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GIORNATA DELLA MEMORIA : La Memoria dei Fiori di R. Lipszyc

70 anni quando i Russi abbatterono i cancelli di Auschwitz liberando il campo di prigionia.
70 anni quando l'orrore più oscuro della storia umana moderna venne reso pubblico.
70 anni che non sono poi così lontani; con il sentore che, alla fine, nulla è poi cambiato, nulla è stato compreso e molto è stato dimenticato.
Allora era un'inutile, folle ed ipocrita ideologia di razza, portata avanti da un uomo solo che è riuscito con la potenza della sua voce, delle sue assurde convinzioni e del terrore a ridurre un continente intero in ginocchio, depredato di ogni coscienza morale ed umana; ora lo è la religione. Pretesto che viene ad essere addotto non come mezzo di unione, ma come giustificazione all'odio e alla morte.
Nulla è cambiato! Perchè se da un lato, è vero, dovremmo ricordare ogni singolo giorno, questa giornata serve anche a risvegliare le coscienze assopite delle nuove generazioni che non hanno conosciuto e che, allo stesso modo, non si prendono più la responsabilità di trovare una ragione al passato per non peccare in futuro! Allora, è stato anche il silenzio di chi sapeva a permettere la morte di oltre 6 milioni di ebrei e di centinaia di migliaia tra comunisti, omosessuali, rom, handicappati e nemici del regime nazista.
Il silenzio è codardia. La parola, come la lettura, come la voce, il ricordo e le memorie rappresentano una potente arma di massa : La Conoscenza.

Anche oggi pomeriggio, come ogni anno, rispettando una mia personale tradizione iniziata oramai da tempo, mi sono recata nella mia libreria di fiducia, sfidando freddo ed influenza, per acquistare un romanzo che avesse come oggetto narrante proprio la Shoah e l'orrore nazista.
Girando tra gli scaffali, vari titoli hanno attirato la mia attenzione : alcuni li avevo già letti ed amati, altri non mi convincevano appieno nella loro presentazione, mentre altri ancora li ho percepiti come eccessivamente costruiti e romanzati.
Poi, senza nemmeno volerlo, lo sguardo si è posato su una copertina ben conosciuta : vi ricordate?
Vi avevo presentato questo romanzo proprio qualche giorno fa, edito Garzanti, qui nel blog e, come scrissi nel post, il titolo e quella rosa rossa in copertina, in netto contrasto con lo sfondo quasi glaciale, mi hanno letteralmente conquistata.
Ed eccomi qui, come potete vedere dalla foto, a stringere questa mia nuova piccola, e possiamo dire quasi preannunciata, adozione.


Lasciate nei commenti i vostri pensieri e riflessioni su questa importante giornata insieme ai libri che vi hanno colpito ed avete apprezzato in questi anni.
Non è solo la giornata della memoria per la Shoah, almeno per quanto mi riguarda, ma un modo giusto e doveroso di ricordare ogni genocidio, ogni libertà presa dall'essere umano di condannare altri pari all' umiliazione, al dolore fisico e psicologico fino alla morte in nome di una profonda ignoranza che, purtroppo, si è ripetuta nei secoli.
La storia non ci deve spaventare.
La storia deve insegnare.
« Le guerre negano la memoria dissuadendoci dall’ indagare sulle loro radici, finché non si è spenta la voce di chi può raccontarle. Allora ritornano, con un altro nome e un altro volto, a distruggere quel poco che avevano risparmiato. »
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ANTEPRIMA #1 : Le Mille Luci del Mattino di Clara Sánchez

Voglio iniziare questa nuova settimana presentandovi un'anteprima che, sono certa, molti di voi apprezzeranno e vorranno già avere in mano. L'autrice in questione è Clára Sanchez; conquistatrice di lettori, della stampa e della critica più illustre del settore. Vincitrice di moltissimi premi internazionali e scrittrice molto amata nel nostro paese, dove ogni suo romanzo è già un annunciato best sellers.
Le Mille Luci del Mattino occupa il primo posto in Spagna già da mesi ed è una storia che riesce perfettamente ad entrare nelle trame della vita umana; carpendo imprevisti e silenzi che legano la vita delle persone.

Casa Editrice : Garzanti
Prezzo : 18.60€
Pagine : 272
Data di Pubblicazione : 05.02.2015
Madrid. La luce si riflette sulle immense pareti a specchio del palazzo. Emma guarda dalla finestra il mondo che si perde in quell'intenso bagliore. E' seduta alla scrivania di un ufficio con cui non ha alcuna affinità. Perchè fare l'impiegata in una grande azienda non è mai stata la sua aspirazione. Ma Emma deve ricominciare dopo il fallimento della sua grande storia d'amore e del sogno di diventare scrittrice. Il posto di assistente è arrivato al momento giusto. Eppure quel lavoro non è come se l'aspettava. Il suo capo, Sebastiàn Trenas, passa le giornate a leggere libri: nessuna telefonata, nessuna riunione. Emma non riesce a spiegarselo, ma il suo sesto senso le suggerisce di non fare domande. Fino a quando arriva il giorno in cui non può più far finta di niente. Mettendo in ordine alcune carte in vecchi faldoni, smuove qualcosa che doveva rimanere nascosto. Da allora tutto cambia: Trenas perde la carica di vicepresidente e dopo pochi giorni muore. Emma si sente in colpa e ha paura di quello che le sta accadendo intorno. Deve scoprire quale verità si cela dietro quegli uffici lussuosi e quelle pareti di cristallo. Perchè nulla è come appare. E ora che due oscuri personaggi hanno sostituito il suo capo, la ragazza è convinta che i suoi sospetti siano fondati e che sia necessario scavare nel passato. Un passato che parla di bugie e segreti, di amori clandestini e di adozioni difficili. Solo in sè stessa Emma può trovare il coraggio per svelare il mistero. Perchè c'è chi vuole fermarla. C'è chi vuole che su ogni cosa ricada il silenzio. Un silenzio a cui Emma ha deciso di dare finalmente una voce.

Clara Sanchez è una scrittrice spagnola.
Laureata in filologia a Madrid, continuò a vivere in quella città dove iniziò ad insegnare alla National University of Distance Education. Prima, scrittrice di vari prologo a scrittori del calibro di Yukio Mishima e collaboratrice in sceneggiature della televisione spagnola; poi, autrice di romanzi di successo come il suo primo Piedra Preciosas, pubblicato nel 1989, con ottimi riscontri da pubblico e critica. Utilizza una prosa intimistica e cinica che mette in risalto l'inadeguatezza del mondo moderno sotto diverse e complesse sfaccettature. Con Il Profumo delle Foglie di Limone nel 2010 ha vinto il Premio Nadal.

Cosa ne pensate? Lo acquisterete? Avete già letto qualche altro romanzo dell'autrice?
Personalmente, ho sempre trovato il suo modo di scrivere e di approcciarsi alla storia oltre che ai suoi personaggi molto passionale ed intrigante.
Credo proprio che si aggiungerà presto alla mia libreria...
Cristina
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NOVITA' IN LIBRERIA : La Memoria dei Fiori di Rywka Lipszyc

A pochi giorni dalla Giornata Della Memoria ( 27 Gennaio ), voglio presentarvi un libro edito Garzanti che, per trama e copertina, ha subito catturato la mia attenzione e che, a breve, tediosa influenza permettendo, entrerà a far parte ufficialmente della mia libreria.
Non è una novità che Garzanti sia una delle case editrici che maggiormente preferisco : i libri che ci vengono proposti, di volta in volta, non sono mai banali o ' già letti ', ma, al contrario, rappresentano sempre spunto di maggiore conoscenza e riflessione e, sono convinta, che anche La Memoria dei Fiori  non deluderà le mie aspettative.

Casa Editrice : Garzanti
Prezzo : 14.90€
Pagine : 208
Data di Pubblicazione : 15.01.2015
E' l'Aprile del 1944, l'ultima neve del lungo inverno polacco attanaglia ancora le vie del ghetto di Lòdz: i fiocchi candidi scendono sulle nere ed informi divise degli operai ebrei che lavorano per i nazisti. Ma c'è un fragile fiore che, in questo paesaggio desolato, con tutta la forza cerca di sbocciare, Rywka ha solo quattordici anni. Ogni giorno deve farsi strada tra le recinzioni di filo spinato, incalzata dalle armi dei soldati e dagli ululati laceranti dei cani. La città, la casa che tanto amava, gli amici di scuola sono ormai un lontano ricordo; al loro posto ci sono il lavoro, il freddo, la fame, gli orrori del ghetto e della segregazione.  In mano Rywka stringe l'unica cosa che è rimasta veramente sue: il suo diario, l'unica illusione di speranza e salvezza da un nemico che, semplicemente, vuole che il suo popolo smetta di esistere. In queste commoventi pagine prende vita il ritratto di una bambina costretta ad affrontare l'impossibile compito di diventare donna in un mondo dominato dalla violenza e dall'ingiustizia..

« A volte penso che la vita sia una strada buia. Su questa strada crescono fiori delicati. Sono fiori sofferenti, che non riescono a respirare per colpa dei rovi. Ai fiori non resta altra scelta che diventare a loro volta rovi o camminare in silenzio in mezzo alle spine.. »


Ogni anno, quasi fosse una regola non scritta del mio essere lettrice, mi spingo in libreria in questo periodo in cerca di un libro, vecchio o nuovo che sia, italiano o straniero, che possa spingermi a farmi domande, a chiedere e a ricercare risposte ad una delle pagine più oscure ed inspiegabili della nostra storia di uomini. Ci reputiamo migliori di tante bestie, ma lo siamo veramente?

E voi, avete già acquistato questo romanzo? E' nella vostra wishlist?
Fatemi sapere cosa ne pensante e, intanto, vi lascio qualche breve reazione ed impressione di riviste ed esperti del settore dopo la letture de La Memoria dei Fiori :

« Importante e toccante quanto il Diario di Anne Frank! »
« Un importante contributo alla memoria della Shoah.. »
« La Memoria dei Fiori è un libro profondo, intenso e ben curato. »
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RECENSIONE: Il Richiamo del Cuculo di Robert Galbraith

Buongiorno Lettori.
E per inaugurare il ritorno dopo la breve pausa forzata dal blog, ecco la nuova recensione del mio ultimo viaggio letterario : Il Richiamo del Cuculo  di R. Galbraith.

INFO LIBRO
Londra.
E' notte fonda quando Lula Landry, leggendaria e capricciosa top model, precipita dal balcone del suo lussuoso attico a Mayfair sul marciapiede innevato.
La polizia archivia il caso come suicidio, i paparazzi e le riviste di gossip le fanno eco, riempiendo pagina e pagine di piccoli dettagli, difficilmente confermabili.
A non credere al suicidio è, invece, il fratello della modella che, senza remore, decide di affidarsi ad un investigatore privato: Cormoran Strike.
Veterano della guerra di Afghanistan, che lo ha ferito nel corpo e nello spirito, Strike riesce a malapena a guadagnarsi da vivere come detective.
Per lui, scaricato dalla fidanzata e senza più un tetto, questo nuovo caso significa sopravvivenza, qualche debito in meno, la mente occupata.
Ci si butta a capofitto, ma indizio dopo indizio, la verità si svela a caro prezzo in tutta la sua terribile portata e lo trascina sempre più a fondo nel mondo scintillante e spietato della vittima, sempre più vicino al pericolo che l'ha schiacciata.

Storia: 4 | Personaggi: 4 | Stile: 4 | Copertina: 4

Dopo il Seggio Vacante, J.K. Rowling torna, questa volta sotto pseudonimo, ad occuparsi della vita reale, dei rapporti umani e delle vicende che, nella debolezza dell'animo umano, occupano molte pagine della stampa moderna; allontanandosi da quel mondo magico ed avventuroso che abbiamo
amato e vissuto con Harry Potter.
Il Richiamo del Cuculo è un romanzo che non perde tempo : la morte di una famosa e capricciosa top model, Lula Landry, che impareremo a conoscere, solo indirettamente, nelle sue debolezze, difficoltà e silenzi, solo attraverso i diversi personaggi che si intrecceranno nell'impervia e complicata indagine condotta da Cormoran e la sua instancabile segretaria Robin.
Quello che viene presentata nel romanzo è la storia di una famiglia piena di ombre e misteri, dove nulla sembra essere fatto alla luce del sole, dove molti sono i silenzi e i ricordi taciuti, dove tutto sembra ruotare attorno a soldi e potere.
Ci ritroviamo catapultati nella caotica ed affascinante Londra; location perfetta per un romanzo ricco di suspance, di mistero e di risvolti difficilmente prevedibili. Una protagonista assoluta, ipnotica e ricca di seduzioni.
Il talento naturale della Rowling si rivelano fin da subito. Il romanzo scorre con una naturalezza quasi sorprendente; riuscendo, in egual misura, ad intrecciare perfettamente personaggi diversi, mutevoli ed inevitabilmente ricchi di mistero e fascino che porterà il detective a ricostruire le ultime ore di una donna, per quanto famosa, ricca e corteggiata, costellata di punti di domanda e nodi da sciogliere.
Non ho mai letto romanzi di stampo poliziesco, nè tanto meno posso dire di essere una fan del genere, anzi, posso ammettere, senza troppi giri di parole, di aver deciso di leggere questo libro basandomi esclusivamente sulla certezza che l'autore non mi avrebbe deluso.
E così è stato.
Pur presentando qualche parte, forse, eccessivamente prolissa e descrittiva oltre il richiesto, Il Richiamo del Cuculo si presenta come un libro che scorre veloce tra le mani del lettore. Pagina dopo pagina viene delineato un quadro sempre più oscuro e confuso dove tutti, senza esclusione o distinzione, possono rivelarsi i perfetti sospettati. La particolarità che ho apprezzato come scelta stilistica - anche se ho rischiato un esaurimento nervoso volendo sapere tutto, ma proprio tutto quello che passava nell'audace testolina di Strike -è il fatto di non voler mai rivelare appieno i progressi investigativi del nostro eccentrico detective, lasciando spazio a brevi battute o riferimenti che, solo alla fine, sarebbero stati scenograficamente svelati dal protagonista.
Una trama che si presterebbe perfettamente per una trasposizione cinematografica e, in tutta onestà, non mi sorprenderei affatto se, in un prossimo futuro, vedremo Strike sul piccolo o grande schermo.

Cosa ne pensate di questo romanzo? Anche Robert Galbraith è riuscito a conquistarvi?
Lasciatemi le vostre impressioni nei commenti..
Cristina
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