sabato 18 febbraio 2017

[ BOOKS@WEEKEND ] Qualcosa di Chiara Gamberale - Longanesi

Buon WeekEnd Lettori! 
Se non avete particolari letture in cantiere per le prossime ore di relax, credo proprio di avere il romanzo che fa per voi; sto parlando di Qualcosa di Chiara Gamberale, uscito lo scorso 9 Febbraio per Longanesi. Un romanzo capace di portare con sé un messaggio così attuale da presentarsi come una eco potente ed inconfondibile in una storia che sembra quasi una fiaba di altri tempi, ma che è molto molto di più! 

« Chiara Gamberale, abituata a dare voce alla nostra complessità, 
questa volta si concentra sul rischio che corriamo a volere riempire ossessivamente le nostre vite, 
anziché fare i conti con chi siamo e che cosa vogliamo... »

Prezzo: 16.90€ | Pagine: 180
La Principessa Qualcosa di Troppo, fin dalla nascita, rivela di possedere una meravigliosa ma pericolosa caratteristica: non ha limiti, è esagerata in tutto quello che fa. Si muove troppo, piange troppo, ride troppo e, soprattutto, vuole troppo...
Ma quando, per la prima volta, un vero dolore la sorprende, la Principessa si ritrova un buco al posto del cuoreCom’è possibile che proprio lei, abituata a emozioni tanto forti, improvvisamente non ne provi più nessuna? Smarrita, Qualcosa di Troppo prende a vagare per il regno e incontra così il Cavalier Niente che vive da solo in cima a una collina e passa tutto il giorno a non-fare qualcosa di importante. Grazie a lui, anche la Principessa scopre il valore del non-fare, del silenzio, perfino della noia: tutto quello da cui è abituata a fuggire. 
Tanto che, presto, Qualcosa di Troppo si ribella
E si tuffa in Smorfialibro, il nuovo modo di comunicare per cui tutti nel regno sembrano essere impazziti, s’innamora di un Principe sempre allegro, di un Conte sempre triste, di un Duca sempre indignato e, pur di non fermarsi e di non sentire l’insopportabile nostalgia di Niente che la perseguita, vive tante, troppe avventure.. 
Fino ad arrivare in un misterioso luogo color pistacchio e capire perché è il puro fatto di stare al mondo la vera avventura. Grazie a un tono sognante e divertito, e al tocco surreale delle illustrazioni di Tuono Pettinato, Qualcosa ci aiuta così a difenderci dal Troppo
Ma, soprattutto, ci invita a fare pace col Niente.


Chiara Gamberale  è nata nel 1977 a Roma, dove vive. Ha esordito nel 1999 con Una vita sottile.
È autrice e conduttrice di programmi radiofonici e televisivi come Io, Chiara e l’Oscuro e Quarto piano a scala destra. Collabora con La Stampa, Vanity Fair, Io Donna e Donna Moderna.
Cristina

venerdì 17 febbraio 2017

RECENSIONE : Madame Claudel è in un Mare di Guai di Aurélie Valognes Newton Compton Editori

Buongiorno Lettori! 
Per accompagnarvi in questo nuovo weekend fatto di relax e nuove letture, voglio condividere con voi la recensione di un romanzo molto français in stile e copertina; un racconto corale ed enfatizzato di come può essere pericolosa e tutt'altro che monotona la vita di un arzillo ottantenne alle prese con un condominio ben poco ordinario. Personaggi indubbiamente variegati, atmosfere tipicamente parigine e vicende che hanno molto del paradossale vi faranno compagnia tra le pagine di Madame Claudel è in un mare di guai di Aurélie Valognes per Newton Compton Editori che ringrazio per la copia cartacea.

Ferdinand Brun vive a Parigi, al numero 8 di Rue Bonaparte, ha ottantatré anni e non gli piacciono le persone. Sfortunato dalla nascita – ha perso la mamma e la nonna quando era ancora piccolo –, è cresciuto nel risentimento, diventando introverso e taciturno. Purtroppo con il passare degli anni è addirittura peggiorato e così la moglie lo ha mollato di punto in bianco scappando con il postino, mentre la figlia e il nipotino sono andati a vivere dall’altra parte dell’oceano. Rimasto solo con la cagnolina Daisy, unico essere vivente degno del suo affetto, Monsieur Brun ha deciso di disertare il genere umano e di ridurre al minimo i suoi contatti con gli altri, compresi quelli con la portinaia, la detestata Madame Suarez. Un infausto giorno, la cagnolina Daisy muore e la settimana dopo Monsieur Brun rimane vittima di un incidente. Tutto è contro di lui, e quando la figlia lo mette di fronte all’ipotesi dell’ospizio, non gli resta che accettare l’aiuto di Madame Claudel, un’arzilla signora di novantatré anni, che abita al suo piano. Ma sarà l’arrivo della piccola Juliette, figlia dei nuovi condomini, l’unico evento in grado di scalfire il muro di diffidenza e scontrosità che il vecchio ha costruito intorno a sé.

Storia: 3 | Personaggi: 4 | Stile: 3 | Copertina: 3.5

Ironico e frizzante, Madame Claudel è in un mare di guai si insinua naturalmente nel cuore del lettore - grazie ad una prosa pungente ed irriverente - spingendolo verso una lettura diretta, chiara e lineare, accompagnata da piccoli colpi di scena - inseriti secondo tempistiche armoniose e ben studiate - in grado di far evolvere la scena narrativa e i singoli personaggi che la popolano. 

Madame Claudel è in un mare di guai è un romanzo che si costruisce interamente attorno al più classico dei condomini parigini, variopinto nella sua essenza e rumoroso all'occorrenza, dove si affacciano personalità curiose ed emblematiche, caratterizzate da pennellate decise e colorate, che non possono lasciare indifferenti. Modellati dalla stessa autrice con un pizzico di enfasi e una bella dose di paradosso, il lettore entra subito in contatto con le loro personalità, con i loro vizi e i loro difetti, creando quella tipica pungente empatia che tende, in modo naturale e mai scontato, ad una smorfia sorridente difficile da controllare! E' proprio qui che incontriamo per la prima volta Ferdinand Brun - a mio parere unico e vero protagonista della storia - ottantatré anni di cocciutaggine e diffidenza che, come spesso accade tra le mura di un condominio mormorante e ricco di maliziosi sussurri, si è costruito attorno una nomea tutt'altro che piacevole. Per Madame Suarez, ad esempio, portinaia tutta pepe e con ben pochi peli sulla lingua, Monsieur Brun è il primo nome che compare sulla sua lista nera; condomino maleducato e irriverente, scontroso come pochi, restio alla socializzazione, apertamente bellicoso e con un cane infernale appresso è diventato, in poco tempo, la sua personale missione: deve abbandonare il suo appartamento, con le buone o con le cattive!

« La sua antipatia è diventata una seconda natura, un'arte di vivere, di sopravvivere... 
L'unica attività che sia riuscito a trovare per sfuggire alla noia è essere cattivo, 
tanto per non mancare a nessuno quando se ne sarà andato! »

In un contesto fatto di spioncini calibrati e presenze non richieste sulla soglia di casa che entrano in scena due personaggi fondamentali per le sorti del nostro scontroso protagonista: la piccola Juliette e Madame Claudel, appunto. Juliette sarà la prima persona che - non curante del look tendenzialmente trasandato/sciatto e del carattere impossibile di Ferdinand Brun - a fare breccia nel suo cuore, portando alla luce quell'arcobaleno di impenetrabili colori fatti di sentimenti, lontani rancori e silenziosi rimpianti, sepolti sotto il tappeto impolverato del suo cuore da fin troppi anni. Una ragazzina peculiare e atipica - decisamente più affine al mondo adulto che a quello fanciullesco - che riuscirà in pochissimi gesti a scongelare il cuore dello scorbutico padrone di casa, risollevandone anima e spirito. Come d'altronde, riuscirà a scalfire quello spesso muro di cinta costruito in anni di incomprensioni e inutili battaglie la stessa Madame Claudel, arzilla nonnina di novanta anni tutt'altro che sedentaria. Curiosa e irriverente, tenace e pronta a tutto -grazie ad un destino che forzerà un po' la mano - percorrerà ben più di una tortuosa strada a fianco del misterioso dirimpettaio, votato alla solitudine e ad un testardo isolamento. 

Fiore all'occhiello di Madame Claudel è in un mare di guai è il mix perfetto tra il mondo colorato dei personaggi che irrompono con inevitabili conseguenze durante la narrazione e uno stile linguistico molto cinematografico, diretto e coinvolgente, che non si perde in eccessive descrizioni, puntando tutto sul fascino enfatizzato dei suoi encomiabili condomini. Ma qualcosa è mancato o, forse, sfuggito all'attenzione degli addetti ai lavori... Il titolo originale del romanzo - Out of sorts ovvero Giù di corda - non ha nulla a che fare con la sua traduzione italiana che, anzi, tende a fuorviare il lettore circa il contenuto della storia e la sua inguaiata protagonista. Quello che mi ha fatto storcere il naso, in modo particolare, è stata la mancata coerenza tra i prologo e l'epilogo di questo romanzo; elemento che non può fuggire ad un lettore attento ed abituati a determinate scelte stilistiche. 
Come spesso accade negli ultimi anni, anche in Madame Claudel è in un mare guai, il prologo in questione è ambientato in una posizione temporale e cronologica successiva rispetto agli avvenimento che verranno, poi, raccontati durante il proseguo della narrazione; ciò che è mancato, in questo caso, è la coerenza di contenuti tra quanto presenta nella parte iniziale e quanto poi evidenziato nel suo epilogo, risultando inevitabilmente poco coerente agli occhi del lettore! 
Elementi questi che, pur non inficiando particolarmente sulla trama centrale, mi spingono ad abbassare inevitabilmente l'asticella della mia valutazione finale. 

In conclusione, Madame Claudel è in un mare di guai è quel genere di romanzo che mi piace definire come la più classica lettura da weekend. Scorrevole e leggera che, senza particolari pretese, persegue il suo scopo nel voler accompagnare il lettore al centro di una storia allegra e piacevole, in buona parte convincente e capace di lasciar fuggire ben più di un fugace sorriso. 
Quindi, se siete alla ricerca di tutto questo nella vostra prossima lettura, credo proprio che questo romanzo possa fare al caso vostro! 
Cristina

giovedì 16 febbraio 2017

[ ANTEPRIMA ] Le Ragazze Vogliono La Luna di Janet McNelly - DeA

Buonasera Lettori! 
Il mio consiglio di lettura in anteprima cade attorno allo straordinario e variegato mondo del young-adult insieme all'esordio letterario di Janet McNally che, insieme a Le Ragazze Vogliono La Luna, si immerge nel mondo femminile attraverso una storia, intensa, misteriosa ed affascinante, che si costruisce attorno ad un vero e proprio viaggio alla ricerca di se stessi e del proprio passato. 
Un viaggio incredibile che inizia proprio in libreria dal 28 Febbraio

Prezzo: 14.90€ | Pagine: 416
Ci sono estati che lasciano il segno. Estati che cambiano la vita. Per sempre. 
È esattamente quello che è successo a Phoebe, diciassette anni e un segreto ben custodito. Lo stesso segreto che ha distrutto il legame con la sua migliore amica e che ha mandato all’aria l’unica possibilità con il ragazzo per cui ha una cotta colossale. Ma Phoebe è abituata ai segreti. Perché tutti nella sua famiglia ne hanno uno. Tutti hanno qualcosa da nascondere: sua sorella Luna, che se n’è andata a Brooklyn per inseguire un sogno, suo padre Kieran, che se n’è andato e basta. E poi sua madre Meg.
È lei la vera bugiarda di professione. Ex rockstar, Meg non ama rivangare gli anni in cui ha viaggiato per il Paese insieme alla sua band, mietendo un successo dopo l’altro. E soprattutto non ha nessuna intenzione di spiegare alle figlie il motivo per cui, da un momento all’altro, ha messo fine alla carriera e al proprio matrimonio. Eppure Phoebe non è il tipo che si arrende. Decisa a ritrovare le tessere mancanti del passato della sua famiglia, raggiunge Luna a New York. E, in un’estate magica, indimenticabile, tra musica indie, notti insonni e amori impossibili, si mette alla ricerca. Della verità e anche un po’ di se stessa.

Janet McNally ha sempre avuto un debole per i ragazzi che suonano nelle band - ne ha addirittura sposato uno! Ha conseguito un master in scrittura presso la University of Notre Dame e i suoi racconti e le sue poesie sono stati ampiamente pubblicati su riviste e giornali. Vive a Buffalo insieme al marito e alle tre figlie, in una casa piena di dischi e libri, e insegna scrittura creativa.
Le ragazze vogliono la luna è il suo romanzo d’esordio

Un romanzo molto intrigante, non trovate?
Fatemi sapere cosa ne pensate!
Cristina

POST-IT D'AUTORE #1


Buongiorno Lettori! 
Oggi sono felicissima di poter condividere  con voi il primo appuntamento insieme ad una rubrica creata da Sara di Diario di un Sogno in compagnia di Deborah - Leggendo Romance - e Guenda - Il Blog delle Lettrici Compulsive. Come descrivere #postitdautore in poche parole?
Innanzitutto vogliamo parlarvi di emozioni, sentimenti e implacabili palpitazioni che la parola porta naturalmente con sé che sia sotto forma di un romanzo, di una canzone o di un film/serietv poco importa; sembrano quasi essere scritte, cantate e recitate per noi, colpendo al centro esatto dell'obbiettivo, sfiorando quelle corde del nostre cuore in attesa di quell'abbraccio tra cui sciogliersi, definitivamente.

Non posso dichiararmi una lettrice appassionata di romance, ma l'incontro con la Simmons è stato molto più di un colpo di fulmine, di una scarica elettrica, di un macigno sopra al cuore... se non lo avete ancora fatto, leggete Tatiana e Alexander perchè non credo possa esistere in letteratura qualcosa di paragonabile alla sua forza, struggente e silenziosa. 
Ah, la musica... citando la mia band preferita - di cui sentirete presto parlare nei prossimi appuntamenti - la musica è il mio safest place to hide; oggi voglio condividere con voi le parole di un giovanissimo cantante, quarto classificato al Festival di Sanremo con una canzone che mi è entrata letteralmente sotto la pelle, intensa e comunicativa. 
Ammetto di non frequentare molto spesso la sala cinematografica - principalmente troverete in questa rubrica citazioni di serieTV di cui sono un'autentica divoratrice, appunto, seriale! - ma volendo restare sul tema conduttore di questo primo appuntamento, non potevo che citare la scena madre di Love Actually; quella che, a mio parere, è una delle dichiarazioni d'amore più bella della storia del cinema

Ed ora la parola passa a voi, Lettori...
Aspettando i vostri commenti, vi do appuntamento a giovedì prossimo con imperdibili post-it d'autore da leggere, condividere e staccare.
Cristina

mercoledì 15 febbraio 2017

[ THRILLER ] La Bugia Perfetta di Emily Elgar - Fanucci TimeCrime

Buongiorno Lettori! 
Dopo una lunga giornata tendente alla glicemia acuta, voglio ritornare nel mio mondo preferito con una deliziosa anteprima totalmente thriller; iniziamo subito con il piede giusto insieme a Emily Elgar e La Bugia Perfetta per Fanucci TimeCrime. Un romanzo profondo e sorprendente, in grado di tenere il lettore con il fiato sospeso coinvolto da una suspense e tensione psicologico ad ampio spettro. Già disponibile in ebook, in libreria dal prossimo 23 febbraio.

UN IMPRESSIONANTE ESORDIO LETTERARIO.
UN THRILLER PSICOLOGICO CHE VI TERRA' INCOLLATI ALLE PAGINE!

Prezzo: 14.90€ - 4.99€ | Pagine: 384
Quando Cassie Jensen arriva nel reparto di terapia intensiva al St Catherine’s Hospital, Alice Marlowe, l’infermiera che si occupa delle sue cure, ne rimane inspiegabilmente affascinata.
Quella fragile donna è stata trovata gravemente ferita in un canale lungo la strada, investita da un’auto pirata, ma il suo cuore nasconde qualcosa di tormentato e oscuro. Nello stesso reparto, Frank Ashcroft ha appena riaperto gli occhi dopo due mesi di coma. Solo un riflesso nervoso, pensano i medici, ma Alice è convinta che il paziente percepisca e comprenda quanto gli accade intorno.
È Frank l’unico testimone dei dialoghi tra Cassie e le persone che vanno a trovarla. È lui a ricostruire nella propria coscienza, ora di nuovo vigile, un quadro di rancori, ossessioni morbose, rapporti familiari deteriorati, e a mettere insieme gli elementi che potrebbero far luce su quanto è accaduto a Cassie quella notte, sul ciglio di quella strada. Ed è Frank l’unico custode di un pericoloso segreto. 
Ma Frank è paralizzato nel suo letto, del tutto incapace di comunicare...

Emily Elgar è cresciuta nelle Cotswolds e ha studiato a Edimburgo, dove ha conseguito il diploma in scrittura creativa presso la Faber Academy. Prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura, ha viaggiato molto lavorando per una ONG. Attualmente vive a Londra con il marito.
La bugia perfetta è il suo romanzo d’esordio.
Cristina

martedì 14 febbraio 2017

RECENSIONE : Quando L'Amore Nasce In Libreria di Veronica Henry - Garzanti

Buongiorno Lettori! 
Nel giorno più romantico dell'anno dove tutte sembra risplendere di un rosso intenso, caldo e pungente e quando innumerevoli cuori sembrano rimbalzare senza sosta da un punto all'altro del globo terrestre, non potevo che condividere con voi la recensione di Quando l'amore nasce in libreria di Veronica Henry, uscito lo scorso 9 Febbraio per Garzanti. Un libro capace di sfiorare le corde giuste, vivo e reale che farà breccia nel vostro cuore, spinto da una naturalmente che avvolge e sorprende. Il mio consiglio in anteprima?
Correre in libreria!

In un paesino vicino a Oxford si nasconde un posto speciale. È una piccola libreria dove gli scaffali arrivano fino al soffitto e pile di libri occupano ogni angolo disponibile. Emilia è cresciuta qui e - tra le pagine di Madame Bovarye e una prima edizione di Emma di Jane Austen - ha imparato che i libri possono anche curare l'anima. È proprio questo che suo padre ha fatto per tutta la sua vita e ora è compito di Emilia: aiutare i suoi clienti grazie ai libri. Ma adesso la libreria è in pericolo. I conti non tornano, e un uomo d'affari senza scrupoli vorrebbe costruire qui degli appartamenti di lusso. La tentazione di vendere è enorme, ma Emilia deve tenere fede alla promessa che ha fatto al padre. Grazie alle parole di Camus, Salinger, Burgess e Kerouac, forse riuscirà a trovare la chiave per risolvere i suoi problemi. 
Manca solo quella per aprire il suo cuore..

Storia: 4 | Personaggi: 3 | Stile: 3.5 | Copertina: 4

Quando l'amore nasce in libreria è il romanzo ideale da regalare e regalarsi nel giorno più romantico dell'anno. Tra le sue pagine troviamo, infatti, una storia semplice ed intensa che permette di sognare ad occhi aperti, quasi cullati da una corrente che lentamente abbraccia il lettore in una morsa avvolgente e delicata. Un romanzo corale sul potere che i libri hanno di salvare e curare l'anima e sull'inspiegabile legame che naturalmente si crea con il suo sconosciuto lettore; un legame che permette ad ognuno di noi di ritrovare un po' sé stessi tra le pagine del libro, risposte che forse non saremo mai stati in grado di formulare e dolci compagnie che sanno perfettamente quali corde sfiorare e quali, invece, lasciare libere al tocco della nostra fervida immaginazione. 

« C'è un libro per ogni persona, anche se non lo sa.
Un libro che ti entra dentro e ti prende l'anima... »

La storia si costruisce sotto gli occhi del lettore in un proliferare armonico e coerente di voci, emozioni e vite raccontate direttamente dai suoi protagonisti. Emilia che, dopo la morte del padre, è chiamata a rispondere della sua eredità fisica - nel portare avanti la preziosa libreria Nightingale Books - e spirituale - in quel compito naturale e complesso di aiutare gli altri attraverso i libri così come suo padre, spinto da un dono raro e incomprensibile, aveva fatto per una vita intera. Come con Thomasina, donna timida ed impacciata, che ha scoperto la cucina e l'amore; Jackson che, attraverso un libro strano ha capito cosa conta veramente e Sarah che trova conforto tra le righe di Anna Karenina, tra le mura di una torretta fatiscente e silenziosa nell'antica villa di Peasebrooke Manor...
La trama si evolve in modo chiaro, quasi naturale, senza particolari artifici o forzature, attraverso occhi ed emozioni degli abitati del piccolo paese alle porte di Oxford, legati indissolubilmente alla Nightingale Books, una piccola libreria indipendente che è vero e proprio rifugio per anime e cuori bisognosi di cure! Anche se il ritmo della narrazione non appare concretamente intenso ed adrenalinico, il romanzo scorre lineare e diretto, spingendo il lettore ad una lettura che è assieme scoperta e autentica meraviglia. 

« Mentre stava lì in piedi in mezzo al negozio, piano piano si sentì invadere da una sensazione confortante, una calma che le placava l'anima. Perchè Julius era ancora lì, tra le copertine e i dorsi ben dritti... sapeva perchè si trovavano lì, quale fosse l'intento dell'autore e, di conseguenza, a chi sarebbe piaciuto leggerli! »

I personaggi sono - almeno in larga parte - ben descritti, delineati con caratteristiche autentiche e particolari tali da rendere l'empatia con il lettore immediata ed efficace. Alcuni, invece, a mio personalissimo parere, risultano essere appena abbozzati, riuscendo ad entrare solo in punta di piedi nel centro focale della narrazione, come fossero lì solo per occupare un posto vagante, relegati nel retropalco di una storia che, francamente, poteva esistere e convincere anche in loro mancanza. 
D'altro canto, l'ambientazione risulta immediatamente percettiva, realistica e comunicativa.
Leggendo Quando l'amore nasce in libreria vi sembrerà quasi di poter camminare spensierati tra le viuzze di paese, assaporare gli odori provenire dai piccoli negozi a conduzione familiare e rimanere inevitabilmente ammaliata dalla vetrina di quell'unica ed affascinante libreria, scorgere attentamente i titoli esposti e quel sorriso dietro al bancone che rappresenta un autentico invito impossibile da declinare. Le descrizioni sono precise ed accurate, quasi vivide, permettendo al lettore di entrare direttamente dalla porta principale, ma lasciandolo comunque libero di vagare tra quelle autentiche meraviglie inglesi, senza essere mai forzato o ingabbiato in un'immaginazione costruita da altri. 

Pur presentando qualche dettaglio che poteva essere francamente omesso e piccole forzature narrative presenti nella prima parte del romanzo, Quando l'amore nasce in libreria colpisce nel segno e nel cuore di ogni lettore! Tra le sue pagine esplode quell'amore incondizionato per la lettura insieme al potere di guarigione che i libri portano silenziosamente con sé, permettendo ad ognuno di noi di scoprirsi ogni volta diversi, rapiti ed emozionati davanti a storie che, alla fine, sentiamo sempre un po' anche nostre! 

E voi, Lettori, cosa ne pensate?
Lasciatemi le vostre impressioni a caldo nei commenti... 
Quali sono i vostri romanzi terapeutici?
Cristina

lunedì 13 febbraio 2017

ANTEPRIMA #7 : Guarda Dentro Me di Carmen Bruni - Fabbri Editori

Come ogni lunedì, deliziamo il nostro inizio settimana con un'imperdibile anteprima completamente made in Italy e decisamente in linea con il mese più romantico dell'anno: Guarda dentro me di Carmen Bruni. La giovane autrice italiana - popolarissima nei social - torna in libreria a distanza di due anni con un intenso spin-off del suo primo romanzo - Questione di Cuore - dal prossimo 23 Febbraio.

Prezzo: 16.90€ - 9.99€ | Pagine: 294
Quando Annabel le cammina per strada non passa certo inosservata. È abituata agli sguardi degli uomini, e persino delle donne, perché è bella da togliere il respiro. Peccato che ovunque vada crei scompiglio, come nella casa di Giorgia e del fratello Carlo, di cui diventa la nuova coinquilina. Convivere con lei infatti non è per niente facile, anzi può rivelarsi davvero snervante: è indisponente, distaccata e si trincera sempre dietro una corazza gelida e impenetrabile, in cui sentimenti ed emozioni non possono filtrare. E questo tutto a causa del suo difficile passato. Ma anche Carlo, gran latin-lover all’apparenza solare e disponibile, ha i suoi lati oscuri e alle spalle brutte esperienze che lo hanno ferito nel profondo. Tra i due si scatena subito un’attrazione fisica sconvolgente. E, giorno dopo giorno, inizierà a nascere anche qualcosa di più, qualcosa di imprevisto per entrambi. Ammetterlo significherebbe per loro venire meno alle proprie convinzioni, ma non potranno comunque evitare di dar vita a un duello d’amore, fatto di stoccate maliziose, affondi audaci e fendenti letali.. Quanti colpi dovranno schivare prima di rendersi conto che, quando c’è di mezzo il cuore, non si tratta di vincere o perdere, bensì di sopravvivere?

Carmen Bruni, grandissima lettrice di storie d’amore, non poteva che iniziare a scriverne di sue.
Guarda dentro me è il suo secondo romanzo dopo Questione di cuore, Fabbri 2015.
Cristina

[ BLOGTOUR ] La Settima Profezia - Codice Fenice Saga di G.L. Barone | Newton Compton Editori - I Tappa : Introduzione al romanzo e Incipit

Buongiorno Lettori! 
Quella ci aspetta è una settimana decisamente ricca di novità ed irresistibili anteprime che si apre nel segno del thriller insieme al Blogtour di La settima profezia - il nuovo e atteso romanzo di G.L. Barone per Newton Compton Editori. Un thriller intenso e magnetico, capace di condurre il lettore al centro esatto di una storia costellata di misteri e intrighi all'alba di una serie violenta di inspiegabili delitti, scenario quasi apocalittico di una cupa profezia che prenderà forma sotto i nostri occhi, pagina dopo pagina...

Prezzo: 7.90€ | Pagine: 320
È quasi l’alba quando, a bordo del lussuoso transatlantico Princess of the Oceans, viene rinvenuto il cadavere di uno dei passeggeri. Si tratta dell’archeologo Leonardo Domianello, sgozzato e abbandonato nella vasca idromassaggio di una delle cabine. Lo shock, per il suo amico e compagno di viaggio Niccolò Nobile, è fortissimo. Convinto di sapere chi sia l’assassina – una donna incontrata la sera precedente nel casinò della nave – si mette sulle sue tracce. Contemporaneamente, all'aeroporto di Mosca, il jet di monsignor Dominique De Lestes, presidente di un’importante fondazione religiosa, esplode sulla pista. Prima di essere ucciso pare che De Lestes avesse visitato un’installazione segreta voluta dal governo russo negli anni Settanta: la cosiddetta Wardenclyffe Tower, nota anche come Torre di Tesla. Cosa lega i due eventi? A indagare viene chiamato l’ispettore Nigel Sforza dell’Interpol, che affianca Zeno Veneziani, un esperto pubblico ministero romano. Gli indizi conducono prima in Vaticano e poi alla SunriseX International, una multinazionale con sede a Ginevra. Eppure niente è come sembra, e le cose si complicano sempre di più. Le indagini, infatti, conducono a una fantomatica settima profezia...

INCIPIT DI " LA SETTIMA PROFEZIA "

Contea di Walworth, Wisconsin, 8 maggio 1912.
La carrozza, trainata da due robusti mustang, affrontò l’ultimo tratto di discesa sotto un cielo plumbeo. Non pioveva ancora ma un vento gelido faceva ondeggiare le cime delle betulle che costellavano la campagna verde. In fondo al sentiero – poco più di un insieme di solchi lasciati da zoccoli e ruote – svettava la guglia malandata di una chiesetta. Padre Charles O’Reilly, l’unico passeggero, scostò la tendina e sbirciò oltre il vetro. Da un campo di mais percosso da violente folate si sollevò uno stormo di uccelli neri. Oltre, il lago Delevan appariva come una lastra piatta e informe, che sembrava unirsi con le nuvole all’orizzonte. «Facciamo in fretta», urlò all’indirizzo del cocchiere. «Non sappiamo se il luogo è sicuro. Dobbiamo essere a destinazione prima che arrivi il temporale» Non ottenne risposta, né un cenno. L’uomo, intabarrato in un pastrano nero, si limitò invece a grugnire nell’aria gelida. Poi strattonò le redini e spronò i cavalli, che nitrirono a loro volta. Mentre la carrozza aumentava l’andatura, il religioso si assestò sulla panca e sospirò. Figlio di immigrati irlandesi, aveva da poco superato i trent’anni e faceva parte dell’ordine dei Gesuiti da cinque. Per uno come lui, minuto di corporatura e poco avvezzo alla vita di campagna, quel viaggio era stato tutt’altro che agevole: partito in grande fretta da Chicago, aveva attraversato la regione dei laghi in piena notte. Non aveva potuto fermarsi né a dormire né a rifocillarsi, con le ruote del carro che sobbalzavano senza posa su stradine fangose. L’unica sosta era stata fatta nella contea di McHenry, in una baracca di tronchi non scortecciati, dove il conducente aveva sostituito i cavalli con due più freschi. Facendosi il segno della croce, padre O’Reilly ripensò alle parole del vescovo, l’uomo che considerava il suo mentore. «Si tratta di un incarico di vitale importanza», gli aveva confidato, con quella sua voce grave e il tono sussurrato. «Devi fare tutto ciò che ti è possibile per far calare il silenzio sulla questione. Non dimenticare che sono contadini.. non sanno minimamente con cosa hanno a che fare. Questi dovrebbero fare al caso tuo». Mentre pronunciava quelle parole, il vescovo aveva allungato un borsone sulla panca della chiesa su cui erano seduti. O’Reilly aveva semplicemente lanciato un’occhiata e poi aveva annuito. E così, un giorno e mezzo più tardi, si trovava su quella carrozza, infreddolito ed esausto. Il complesso abitato che emergeva dalla nebbia non era altro che una manciata di casupole di legno cinte da alberi di un verde così scuro da apparire quasi nero. Il silenzio dell’alba era totale, rotto solo dal clangore delle ruote di ferro sulla strada. Improvvisamente, dopo che il carro si fu inerpicato per un breve tratto di salita, si aprì di fronte a loro una zolla erbosa addossata a un pietraio. Era delimitata da un recinto in legno, interrotto solo da due grossi silos, che sembravano messi a guardia della fattoria. «Il posto è questo», borbottò il cocchiere a padre O’Reilly. I cavalli rallentarono, incespicarono e poi agitarono la coda appena si fu fermato. Il gesuita si sistemò i guanti neri, che nascondevano una piccola menomazione alle mani, e scese dalla scaletta. Fece qualche passo, sprofondando nel fango, e si diresse verso il giardino antistante all’edificio principale. Lì il terreno era più duro e coperto di muschio ghiacciato, che scricchiolò sotto i suoi stivali. Si fermò accanto a un carretto senza una ruota. «Non abbiamo altro da dire!», tuonò dalla veranda un anziano con un grosso fucile Krag .30-40 tra le mani. Teneva le gambe larghe, anche se la postura non sembrava molto minacciosa. «Ne ho avuto abbastanza di giornalisti impiccioni. Parlate con lo sceriffo e i suoi scagnozzi». «Vengo da Chicago. Non sono un giornalista», dichiarò il religioso, carezzandosi l’abito talare che evidentemente l’altro non aveva notato. «Non è mia intenzione disturbarvi.. Sono qui per proporvi un affare» L’uomo aggrottò la fronte e spalancò le labbra, rivelando una grossa fessura tra i denti. «Che tipo di affare?», si informò. Scese i due gradini di legno e andò incontro a padre O’Reilly con passo marziale. Il religioso lo studiò meglio: poteva avere tra i cinquanta e i sessant’anni, calvo, gli occhi verdi e il viso nascosto in parte da una folta barba rossiccia striata d’argento. Indossava calzoni frusti con bretelle e un vistoso fazzoletto rosso al collo. «Se fosse possibile vorrei vedere ciò che avete trovato». Il gesuita, che stringeva in grembo la borsa datagli dal vescovo, ne aprì un lembo. «Se le cose sono interessanti come ho sentito, questi sono per voi». Dondolandosi sulle gambe, l’anziano si lasciò scappare un sorriso e poi urlò: «T.J., Josh. Abbiamo ospiti!».


E con un'apertura così, Lettori, come resistere ad un Blogtour che si preannuncia decisamente intrigante? Domani, su Boschi dei sogni fantastici vi aspetta un succulento excursus sui precedenti lavori di G.L. Barone e tante altre curiosità tutte da leggere e scoprire per terminare in bellezza con la recensione di La settima profezia su Flauto di Pan
Cristina

venerdì 10 febbraio 2017

[ AMAZON CROSSING ] Il Sorriso del Chiaro di Luna di Julien Aranda

E' il viaggio - fisico e dell'anima - ad essere potente motore di un romanzo pieno di sensibilità ed ottimismo; Julien Aranda, infatti, con Il Chiaro di Luna - edito Amazon Crossing - ci accompagna dagli anni Trenta ai nostri giorni, al ritmo delle fasi lunari che scandiscono la vita del narratore. 
Un romanzo che porta tra le sue pagina una verità innegabile: nel cuore degli uomini il bene e il male coesistono, come sa bene Paul, ma coltivare la luce è meglio che rifugiarsi nell'oscurità.

Prezzo: 9.99€ | Pagine: 266
La famiglia Vertune ha sempre lavorato i campi, ma il piccolo Paul è diverso: ha un’amica inseparabile nel cielo, una fiducia incrollabile negli uomini e la determinazione necessaria per inseguire i suoi sogni. L’incontro con un soldato tedesco, nella Bretagna occupata dai nazisti, cambia improvvisamente la sua vita. La promessa fatta a quell’ufficiale lo porterà infatti in giro per il mondo, 
all’inseguimento dei suoi desideri e non solo.

Julien Aranda nasce nel 1982 a Bordeaux.
Cresciuto nelle Landes de Gascogne, trascorre la gioventù a leggere e sognare, con lo sguardo perso tra le onde dell’Oceano Atlantico. Dopo l’università, inizia a viaggiare per lavoro: sono proprio i soggiorni in America Latina, in Asia e alle Canarie ad alimentare la sua vocazione per la scrittura e a ispirare il suo primo romanzo, Il sorriso del chiaro di luna. L’incoraggiamento ricevuto dai lettori lo spinge a realizzare la sua seconda opera, La simplicité des nuages. [ www.julien-aranda.com ]
Cristina

[ SEGNALAZIONE ] Un Amore di Sorpresa di Daisy Raisi - Rizzoli You Feel

Buongiorno Lettori!
In questa giornata, solitamente dedicata alla rubrica #scrittoriemergenti, voglio proporvi un titolo che rientra nel perfect mood di questo mese: Un amore di sorpresa di Daisy Raisi, pubblicato nella collana You Feel della casa editrice Rizzoli. 

« Sam indossa un cappello di tela leggera con la visiera calata che gli copre buona parte del viso e i suoi Rayban dalle lenti fumé. Un ciuffo di capelli corvini gli ricade sulla fronte. Ѐ irriconoscibile. 
Riservatezza è la sua parola d’ordine. Ci sono state fin troppe chiacchiere sul suo conto, ora vuole solo essere lasciato in pace. Del resto, ne ha più che diritto... »

ACQUISTALO SU AMAZON
Prezzo:
2.99€ | Pagine: 99
Samuel - ex frontman di una band inglese di successo - e Caterina, editor e aspirante scrittrice italiana, hanno avuto un solo vero incontro prima che lui imboccasse la strada dell’autodistruzione, in seguito alla separazione dalla moglie. Travolto dai problemi personali, Samuel vede la sua carriera declinare e non ha più modo di rivedere Caterina, che nonostante la brevità dell’incontro non è mai riuscita a dimenticare. Lo stesso vale per Caterina che serba intatto il ricordo di quel breve intensissimo incontro. Otto anni dopo si ritrovano grazie a Internet, ma insidie, nemici e un passato maledetto rischiano di dividerli per sempre.

Daisy Raisi è da sempre una lettrice compulsiva.
Ha iniziato a scrivere all'età di otto anni; ha al suo attivo studi umanistici e collaborazioni con giornali, agenzie di informazioni, canali web. Crescendo il suo amore per la scrittura non è affatto diminuito, portandola a partecipare con soddisfazione a concorsi nazionali di poesia nonché a dedicarsi alla stesura di libri e racconti a sfondo sociale oltre che alla narrativa di vario genere.
Un amore di sorpresa è stato scelto dalla Rizzoli ed inserito nella collana You Feel.
Cristina

giovedì 9 febbraio 2017

RECENSIONE : La Tua Seconda Vita Comincia Quando Capisci Di Averne Una Sola di Raphaëlle Giordano - Garzanti

Buongiorno Lettori! 
Quella che leggerete nelle prossime righe sarà una recensione un po' diversa dal solito; è un dialogo a cuore aperto, un sussurro fugace che spero di riuscire ad esprimere attraverso parole che scaturiscono naturali, quasi fossero un fiume in piena desideroso di gettarsi nel mare!
La tua seconda vita comincia quando capisci di averne una sola di Raphaëlle Giordano per Garzanti è un romanzo che non ha bisogno di urlare a gran voce per catturare l'attenzione ed il cuore del suo lettore; vive di sussurri che si fanno strada nella mente del suo inconsapevole destinatario, instillando dubbi e domande che inevitabilmente fanno parte dell'essere umano.
Oserei descriverlo come un romanzo atipico a cui, forse, non siamo troppo abituati, spinti anche in campo letterario da un vociare perenne, da un rumore assordante, da azioni e reazioni che rischiano di offuscare quei sentimenti, quelle emozioni che diamo fin troppo per scontate...

Prezzo: 16.90€ | Pagine: 216ca
Ci sono giornate in cui tutto va storto. È così per Camille, che sotto un incredibile diluvio si trova con l'auto in panne e senza la possibilità di chiamare nessuno. Eppure, quel giorno cambierà il suo destino per sempre. L'uomo che le offre il suo aiuto si chiama Claude e si presenta come un ambasciatore della felicità, capace di dare una svolta alla vita delle persone. Camille è scettica ma, nella speranza di ritrovare la sintonia con il marito e di andare d'accordo con il figlio ribelle, prova a seguire le sue indicazioni. Si tratta di semplici esercizi da compiere ogni giorno: per esempio ripercorrere le sensazioni di un momento felice, guardarsi allo specchio la mattina e farsi dei complimenti, contare tutte le volte che ci si lamenta durante la giornata. Intorno e dentro a Camille, a poco a poco, qualcosa inizia a cambiare...

Storia: 4 | Personaggi: 3 | Stile: 4 | Copertina: 5

« Abbiamo due vite: la seconda inizia quando ci rendiamo conto di averne solo una! » scriveva uno dei maggiori e più citati filosofi cinesi; una regola di vita che la protagonista di questo romanzo arriva pienamente a comprendere dopo un intenso viaggio personale partito sotto le peggiori intersezioni astrali. In una notte di pioggia, abbandonata in aperta campagna da una macchina decisamente permalosa, Camille alla disperata ricerca di aiuto si trova a bussare alla porta di una coppia molto sopra le righe.
Lui, in particolare, cattura immediatamente la curiosità della donna: Claude esprime acume e sicurezza, una postura sicura e determinata, accompagnano una diagnosi che lascia la donna senza parole:

« Abitudinite acuta. E' una malattia dell'anima che colpisce sempre più persone al mondo... 
I sintomi sono quasi sempre gli stessi... »

Claude, infatti, è un abitudinologo! 
Abitudin... che? Chiederete voi e, credetemi, la medesima espressione perplessa colpisce in pieno una Camille psicologicamente al limite, commossa dalla gentilezza dell'uomo e naturalmente incuriosita dalle sue parole: inattese, dirette, reali. Dopo quell'incontro strano ed inatteso, Camille tenta di tornare alla sua vita, alla sua ripetitiva routine che sembra quasi toglierle il respiro, quel poco di linfa vitale che sembra essere rimasta nel punto più profondo della sua anima. La sua vita potrebbe essere dichiarata apparentemente perfetta e, forse, è proprio quell'apparenza così superficiale, noiosa ed indisponente a starle stretta, a soffocare quel frammento di linfa vitale che, al momento, riesce solamente a percepire come una eco decisamente debole e lontana. Un'amara consapevolezza che la spinge a gettarsi letteralmente tra le braccia di Claude, abbracciando la sua visione della vita e le sue regole che, almeno a primo impatto, potranno sembrare assurde ed esagerate, ma che sanno sorprendentemente lasciare il segno! E' un viaggio emotivo, intimo e personale quello intrapreso da Camille che si muove verso la piena consapevolezza dell'amore incondizionato per se stessa possa cambiare letteralmente la vita, spingendo ogni uomo e donna a vivere intensamente ogni attimo senza lasciarsi andare a quel mostro solitario e silenzioso che risponde al nome comodo di abitudine.

« Il modo più efficace per allenare la sua autoaffermazione è imparare a essere la migliore amica di sé stessa! Deve valorizzarsi, mostrare compassione e indulgenza nei suoi confronti 
e concedersi il più spesso possibile dei segni di apprezzamento! »

Leggere La tua seconda vita comincia quando capisci di averne una sola è stato proprio questo per me: un viaggio dentro me stessa, una storia fatta di pagine ed emozioni che si sono trasformate in domande a cui non sempre sono riuscita a dare risposta. Sono stata catturata dalla disarmante semplicità ed accuratezza di una narrazione capace di sorprendere il lettore in tutta la sua forza ed intensità come un acquazzone improvviso in un'estate torrida, come un pugno sferrato in pieno stomaco, senza alcuna possibilità di parare il colpo... Durante la sua lettura, si percepisce chiaramente che ci troviamo davanti ad un libro tale da non permettere vie di mezzo, assolutamente soggettivo e portato ad un'interpretazione che può - e deve - inevitabilmente cambiare da lettore a lettore.

La tua seconda vita comincia quando capisci di averne una sola è un romanzo privo di eclatanti colpi di scena o imprevedibili azioni tali da lasciare il lettore con il fiato sospeso fino alla parola fine.
Quello che vi troverete a stringere tra le mani è, invece, un racconto di vita, crescita e speranza, un libro dolce ed intenso che si rende, fin dalle primissime battute, capace di parlare direttamente al cuore del lettore - e alla sua operosa coscienza - attraverso gli occhi della sua protagonista.
Caratteristiche che si mescolano perfettamente alla divertente ironia espressa dai suoi personaggi a più riprese, costruendo un'empatia immediata ed inevitabile con Camille, tifando per lei e lottando con lei in quella che si rivelerà come la più importante e costruttiva sfida della sua vita.
E, forse, anche della nostra...

Per queste e molte altre ragioni che comprenderete solo durante la lettura del romanzo, mi sento assolutamente di consigliarvi La tua seconda vita comincia quando capisci di averne una sola: se siete alla ricerca di un momento solo per voi e di quell'attimo di silenzio e pace che nella vita quotidiana è quasi impossibile da afferrare; se si siete alla ricerca di un romanzo diverso dal solito, intenso e comunicativo credo proprio di avere la lettura fatta apposta per voi!

E voi, Lettori, cosa ne pensate?
Lasciatemi le vostre impressioni nei commenti...
Io, nel frattempo, vado alla ricerca del mio abitudinologo di fiducia :)
Cristina

APPUNTAMENTO IN LIBRERIA #3 : Magari Domani Resto di Lorenzo Marone - Feltrinelli

Buongiorno Lettori! 
L'appuntamento in libreria di oggi ruota attorno ad un nome autorevole del panorama letterario italiano: Magari domani resto di Lorenzo Marone edito Feltrinelli.
Dopo lo sfolgorante successo ottenuto con La tentazione di essere felici e La tristezza ha il sonno leggero - editi Longanesi - Lorenzo si affaccia nuovamente sul mondo editoriale portando con sé una nuova, straordinaria e potente prova narrativa che si specchia in tutta la sua forza nella sua protagonista femminile: una donna del sud, testarda e grintosa, che proprio non ci sta a farsi mettere i piedi in testa!

Prezzo: 16.50€ | Pagine: 320
Chiamarsi Luce non è affatto semplice, specie se di carattere non sei sempre solare.
Peggio ancora se di cognome fai Di Notte, uno dei tanti scherzi di quello scombinato di tuo padre, scappato di casa senza un perché. Se poi abiti a Napoli nei Quartieri Spagnoli e ogni giorno andare al lavoro in Vespa è un terno al lotto, se sei un avvocato con laurea a pieni voti ma in ufficio ti affidano solo scartoffie e se hai un rottame di famiglia, ci sta che ogni tanto ti arrangi un po’. Capelli corti alla maschiaccio, jeans e anfibi, Luce è una giovane onesta e combattiva, rimasta bloccata in una realtà composta da una madre bigotta e infelice, da un fratello fuggito al Nord, da un amore per un bastardo Peter Pan e da un lavoro insoddisfacente. Come conforto, solo le passeggiate con Alleria, il suo Cane Superiore, unico vero confidente, e le chiacchiere con l’anziano vicino don Vittorio, un musicista filosofo in sedia a rotelle. Finché, un giorno, a Luce viene assegnata una causa per l’affidamento di un minore. All'improvviso, nella sua vita entrano un bambino saggio e molto speciale, un artista di strada giramondo e una rondine che non ha nessuna intenzione di migrare. La causa di affidamento nasconde molte ombre, ma è forse l’occasione per sciogliere nodi del passato e mettere ordine nella capa-tosta di Luce. Risolvendo un dubbio: andarsene, come hanno fatto il padre, il fratello e chiunque abbia seguito l’impulso di prendere il volo, o magari restare, trovando la felicità nel suo piccolo pezzettino di mondo?

Lorenzo Marone è laureato in Giurisprudenza, dopo aver esercitato per quasi dieci anni la professione di avvocato, si affaccia sulla scena editoriale italiana con La tentazione di essere felici raggiungendo multipli riconoscimenti sia di critica che di pubblico, ribadito, poi, dalla successiva pubblicazione La tristezza ha il sonno leggero, capace di conquistare un pubblico senza più ampio e fedele alla sua prosa narrativa.
Vive a Napoli con la moglie, il figlio e la bassotta Greta, il suo cane superiore.
Magari domani resto è il suo primo romanzo pubblicato con Feltrinelli.

Grazie alla mia collega La Libridinosa, credo di avere i romanzi di Lorenzo in wish-list da moltissimo tempo; Magari domani resto ha immediatamente catturato la mia attenzione sia per la copertina così meravigliosamente primaverile che per la trama, reale ed intensa, insieme ad una protagonista femminile che sono curiosa di scoprire. E voi, Lettori,  cosa ne pensate? 
Cristina

mercoledì 8 febbraio 2017

W..W..W.. WEDNESDAY #5

Dopo una piccola pausa, tornano gli aggiornamenti letterari insieme alla rubrica #wwwwednesday; oggi, in modo particolare, troverete letture decisamente variegate: storie ambientate nei libri e tra i libri, thriller psicologici di grandi aspettative purtroppo disilluse, romanzi che spingono ad una crescita personale e un' imminente rotta tipicamente romance a tinte rosa ...

WHAT ARE YOU CURRENTLY READING?
CHE COSA STAI LEGGENDO?


Quando l'amore nasce in libreria di Veronica Henry è la mia lettura in corso e protagonista di un imperdibile BT che mette in palio ben 3 copie del romanzo. Il mio consiglio? Seguitelo, leggetelo e partecipate in tanti perchè è il romanzo perfetto da leggere nel mese più romantico dell'anno, soprattutto per noi  che viviamo imprescindibilmente accompagnati da un titolo da sfogliare, vivere, amare!

WHAT DID YOU RECENTLY FINISH READING?
COSA HAI APPENA FINITO DI LEGGERE?


Le mie ultime due letture sono profondamente distanti per genere e tematica, ma in entrambi i casi si tratta di romanzi che racconto - forse con esisti ed aspettative diverse - le emozioni più profonde e nascoste dell'animo umano. In La tua seconda vita comincia quando capisci di averne una sola, ad esempio, si percepisce un profondo viaggio personale della protagonista che, attraverso consigli e regole salutari di vita, spingono il lettore a mettere in discussione qualche fondamentale frammento della propria vita. Troverete la recensione online proprio domani. L'Estraneo, invece, è un thriller psicologico che presentava, fin dalle primissime battute, tutte le carte in tavola per conquistare, sconvolgere ed ammaliare il lettore, ma che non mi ha convinto fino in fondo...  [ Leggi la Recensione! ]

WHAT DO YOU THINK YOU'LL READ NEXT?
COSA PENSI LEGGERAI IN SEGUITO?

 

Questa mattina, dopo un caffè rigenerante, ho iniziato la lettura di Madame Claudel è in un mare di guaio - recente omaggio della Newton Compton Editori - che aprirà ufficialmente una serie di approcci letterari decisamente molto romance; approccio che vedrà come successiva lettura, Il caffè delle seconde occasioni di A. Kent, graditissimo omaggio di Amazon Crossing. Ed, infine, per stemperare un po' un'atmosfera pericolosamente glicemica, Il marchio perduto del templare di Giuliano Scavuzzo.

Cosa ne pensate, Lettori? Avete letto qualche titolo tra quelli proposti?
Lasciatemi nei commenti le vostre letture... 
Cristina

[ BLOGTOUR ] Quando l'Amore Nasce in Libreria di Veronica Henry - Garzanti - III Tappa - Le Più Belle Librerie Del Mondo


Buongiorno Lettori! 
Siete pronti a viaggiare tra gli scaffali delle librerie più belle del mondo? Perchè è proprio questo che faremo nella quarta tappa del Blogtour dedicato al romanzo - Quando l'amore nasce in libreria - di Veronica Henry edito Garzanti da giovedì disponibile in tutte le librerie e stores digitali.
Un binomio perfetto nel mese più romantico nell'anno per chi, come noi, vive imprescindibilmente in compagnia di un libro da sfogliare, vivere ed amare, pagina dopo pagina.
Prima di timbrare il passaporto letterario, che ne dite di sbirciare un po' tra le righe?

Prezzo: 16.99€ | Pagine: 360
In un paesino vicino a Oxford si nasconde un posto speciale. È una piccola libreria dove gli scaffali arrivano fino al soffitto e pile di libri occupano ogni angolo disponibile. Emilia è cresciuta qui e - tra le pagine di Madame Bovarye  e una prima edizione di Emma di Jane Austen - ha imparato che i libri possono anche curare l'anima. È proprio questo che suo padre ha fatto per tutta la sua vita e ora è compito di Emilia: aiutare i suoi clienti grazie ai libri. Ma adesso la libreria è in pericolo. I conti non tornano, e un uomo d'affari senza scrupoli vorrebbe costruire qui degli appartamenti di lusso. La tentazione di vendere è enorme, ma Emilia deve tenere fede alla promessa che ha fatto al padre. Grazie alle parole di Camus, Salinger, Burgess e Kerouac, forse riuscirà a trovare la chiave per risolvere i suoi problemi. 
Manca solo quella per aprire il suo cuore..

LE PIU' BELLE LIBRERIE DEL MONDO!

Libreria Acqua Alta a Venezia.
Una delle librerie più originali del mondo; l'unico posto dove troverete libri nuovi ed usati disposti all'interno di scaffali decisamente molto particolari: gondole, barche, canoe, vasche e trasformati in veri e propri oggetti di arredamento! Ambiente e atmosfera conferiscono a questa libreria fascino e autentico mistero con speciali coinquilini da a fare da contorno: 4 affabili gatti, infatti, scorrazzano e dormono pacificamente in mezzo alla carta stampata. Acqua Alta è indubbiamente una delle meraviglie di Venezia, a pochi passi da Piazza San Marco, per chi ama leggere e non solo!

El Ateneo Grand Splendid a Buenos Aires.
Definita come la più bella del mondo, la libreria El Ateneo Grand Splendid ha presto il posto dello storico Teatro Grand Splendid creando un'atmosfera che lascia inevitabilmente a bocca aperta.
Ci troviamo nel cuore della capitale argentina e al centro di un maestoso ed elegante edificio capace di conferire al luogo un mix perfetto di arte e letteratura.

Libreria Lello e Irmão di Porto.
Situata nel centro storico, grazie al suo alto valore storico ed artistico è considerata come una delle librerie più belle del mondo. Fondata nel 1869, è la seconda più antica libreria del Portogallo, rispecchia uno stile modernista-neogotico con un picco di elaborazioni liberty e la sua architettura comprende scalinate, ponti sospesi e vetrate di mosaici.

Libreria El Péndulo di Città del Messico.
Un posto magnifico a metà tra una libreria, un ristorante e un giardino; dove piante pendenti sembrano intersecarsi perfettamente con libri e le mille storie da raccontare, praticamente un'oasi di pace e di cultura in cui girovagare liberamente.

Libreria Shakespeare and Company di Parigi. 
Una delle librerie più belle e famose del mondo, si trova nel cuore della Ville Lumiere e specializzata in letteratura inglese. Frequentata negli anni da moltissimi autori internazionali, diventa in pochissimo tempo un punto di riferimento per la vita culturale francese durante i diversi cambiamenti sociali vissuti dalla città nel corso degli anni.

UNA SORPRESA CHE SI FA IN 3!

Dopo esserci rifatti gli occhi, viaggiando tra gli scaffali delle librerie più belle del mondo, è giunto il momento propizio per tentare la fortuna... come? SEMPLICISSIMO!

Per sfruttare al meglio la vostra chance con la Dea Bendata non dovete far altro che rispettare queste REGOLE e compilare il FORM che troverete a fondo articolo:

1. Commentare TUTTE le tappe del BT con un commento sensato;
( Non saranno validi i commenti che conterranno solo un partecipo e condivido! )
2. Condividere PUBBLICAMENTE tutte le tappe;
3. Diventare LETTORI FISSI di TUTTI i Blog partecipanti.

Controllate di aver seguito tutti i punti elencati nel regolamento.
Avete tempo fino alle 23.59 del 13 Febbraio; l'estrazione e successiva comunicazioniedei 3 vincitori avverranno il giorno seguente.

a Rafflecopter giveaway
IN BOCCA AL LUPO, LETTORI!

martedì 7 febbraio 2017

RECENSIONE : L'Estraneo di Ursula Poznanski e Arno Strobel - Giunti

Buongiorno Lettori! 
Dopo aver stuzzicato le vostre fobie più segrete nella mia tappa del BT di L'Estraneo, eccomi nuovamente con voi per parlarvi finalmente del romanzo; un thriller psicologico costruito sul profondo e oscuro legame tra mente e ricordi, in grado di annegare il suo lettore in dubbi, domande ed illazioni che non sembrano trovare risposta, senza mettere a repentaglio la vostra stessa sopravvivenza...


Cosa fare se l'uomo davanti a voi, completamente estraneo ai vostri ricordi, afferma convinto di essere la vostra anima gemella? Credere alle sue parole o fidarsi ciecamente della vostra mente? 
C'è qualcosa di sbagliato nella vostra testa o si tratta solo di un perfido e ben orchestrato complotto?

Immagina di essere sola in casa, avvolta in un accappatoio, mentre ti asciughi i capelli dopo un bagno caldo. Improvvisamente senti un rumore al piano di sotto, uno strano tintinnio, poi un cassetto che si apre e si richiude. Scendi le scale, ti avvicini alla porta della cucina e d'un tratto ti trovi davanti un estraneo: occhi azzurri, capelli scuri, spalle larghe. Sei paralizzata dalla paura, inizi a gridare. Ma lui non scappa. 
E, cosa ancora più inquietante, ti chiama per nome, sostiene di essere il tuo fidanzato e non capisce come tu possa non riconoscerlo. Tu però non l'hai mai visto prima, afferri un fermacarte e glielo scagli contro. Chi è quell'uomo? Perché dice di conoscerti? Stai forse diventando pazza? 
Immagina di tornare a casa una sera: entri in cucina, ti versi un succo d’arancia e... vedi la tua ragazza che comincia a gridare: è convinta che tu sia un ladro o un assassino. Ti scaglia addosso un fermacarte e corre a chiudersi in camera. Non riesci a capire, ti guardi intorno e all'improvviso realizzi un fatto agghiacciante: le tue cose non ci sono più. Le tue giacche, che di mattina erano appese nel guardaroba, sono sparite. 
Non c'è più niente di tuo in quella casa. Stai forse diventando pazzo? 
Siete entrambi intrappolati in un incubo. E l'unico modo per uscirne è fidarsi l'uno dell'altra...

Storia: 3 | Personaggi: 3 | Stile: 4 | Copertina: 3

L’estraneo si presenta come un thriller psicologico in grado di catturare l’attenzione del lettore fin dalle primissime battute. La storia ruota attorno a due protagonisti – Joanna e Erik – legati da un profondo legame e da una storia d’amore difficile da dimenticare… ma non per Jo! 
Ritrovandosi in casa un uomo che non riconosce viene colta da un panico violento ed incontrollabile; nulla in casa testimonia la presenza di quell'uomo eppure qualcosa nel profondo del suo cuore sembra smuoversi impercettibilmente, Erik sembra conoscerla realmente… e se fosse solo un piano perfettamente realizzato per farle del male? Credere alle sue parole o ai suoi ricordi?

La prima parte di L’estraneo gioca molto sul fattore psicologico di ognuno, sulle paure, sui timori, sulle illusioni e le piccole bugie da smascherare. E’ un limbo costante tra innocenza e colpevolezza che gioca a carte con un destino sempre più incerto ed offuscato, rivelato dai due autori con acume e parsimonia, capaci di infondere nel lettore un sentore di profonda incertezza e naturale curiosità
Si viene inevitabilmente spinti a prendere le parti, a schierarsi con uno dei volubili protagonisti fino a tentare di comprendere quale verità possa nascondere un’amnesia così profondamente radicata e unicamente volta alla totale cancellazione dell’esistenza di Erik nella vita apparentemente normale di Joanna. Mistero che, nel proseguo della narrazione, verrà popolato di nuovi personaggi, ulteriori illazioni e centellinati indizi in grado di incoraggiare quel tarlo del dubbio che già albergava nella mente del lettore, incapace di arrestarsi fino all'inevitabile epilogo.

« Non sapevo che la paura avesse tante sfumature. Angoscia violenta, immediata... 
una paura sotterranea, strisciante che però si è insinuata in ogni fibra del mio corpo! »

Stilisticamente parlando, è proprio questa seconda parte a presentare una marcia in più, un deciso colpo di petto in grado di conferire quel particolare guizzo ad una narrazione che altrimenti rischiava pericolosamente di fossilizzarsi. Ma, a mio parere, qualcosa non è andato per il verso giusto...

Indubbiamente lo stile linguistico adottato dai due autori risulta efficace nel catturare l’attenzione, ritmico e coerente in gran parte, ma, proprio in un finale che avrebbe potuto sancire la riuscita di un romanzo psicologico a cinque stelle, ha peccato di un’eccessiva approssimazione e di una presunzione narrativa ardua da arginare, confluendo nella trama un calderone di fatti, personaggi ed indizi in modo fin troppo sbrigativo e semplicemente fini a se stessi.
Mi sono ritrovata a storcere il naso – con una frequenza quanto mai preoccupante – leggendo quelle che dovevano essere le pagine della consacrazione, ma che, al contrario, ho riscontrato eccessivamente tirate via, veloci e, francamente, ben poco plausibili considerato il quadro generale delineato fino a ¾ della narrazione. Ho avuto la strana percezione che fossero state inserite per fare scalpore, per sconvolgere il lettore, per creare forzatamente un legame con la realtà attuale che, purtroppo, mal collimava con il valore stesso del romanzo. In un gusto puramente personale, avrei preferito leggere una diversa costruzione della verità dietro quell'improvvisa, incolmabile ed incomprensibile amnesia, capace di getta protagonista e lettore al centro di un tela colma e complessa, fatta di intense pennellate e di profonde domande a cui è quasi doloroso trovare risposta!

Prendendo atto di questa mia ultima considerazione, L’Estraneo rimane un thriller valido e una buona lettura per gli amanti del genere, ma anche per quanti si affacciano per la prima volta a questo specifico angolo letterario. Lo stile riesce in buona parte a coinvolgere il lettore, a catturarlo completamente, accompagnandolo al centro di una scena molto più complessa e acutamente costruita di quanto si potrebbe immaginare in origine. I protagonisti sono ben delineati, con caratteristiche psicologiche precise e descritte in modo chiaro, esaustivo. coinvolgente. I personaggi che si affacciano sulla scena – rimanendo qualche velata e già espressa perplessità – sanno come compiere il proprio dovere, giocando un ruolo chiave nella costruzione di una trama che accompagna il lettore in un viaggio pericoloso ed avido nel punto più nascosto ed oscuro della mente umana.

E voi, Lettori, cosa ne pensate de L'Estraneo?
Lo avete già letto o lo leggerete? Vi incuriosisce il legame profondo tra mente e ricordi?
Lasciatemi le vostre impressioni nei commenti.. 
Cristina

lunedì 6 febbraio 2017

ANTEPRIMA #6 : I Giorni del Silenzio di Paula Treick DeBoard - HarperCollins Italia

Buongiorno Lettori! 
Quello che vi aspetta dal 9 FEBBRAIO in libreria per la HarperCollins Italia è un thriller capace di indagare nella parte più profonda, oscura e silenziosa dell'animo umano; I Giorni del Silenzio si presenta, infatti, come un graffiante ritratto della psiche umana capace di mettere in discussione ogni certezza pagina dopo pagina. Potete dire di conoscere veramente chi vi sta accanto?

Il SOSPETTO ha il potere di inquietare e gettare il DUBBIO su tutto, 
finché lo si lascia agire nel suo ambiente naturale 
che è l'INCERTEZZA, il vago, la penombra!

Prezzo: 16.00€ | Pagine: 336
Dopo la misteriosa scomparsa di un'adolescente che ha scosso la cittadina in cui viveva, 
Kristen Hammarstrom non è più tornata in quello sperduto angolo del Wisconsin. 
Aveva solo nove anni all'epoca, ma i dettagli di quei drammatici giorni si sono impressi in modo indelebile nella sua memoria. Perché l'ultimo a vedere Stacy Lemke viva è stato il fidanzato, Johnny, astro nascente della squadra di wrestling della scuola e fratello maggiore di Kristen. Nessuno aveva saputo spiegarsi l'accaduto, nemmeno le persone più vicine a Johnny, ma la disgrazia aveva scardinato la comunità e la famiglia di Kristen aveva finito per soccombere sotto lo schiacciante peso del sospetto . 
Ora, molti anni dopo, un'altra tragedia costringe Kristen e i suoi fratelli a tornare a casa e 
ad affrontare gli eventi devastanti che hanno cambiato il corso delle loro vite..

Paula Treick DeBoard è laureata in scrittura creativa all'Università del Maine, attualmente insegna composizione alla University of California, Merced e vive nella vicina Modesto con il marito.
I giorni del silenzio - vincitore del Niles Library's Tournamente of Books - è il suo primo romanzo pubblicato da HarperCollins Italia.
[ www.paulatreickdeboard.com ]

Se - come la sottoscritta - amate il thriller psicologico, quello capace di avvinghiarsi letteralmente al cuore di ogni personaggio, perlustrandone con parsimonia mente ed azioni; allora non potete fare altro che progettare con cura la vostra corsa in libreria o ordinare Il Giorno del Silenzio su Amazon.
Cristina

venerdì 3 febbraio 2017

RECENSIONE : Oggi Siamo Vivi di Emanuelle Pirotte - Casa Editrice Nord

Buongiorno Lettori! 
Oramai prossimi a lasciare da parte impegni e responsabilità per abbracciare il meritato fine settimana, desidero condividere con voi la mia recensione di un romanzo che non passa inosservato! 
Pur non presentando chiari riferimenti alla deportazione ebrea o alla cieca sopravvivenza nei campi di concentramento, percorre con travolgente realtà e passione due ruoli fondamentali, contrapposti e capaci di annullarsi a vicenda. La storia di amicizia di una bambina ebrea e di un soldato tedesco che - con forza e coraggio - la strappa ad un destino oramai segnato, inevitabile.
Sto parlando di Oggi siamo vivi di Emanuelle Pirotte per la Casa Editrice Nord che ringrazio per la copia digitale del romanzo.

« What difference does it make? Today we live! »

Non è mai troppo tardi per cambiare il nostro destino.
Dicembre 1944. I tedeschi stanno arrivando. Il prete di Stoumont, nelle Ardenne, ha un'unica preoccupazione: mettere in salvo Renée, un’orfana ebrea nascosta nella canonica. E, d’un tratto, il miracolo: una jeep con a bordo due soldati americani si ferma davanti alla chiesa e lui, di slancio, affida a loro la piccola... Davanti a Mathias e Renée c’è solo la guerra, una guerra in cui ormai è impossibile per loro distinguere amici e nemici. E i due cammineranno insieme dentro quella guerra, verso una salvezza che sembra di giorno in giorno più inafferrabile. Incontreranno persone generose e feroci, amorevoli e crudeli. Ma, soprattutto, scopriranno che il loro legame – il legame tra un soldato del Reich e una bambina ebrea – è l’unica cosa che può dar loro la speranza di rimanere vivi...

Storia: 4 | Personaggi: 4 | Stile: 4 | Copertina: 4

Oggi siamo vivi è la storia di due anime molto diverse, opposte e contrapposte secondo i dettami del tempo, ma inesorabilmente unite da un destino imprevedibile che li ha condotti sullo stesso impervio cammino. Una bambina ebrea – Renée – e un soldato tedesco – Mathias.

La storia prende vita e si evolve nell'atto conclusivo della Seconda Guerra Mondiale; quell'esatto momento storico che vede l’intrecciarsi inesorabile dello sbarco alleato in terra europea con l’inevitabile declino della oramai fragile potenza tedesca, destinata a dover prendere coscienza e piena consapevolezza del suo lento e forzato declino. Sarà proprio questa atmosfera di incertezza e immutabile paura a fare da sfondo ad una storia che si inserisce perfettamente – grazie ad uno stile linguistico diretto ed evocativo – in frammenti psicologici e umano altrimenti offuscati dalla storia e dalle sue naturali conseguenze.

« La parola ebreo costituiva un vero mistero... per quale motivo rendeva le persone a volte vigliacche, a volte coraggiose e fraterne. Era proprio tale aspetto ciò che assillava di più  Renée, la capacità di quella parola di suscitare sentimenti ed emozioni, la sua facoltà di mettere a nudo gli essere umani! » 

Emanuelle Pirotte – grazie a scelte stilistiche precise e ben strutturate – pone l’accetto proprio su questo aspetto, altrimenti tralasciato; è possibile che possa nascere un legame profondo, sincero e voluto tra un tedesco ed un ebrea, tra il lupo e la sua preda, tra il carnefice e la sua vittima?
Rimarcando a più riprese le caratteristiche personali e più intime dei due protagonisti, l’autrice spinge chiaramente il lettore a porsi delle domande, conducendolo al centro di una storia che non può che coinvolgere, emozionare ed affascinare, partendo proprio dai chiari risvolti psicologici. 
Ed è proprio questo che più ho amato di Oggi siamo vivi! 
Un racconto di amore e speranza che riesce a brillare con forza nella più violenta delle tempeste umane; nel vortice più pericoloso e dannoso di una pagina storica difficile da comprendere e da accettare.
Si incrociano pagine in cui tutto viene messo costantemente in discussione: Mathias - prendendo coscienza del progetto fallimentare della germania nazista - pone in dubbio quegli stessi dettami che un uomo baffuto e sempre lontano dall'azione, al sicuro nel suo bunker impenetrabile ha messo in mano a uomini violenti e senza scrupoli, condannando alla peggiore delle morti milioni di vittime innocenti senza colpe, se non quella di portare con sé il pesante fardello del diverso
Renée non è una bambina come le altre. Il suo giovanissimo passata l'ha messa di fronte agli orrori più indicibili commessi dall'essere umano, forgiando uno spirito ed un carattere non più fanciullesco, ma sorprendentemente adulto. La sua diretta schiettezza unita al porsi in maniera cinica nei confronti degli altri  e della vita stessa sono probabilmente le caratteristiche che maggiormente risaltano durante la lettura; le stesse che, forse, hanno spinto il giovane soldato tedesco a mettere seriamente a rischio la sua vita per salvare, proteggere ed accudire una bambina sconosciuta e incomprensibilmente inferiore. Una descrizione che fa a pugni con la personalità di Renée: dotata di una lucidità rigorosa tanto da sconcertare fin dal primo sguardo, dura con se stessa, incapace di negoziare con la realtà e di raccontarsi mezze verità, appassionata di storie, racconti e leggenda che percepiva come rimedi alla bruttura del mondo e, come il più classici dei paradossi umani, come riflesso abbagliante della sua incontrovertibile bellezza!

Nello sfondo di una guerra con un solo esito possibile, assistiamo al crescere di un'amicizia improbabile che si rafforza, giorno dopo giorno, di un legame silenzioso ed immutabile, incomprensibile e vitale come sono vive le contraddizioni che porta con sé, fatte di pensieri e parole taciute, ma conservate con timore e gelosi nel luogo più inaccessibile del proprio cuore. 
Un'amicizia che commuove. 
Un'amicizia che risplende in forza e perseveranza, spinta da un senso profondo di rispetto e sopravvivenza, monito che colpisce cuore e coscienza, assordante messaggio di amore, coraggio e rispetto perchè, a dispetto di quanti si ergono giudici della diversità, ognuno di noi è opposto al suo vicino per molte, moltissime e quasi impercettibili sfaccettature. 
Un romanzo che si dipana sotto i nostri occhi come un fiume in piena, portando con sé sentimenti ed emozioni che fanno parte del sentire comune. 
Oggi siamo vivi è il rumore di passi letali e conosciuti che conducono alla morte; è l'incertezza che risuona nel cuore come un segnale impossibile da ignorare; è il flebile sussurro di un bacio sfiorato, di una carezza improvvisa, di un abbraccio in grado di lenire ogni ferita. 

Cosa ne pensate, Lettori?
Oltre quanto scritto fino a questo momento, non posso fare altro che consigliare a tutti voi questa lettura che va oltre il tema della Shoah e dello sterminio nazista, capace di coinvolgere ogni senso, ogni emozione e sentimento umano! 
Cristina
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