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[ RECENSIONE IN ANTEPRIMA ] 9 Giorni di Gilly MacMillan | Newton Compton Editori

Buongiorno Lettori. 
Ho deciso di inaugurare questa nuova settimana decisamente autunnale con una recensione in anteprima che sto curando da qualche giorno. 9 Giorni è il primo romanzo facente parte della lodevole iniziativa di Newton Compton Editori per far conoscere ad una cerchia di lettori nuovi romanzi e nuovi scrittori del panorama internazionale.
Una recensione, come scritto sopra, in anteprima ossia totalmente priva di spoilers o riferimenti specifici alla sua trama, ma costruita attorno alle mie personali sensazioni ed emozioni che mi hanno questo ve lo posso tranquillamente anticipare riunito al mio essere un' insaziabile ma pur sempre esigente divoratrice di libri. 

9 GIORNI di Gilly MacMillan
Prezzo: 9.90€ | Pagine: 416

Rachel Jenner è sconvolta ed in preda al panico: suo figlio Ben, di soli otto anni, è scomparso e lei non sa come affrontare questa tragedia. Inoltre, a peggiorare la situazione, ci sono gli obiettivi della stampa e le telecamere delle TV che la seguono ovunque vada. 
E' vero, ha commesso una leggerezza: ha perso per un attimo di vista Ben e lui è sparito, perciò tutto il Paese ora pensa che lei sia una madre terribile e che vada condannata. Ma cosa è successo veramente in quel tragico pomeriggio? Stretta fra il dramma di aver perso suo figlio, le indagini della polizia sempre più serrate e la pubblica gogna dei media, Rachel deve affrontare un'altra agghiacciante realtà: tutto quello che sa di sè e dei suoi cari si rivelerà una gigantesca bugia. E non c'è più nessuno, nemmeno nella sua famiglia, di cui la donna possa fidarsi. 
Il tempo stringe e forse il piccolo Ben potrebbe essere ancora salvato, ma l'opinione pubblica ha già deciso. E tu, da che parte stai?

9 lunghissimi ed interminabili giorni trascorrono dal rapimento del figlio Ben di soli otto anni durante una normalissima domenica di ottobre e Rachel Jenner viene catapultata nel peggiore degli incubi che una madre possa vivere sulla sua stessa pelle. Un incubo che avvolge lei e la sua famiglia in un vortice di paure ed incertezze, di dubbi e timori, di accuse e sensi di colpa che la porteranno a dubitare di chi le sta accanto, di chi le professa un amore incondizionato ed una protezione immutabile, fino a lambire il suo stesso ruolo di madre.
Gilly MacMillan riesce con una tecnica narrativa semplice e diretta, pura e coinvolgente a portare il lettore in una realtà che, purtroppo, è troppo spesso agli onori della cronaca. Una realtà straziante che non abbraccia solo l'inumano crimine in sè, ma che mette in risalto anche il distruttivo ruolo che l'opinione pubblica, i media e i numerosi social che occupano la vita di tutti giorni possono avere verso colei che, in questo caso, rappresenta la vittima indiretta per eccellenza. Un'opinione pubblica che si sente libera, protetta dall'anonimato che internet ci concede, di distruggere psicologicamente una donna che è di per sè priva di barriere, di protezione e che vive una realtà impossibile da concepire o anche solo da immaginare. Una donna che si sente quantomai sola, una donna distrutta, una donna vulnerabile nel suo straziante ed infinito dolore.

9 Giorni viene presentato come un autentico thriller, ma andando avanti con la lettura ci rendiamo conto come questo romanzo rappresenti qualcosa di più. E' evidente la natura psicologica che abbraccia ogni suo capitolo; andando a trattare realtà, persone ed emozioni in una maniera quasi privata ed intimistica. MacMillan ci permette di entrare in punta di piedi in una realtà familiare tutt'altro che limpida e perfetta, esplorandone i vari punti oscuri che porteranno il lettore a porsi domande, a fare supposizioni e a vivere quell'ansia struggente ed inevitabile, passo dopo passo, indizio dopo indizio, fino al suo ultimo e definitivo epilogo.

L'attenzione scrupolosa per ogni personaggio. 
L'indagine minuziosa svolta per ogni aspetto legato a questa delicata tipologia di crimine. 
Il rispetto dimostrato nel narrare, seppur romanzando, una tale tragica situazione personale e familiare. Il risvolto psicologico, mai approssimativo, che ha accompagnato ogni elemento della narrazione, coinvolgente ogni singolo protagonista della vicenda.  
E la denuncia, neppure troppo velata, che è stata posta in risalto tramite la voce di Rachel contro organi di stampa, social e opinione pubblica capaci, anche solo con qualche parola ricca di superficialità e supponenza, di distruggere una vita ed una famiglia intera. 

Questi sono stati gli elementi salienti che mi hanno letteralmente incollata alle pagine di questo romanzo attraverso un ritmo sempre in crescendo ed un talento narrativo fresco, incalzante, avvincente, intrigante ed indubbiamente forte. Un thriller capace di insinuare quel perfetto ed immancabile tarlo del dubbio nella mente del suo lettore insieme a quel continuo senso di frustrazione ed impotenza che lotta a pugni stretti contro la rabbia e la voracità di una madre che non smetterà mai di lottare per poter stringere nuovamente il proprio bambino tra le braccia.Indubbiamente, come ben avrete percepito leggendo la mia recensione, vi consiglio la lettura di questo romanzo che sarà disponibile nelle librerie dal prossimo 8 Ottobre.

Ed ora la parola passa a voi, Lettori. Cosa ne pensate di questo romanzo?
Ringrazio la casa editrice Newton Compton Editori per questa meravigliosa opportunità di conoscere una nuova scrittrice di cui, sono certa, sentiremo parlare anche in futuro.

5 commenti

  1. Sembra davvero molto, molto interessante, sì!

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  2. L'ho finito di leggere ieri. Anche a me è piaciuto molto!

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  3. letto! mi è piaciuto perchè, a differenza di tantissimi thriller che ruotano attorno ai casi di scomparsa, invece di concentrarsi sulla vittima e sulla diabolicità del rapitore, si concentra su chi è "a casa" ad aspettare che il bambino torni, o a indagare perchè questo accada, con tutti i risvolti psicologici che ne derivano! ;) parere positivo pure per me ;)

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  4. Questo libro mi è stato regalato di recente e non vedo l'ora di leggerlo :)

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  5. Romanzo bellissimo!!!

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