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INCONTRI IN LIBRERIA #1 : SARA RATTARO

Buongiorno Lettori! 
Per anni mi sono immaginata quali emozioni avrei provato nell'incontrare il mio autore preferito.
Mi sarei sentita a disagio? Oppure la felicità avrebbe preso il sopravvento? Quali sensazioni avrebbero avuto la meglio? Ne sarei uscita soddisfatta o delusa?
Non so come rendere pienamente l'idea, ma incontrare Sara Rattaro è stato come conoscere una lontana amica di penna; un'amicizia profonda ed inspiegabile nata tra le pagine dei suoi romanzi che me l'hanno fatta sempre sentire vicina, presenta, vera!
Le mie sensazioni non sbagliavano, affatto.


Con una semplicità e una disponibilità che scalda il cuore, Sara ci ha raccontato la cruda verità che esplode nella sua dolorosa quotidianità tra le pagine di Splendi più che puoi, rispondendo alle domande poste dalle organizzatrici dell'evento - il circolo LaAV di Città di Castello.
Avendo amato questo romanzo le parole di Sara mi hanno rapito dal primo all'ultimo istante.
E' stato sorprendente realizzare come le emozioni provate dalla Rattaro durante la stesura di Splendi più che puoi siano state essenzialmente le stesse che hanno coinvolto noi lettori: chi non ha provato rabbia leggendo quelle pagine? Una rabbia che saliva potente direttamente dalla bocca dello stomaco, fremente ed impulsiva, quasi fisica e difficile da ignorare!
Grazie alle domande poste durante l'incontro, Sara ci ha portato al centro esatto di un ragionamento ampio e complesso sull'origine della violenza domestica, delle sue forme e delle sue ragioni più profonde e radicate, prima fra tutte il modello culturale a cui donne e uomini, indistintamente, vengono assoggettati fin dal bambine/i. Forse è proprio da qui che dovremmo partire: far comprendere agli uomini che sono loro i primi a dover partecipare attivamente a questa lotta sociale che non riguarda solo le donne, in quanto vittime, ma che li coinvolge inevitabilmente in quanto padri, amici, parenti, fidanzati, amanti.
La forza stessa di questo romanzo è evidenziata dalla quotidianità che la Rattaro racconta nel modo più chiaro e diretto possibile perchè Emma potrebbe essere ognuna di noi; nessuna donna è completamente libera dalla violenza, forse perchè nessuna donna è fondamentalmente libera di essere se stessa, di vestirsi o atteggiarsi come crede costretta, fin da piccola, a proteggiarsi da un fantomatico sconosciuto che probabilmente non arriverà mai a farci del male, semplicemente perchè chi è in grado di ferire noi donne è sicuramente qualcuno che abbiamo scelto e rincorso, amato e perdonato, nei casi peggiori anche giustificato, chiudendo gli occhi dinanzi ad una realtà troppo difficile da ammettere.
E non è facile; non è facile puntare il dito contro le donne che tacitamente accolgono qualsiasi tipo di violenza, subendone ogni più piccola e dolorosa conseguenza.
Come ci comporteremmo al loro posto? Non saprei dirvelo e, forse,  è proprio questo a farmi più paura!


Alla fine di questo incontro - volato via fin troppo velocemente - come donna e lettrice, mi sento ancora una volta di ringraziare Sara Rattaro per aver dato voce ad Emma e alla sua storia; credo che, nella società in cui viviamo dove tutto sempre pericolosamente distante e relativo, abbiamo bisogno di provare in prima persona - attraverso parole dette o scritte - quello che reputiamo di conoscere solo indirettamente, alla stregua di una eco lontana e indistinta. Abbiamo bisogno di essere coinvolti e di ritrovarci al centro esatto del problema, abbiamo bisogno di comprenderne pienamente ogni sfaccettatura, abbiamo bisogno di parlarne così come è necessario quanto doveroso istruire i nostri ragazzi verso modelli culturali privi di preconcetti.

Credo che sia superfluo dirvi che dovete assolutamente leggere Splendi più che puoi - trovate la mia recensione nel Blog - come non posso che consigliarvi di prendere in mano tutti i romanzi precedenti; romanzi che forse non danno risposte, ma che ci permettono di indagare più in profondità su argomenti complessi e delicati, farci domande e conoscere lati di noi che, probabilmente, non avremmo mai preso in considerazione! Questi incontri con l'autore permettono di trasformare le pagine in qualcosa di decisamente reale e tangibile e, sapete cosa vi dico?, credo proprio di non poterne più fare a meno :)

P.S. Ah, quasi dimenticavo.. vi consiglio di tenere d'occhio il Blog della Rattaro... 
Shhh, io non vi ho detto niente, eh!
Cristina

2 commenti

  1. Ciao, ma che meraviglia il tuo incontro! Sara è una delle scrittrici che amo per la sua infinita delicatezza nel raccontare storie non facili da descrivere..Non ho avuto il piacere di conoscerla personalmente e mi auguro di farlo prima o poi. Grazie per averlo condiviso.

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