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[ INCONTRO IN CASA EDITRICE ] GLI EREDI: A TUTTO... WULF DORN!

Buona Domenica Lettori! 
In una veste un po' particolare, torna la rubrica #parliamodi dove troverete, nell'ultimo giorno del mese, chiacchiere letterarie o articoli di vario interesse o curiosi resoconti sulla mia vita dentro e fuori il Blog.
Oggi, in modo particolare, cercherò di tradurre in bianco e nero quel turbinio di emozioni provate durante l'incontro con Wulf Dorn - uno dei miei autori thriller preferiti praticamente da sempre! - presso la casa editrice Corbaccio a Milano, lo scorso 20 Aprile, insieme ad altri colleghi e amici Blogger.

Un incontro che spero di riuscire a riportarvi con la dovuta sintesi e dovizia di particolari in un ricco e variegato discorso indiretto con cui andremo a conoscere curiosità sul romanzo - di cui in settimana troverete anche la recensione - piccoli segreti durante la stesura di Gli Eredi e qualche aneddoto sull'autore davvero imperdibile. Siete pronti?

Gli Eredi colpisce immediatamente il lettore per i suoi spunti horror disseminati durante la narrazione spiegati dall'origine letteraria di Dorn tipicamente horror e dalla sua volontà di raccontare una storia che, partendo da fatti reali, riuscissero a mostrare la realtà da una determinata angolazione.
Non troviamo una morale in questo romanzo, ma bensì la scelta ponderata dell'autore di voler trasmettere un'idea e non una soluzione, lasciando il lettore libero di trovare la propria. 

I bambini sono protagonisti assoluti di Gli Eredi dove l'autore ha più volte voluto sottolineare il dovere di noi adulti di proteggere il loro futuro, rendendo evidente durante la narrazione la situazione attuale che il mondo sta vivendo e di come sia fondamentale cambiare il nostro atteggiamento, il nostro comportamento per
evitare di ricadere sempre negli stessi errori che già in passato hanno condizionato la storia! La storia raccontata in Gli Eredi è intervallata da episodi di bambini da tutto il mondo che Dorn ha costruito partendo dai dati resi pubblici dall'Unicef, inserendo nel libro solo una piccolissima percentuale di quanto è possibile leggere e comprendere dai testi ufficiali. I bambini vengono molto spesso sottovalutati dagli adulti, ma hanno un modo di pensare che dovrebbe esserci d'esempio; sono istintivi e mai costruiti, mentre noi tendiamo a pensare ad ogni cosa in maniera sempre più complessa. E allora, chi era Wulf Dorn da bambino? Un bambino molto curioso, che faceva domande. E quando non le riceveva dagli adulti - non essendoci ancora internet - la risposta la trovava ovviamente nei libri! Anche gli animali giocano un ruolo interessante in Gli Eredi trasmettendo ai lettore immagini indubbiamente forti ed evocanti, secondo Dorn - nato e cresciuto in campagna - tutto ruota attorno allo spirito di osservazione, all'attenzione verso la natura dove inevitabilmente ciò che guardiamo, in un modo o nell'altro, alla fine, ci infuenza. Nel libro si pone l'accento anche sull'intelligenza della natura che è chiaro riferimento all'evoluzione, all'acuta strategia affrontata in protezione della propria specie. 
Parlando, invece, dei personaggi della storia è stato posta l'attenzione su Laura che, secondo l'autore, esprime perfettamente la nostra società dove ognuno di noi è intimamente focalizzato sul presente, sul momento che sta vivendo, sui suoi successi e le sue difficoltà riflettendo, quindi, un'umanità egoistica ed invidualista, poco incline a pensare al futuro e al mondo che lasceremo alle future generazioni. 
L'intento proprio di Dorn con la stesura di Gli Eredi è proprio quello di muovere una riflessione sul peso della nostra esistenza, pensando, quindi, al futuro di questo mondo! 

Parlando di curiosità, invece, a seguito di un'interessante domanda rivolta all'autore e alla casa editrice, ci è stato spiegato che il titolo italiano - Gli Eredi - è stato voluto dalla Corbaccio - il titolo originale in tedesco è Die Kinder ovvero I Bambini. Ed infine, Lettori, voglio condividere con voi questa volta in video le due domande che ho pensato di rivolgere a Wulf Dorn, strappando con la prima in modo particolare anche qualche risata :)
Ringrazio Sara di Diario di un sogno per la ripresa.


« Volevo ringraziarvi tantissimo per il vostro Blog, per il vostro lavoro e per il da fare che vi date! 
Perchè una cosa è leggere un libro e ben altra è tentare di trasmettere agli altri che cosa si è provato e mettere a disposizione così tante ore del proprio tempo. Ed è veramente una cosa tutt'altro che scontata... Quindi, come autore vi ringrazio tantissimo e sono davvero molto riconoscente per per tutto ciò che fate per me e sono felice di vedere che esistono delle persone come voi! Per questo, un grazie enorme... »
WULF DORN

Ed io voglio ringraziare la casa editrice Corbaccio per l'invinto e la disponibilità, Wulf Dorn per essere autore e persona straordinaria ed ovviamente i miei colleghi blogger per aver reso questo incontro ancor più piacevole, intenso e divertente. Dopotutto, questo resoconto non sarebbe stato possibile senza il loro prezioso intervento. 
E voi, Lettori, cosa ne pensate? Quali risposte vi hanno incuriosito? 
E mercoledì vi aspetta anche la mia opinione su Gli Eredi.

2 commenti

  1. Mi piace tantissimo Wulf Dorn e ho letto quasi tutti i suoi libri. Mi piace che, in quest'ultimo lavoro, abbia lasciato ampio spazio all'immaginazione del lettore. È una cosa che mi incuriosisce. Devo recuperarlo al più presto! Grazie per il resoconto ❤

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