudizio e tempismo indubbiamente da rivedere.

LEGGERE IN SILENZIO È IL TUO 3° COMPLEANNO, FESTEGGIAMO!


13/11/2014 Era un pomeriggio tipicamente novembrino occupato tra ripassi estremi, appunti sparpagliati praticamente ovunque e il classico attacco di ansia anticipata che fa tanto studentessa universitaria dell'ultimo minuto, quando quella proverbiale lampadina si è accesa lasciando spazio ad una sempre preoccupante domanda perchè no? 
Ebbene, quel giorno nacque Leggere in Silenzio.

13/11/2017 Sono passati esattamente 3 anni dal quel pomeriggio e tanto è accaduto grazie alla mia inconscienza, alla mia passione e a questo piccolo angolo di mondo letterario che per me vale più di quanto le mie parole saranno in grado di esprimere. Un angolo che mi ha portato piccole gioie immense e qualche inevitabile delusione insieme a meravigliose amicizie che, nate per caso, si sono rivelate una bellissima e costante sorpresa.
Ma devo ammetterlo: non è stata propriamente una passeggiata!
Ci sono state odiose porte sbattute in faccia, ingiustificabili silenzi e meschini comportamenti che mi hanno quasi spinto a chiudere tutto e a farlo sempre in silenzio, senza proclami o lamenti facili.
Poi ci siete stati voi. Voi che, giorno dopo giorno, mi avete fatto sentire parte di qualcosa di puro e genuino. Lettori che sanno condividere quella stessa passione che mi ha spinto a creare questo Blog e a migliorarlo, recensione dopo recensione. Un lavoro costante e intenso che si è aperto davanti ai miei occhi come nella più bella delle avventure con i suoi alti e bassi, con le sue cadute e rivincite, con il cuore colmo di orgoglio e gratitudine.

Ecco perchè c'è qualche persona che voglio assolutamente ringraziare:

Tu che hai ispirato questa mia scelta, indubbiamente di pancia. 
Tu che mi sei stato vicino fin dal primo giorno. 
Tu che mi hai scelto e continui a farlo.
Tu che mi hai deluso perchè a perderci non sono stata io. 
Tu che credi in me, che lo hai dimostrato e che continui a farlo con gesti piccoli e spontanei che fanno davvero bene al cuore. Oggi non voglio stare in silenzio, ma anzi gridarvi tutta la mia gratitudine. 
Quindi.. grazie, grazie davvero!

E credo proprio di aver trovato il modo giusto per farlo:

[ RECENSIONE ] La Figlia Maschio di Patrizia Rinaldi | Edizioni e/o

Buongiorno Lettori! 
Come talvolta accade nella vita di tutti i giorni, è sempre un peccato quando le tue aspettative vengono disattese e trovarsi al centro di un romanzo carico di potenzialità - secondo un mio personalissimo punto di vista - non sviluppate appieno lascia addosso quel pizzico di rammarico che difficilmente scivola via. 
Oggi voglio condividere con voi la mia opinione su La figlia maschio di Patrizia Rinaldi per Edizione e/o.

LA FIGLIA MASCHIO di Patrizia Rinaldi
Prezzo: 16.00€ | Pagine: 176
Quattro punti di vista e i loro linguaggi particolarmente convincenti ci portano nelle tempeste degli amori, nei tradimenti, negli stermini aiutati dai dogmi ideologici, nei cambiamenti inattesi, negli imprevisti di ogni esistenza. Una vacanza in apparenza convenzionale cambia la vita di quattro persone. Al ritorno da un viaggio in Cina, Marino, un imprenditore criminale, tornerà con un bottino che per lui somiglia all’amore. Sua moglie Felicita non riuscirà più a restare nella noia e nelle menzogne, analizzerà con cinismo il suo matrimonio bianco e con la risorsa dell’autoironia sceglierà di dirsi quello che è diventata, quello che non vuole essere più. Sergio, un inetto e affascinante dipendente dell’imprenditore criminale, scoprirà di saper combattere per quello che riconosce come il suo ultimo amore di carne e mistero. Una ragazza cinese senza identità, che non è stata dichiarata al momento della nascita come circa venticinque milioni di neonate connazionali, sceglierà di non essere più vittima della politica del figlio unico e di molto altro: da martire diventerà predatrice e userà senza pudore il corpo, le culture, la determinazione e qualsiasi altra avventura per salvarsi la vita.
La figlia maschio di Patrizia Rinaldi non è una lettura facile.
Lo stile linguistico e l'architettura narrativa impostata dall'autrice potrebbe risultare complessa ed ostica ad un primo superficiale impatto, ma se vista nella sua interezza risulta essere perfettamente in linea con la silenziosa ed opprimente denuncia nascosta tra le sue pagine. Una storia che racconta contraddizioni e conseguenze della cosiddetta politica del figlio unico che in Cina ha costretto alla non esistenza milioni di bambine, ragazze, donne.

[ RECENSIONE ] Cronache di un Gatto Viaggiatore di Hiro Arikawa | Garzanti


Buongiorno Lettori! 
Oggi voglio condividere con voi la mia opinione su un romanzo genuino e delicato, in grado di lasciare dietro di sè una scia di emozioni ed immagini meravigliose. Scopriamo insieme Cronache di un gatto viaggiatore di Hiro Arikawa per Garzanti che ringrazio per la copia cartacea.

CRONACHE DI UN GATTO VIAGGIATORE di Hiro Arikawa
Prezzo: 16.90€ | Pagine: 269
Nana è un gatto randagio che vive di espedienti. Con la sua bizzarra coda a forma di sette è fiero della sua indipendenza. Ma un giorno ha un incidente. A salvarlo e a prendersi cura di lui è Satoru. Nana all'inizio non si fida, graffia e si ritrae. Non è abituato all'affetto degli uomini. Anche Satoru da tanto tempo non permette a qualcuno di avvicinarsi. Eppure capisce subito come far cambiare idea a Nana: un po' di cibo, una cuccia calda, qualche coccola furtiva. E tra i due nasce un'amicizia speciale che riempie la loro vita. Fino al giorno in cui Satoru deve trasferirsi e non può più occuparsi di Nana. È allora che i due decidono di fare un viaggio, su una vecchia station wagon color argento, per trovare un nuovo padrone tra le amicizie di Satoru. Tra filari di betulle bianche, peschi c canne di bambù, attraverso un Giappone pieno di colori, profumi e panorami dal fascino infinito, incontrano il migliore amico di Satoru da bambino, la prima donna che ha amato e poi perso e il suo compagno di scorribande delle medie. Ma nessuno di loro può prendersi cura di Nana. Sarà invece quest'ultimo ad arricchire le loro vite ricordando quali sono le cose importanti, quelle che regalano gioia e serenità. E quando il viaggio è quasi alla fine, il gatto e il suo padrone capiscono che non possono fare a meno l'uno dell'altro. E che, qualunque cosa accada, vogliono stare insieme. Nonostante tutto. Nonostante ci sia una verità che Satoru non ha il coraggio di dire a Nana. Eppure non ha più importanza. Perché il loro legame durerà per sempre.
Quando mi è stata proposta la lettura di Cronache di un gatto viaggiatore il mio animo felino contaminato da una passione sfacciatamente nipponica ha preso il sopravvento e non potevo proprio rifiutare!
Perchè il romanzo di Hiro Arikawa è una storia che esplode di sentimenti ed emozioni semplici che sussurrano al cuore immerse in un incantevole background giapponese fiero dei suoi colori, dei suoi rumori, dei suoi paesaggi e delle sue radicate tradizioni. Insieme a Satoru e Nana a bordo di una vissuta station wagon argentata intraprendiamo un viaggio verso l'ignoto che si aprirà davanti ai nostri occhi, immagine dopo immagine, emozione dopo emozione.

Un viaggio attraverso le meraviglie del Giappone con i suoi irresistibili paesaggi e inconfondibili colori in cui Satoru con dolcezza ed umana sensibilità conduce Nana in quello che è stato il suo passato e parte imprescindibile della sua vita, rivelandoci episodi e aneddoti che ci permettono di entrare in perfetta sintonia con il personaggio e le sue più intime emozioni. Un viaggio di scoperta e condivisione che è perfetta metafora di questo impervio cammino che chiamiamo vita insieme a quelle persone capaci di lasciare un segno profondo e indelebile nel nostro cuore.
Le motivazioni di questo viaggio non ci sono chiare fino alla seconda metà di un romanzo che scorre sotto i nostri occhi rivelando la bellezza delle sue parole e di un messaggio di incondizionata amicizia che esplode letteralmente tra le sue pagine. Satoru e Nana sono protagonisti perfetti di questa storia. Un umano particolarmente schivo che incrocia lo sguardo con gli occhi fieri, indipendenti e diffidenti di un felino abituato alla vita di strada, difficile e solitaria. Due anime sorprendentemente simili che riescono a completarsi in quello scambio silenzioso di gesti ed emozioni, attraverso forme di amore che certamente non hanno bisogno di parole.
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