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ADOTTA UN LIBRO #20 : La Chiave di Sara di Tatiana De Rosnay

Buongiorno Lettori. 
Come potrete immaginare, Leggere in Silenzio non va in vacanza. Anzi, continuerà a tenervi compagnia con nuove recensioni e le consuete rubriche in questo mese di agosto.
Oggi, nel nostro consueto appuntamento settimanale dedicato alle #nuoveadozioni, voglio proporvi un titolo letto più di due anni fa che mi ha emozionato e fatto conoscere una parte importante della storia contemporanea europea in quello che rappresenta, nel suo complesso, la pagina più buia della nostra memoria : l' Olocausto.
La Chiave di Sara è « un romanzo di forte impatto emotivo che appassiona e commuove. Il passato ed il presente si fondono in un racconto a due voce che ci svela cosa accadde realmente in quella tragica estate a Parigi, facendo luca su una vergognosa pagina della Storia.. »

E' una notte d'estate come tante altre a Parigi. La piccola Sara è a casa con la sua famiglia quando viene svegliata dall'irruzione della polizia francese e prelevata insieme ai genitori. Ha solo dieci anni, non capisce cosa sta succedendo, ma è atterrita e, prima di essere portata via, nasconde il fratello più piccolo in un armadio a muro che chiude a chiave nel tentativo di proteggerlo.
E' il 16 Luglio 1942. Sara, insieme a migliaia di ebre, viene rinchiuda nel Vélodrome d'Hiver, in attesa di essere deportata in un campo di concentramento.
Sessant'anni dopo, Julia Jarmond, una giornalista americana che vive a Parigi con il marito francese, inizia un'appassionante inchiesta su quei drammatici fatti che sono costati la vita a tredicimila persone tra adulti e bambini. Julia ignora totalmente l'episodio del Vel d'Hiv. Il suo destino si incrocia con quello della piccola Sara, la cui vita è legata alla sua più di quanto lei possa immaginare. Che fine ha fatto quella bambina? Cosa è davvero successo in quei giorni? 
Quello che Julia scopre cambierà per sempre la sua esistenza..
Storia: 9 | Personaggi: 9 | Stile: 9 | Copertina: 8

Ho letto molti libri aventi come cornice emozionante o trama principale i campi di concentramento, la Shoah, il dolore ed il sacrificio che necessariamente avvolge queste letture. In questo romanzo non si parla apertamente della vita nei campi di concentramento e, forse, è proprio questo particolare mancante a rendere la sua narrazione ancora più potente ed incisiva. Leggere La Chiave di Sara non è come subire un colpo frontale, improvviso e spietato, ma un vero e proprio contraccolpo con la stessa forza di un'onda d'urto che ti scaraventa, impetuosa, all'angolo, inerte!
In questo libro troviamo narrate due storie distinte, diverse e lontane, ma accomunate da dolori e Julia è una giornalista americana che, nel suo ultimo lavoro d'inchiesta, si imbatte nella pagina più oscura e dolorosa della storia moderna e contemporanea di cui non era a conoscenza: il rastrellamento del Vel d'Hiver. Nella notte del 16 luglio 1942, ad opera di milizie e polizie francesi, vennero prelevati con forza ed inaudita violenza dalle loro case migliaia di ebrei - nella stragrande maggioranza erano bambini! - per essere poi confinati nel Velodromo, in attesa del treno che li avrebbe condotti verso un destino per molti giù scritto ed inevitabile!
Ed è proprio tra questi innocenti che troviamo Sara, la seconda voce di questo romanzo.
Sara ci racconta, attraverso i suoi innocenti ed atterriti occhi di bambina, quei momenti di autentico sgomento e dolore, di morte e sacrificio. Attraverso le sue nude parole, viviamo ogni attimo ed ogni emozione che pervade il suo corpo ed occupa la sua giovane mente, insieme all'unico scopo che sembra tenerla ancora in vita: salvare il fratello Michel che lei stessa, nell'ingenua convinzione di salvarlo dal giudizio finale, aveva chiuso a chiave nell'armadio a muro del loro piccolo appartamento parigino. E' una lotta contro il tempo, contro ogni menefreghismo, contro l'indifferenza di persone che lei reputava vicine, se non amiche! 
Da quel momento, Julia e Sara saranno unite per sempre.
La famiglia di Julia, per un imprevedibile mano del destino, sarà legata alla storia della piccola francese e di quello che rimarrà della sua famiglia d'origine. Un legame imprescindibile ed indistruttibile costruito su un filo conduttore persistente, seppur invisibile. Tutta la vita di Julia, insieme ad ogni sua certezza e ad ogni sua più piccola sicurezza, verrà letteralmente sconvolta da un'inaspettata scoperta legata ad un segreto celato e segretamente custoditi da troppi anni.
La Chiave di Sara non è il solito romanzo sulla Shoah, ma ne abbraccia le parti più importanti e salienti, quelle che un lettore riuscirà a conservare accuratamente come un regalo prezioso ed inestimabile. E' un libro che fa indubbiamente riflettere, che fa inevitabilmente commuovere e naturalmente inorridire di fronte alla malvagità dell'essere umano, di fronte all'unica cosa che veramente conta, generazione dopo generazione: non dimenticare mai! 

CURIOSITA' : Nel 2012 de La Chiave di Sara è stata realizzata la sua omonima trasposizione cinematografica per la regia di Giles Paquet-Brenner con protagoniste Kristin Thomas Scott nel ruolo di Julia e la bimba prodigio Mélusine Mayance nei panni della coraggiosa Sarah.

Cosa ne pensate di questo romanzo? Lo avete letto? Avete visto il film?
Lasciatemi le vostre impressioni nei commenti..
Cristina

1 commento

  1. Io ho solo letto il libro... meglio, divorato... uno dei miei preferiti sull'argomento... come ben sai, sono appassionata di libri che trattano quel periodo oscuro della storia europea... che dire? Per me è un MUST, dovrebbero leggerlo tutti. Non voglio fare spoiler inutili ma, come sempre, mi sono emozionata in ogni singola pagina, in ogni singola parola... semplicemente, AMO! Mi è venuta voglia di vedere il film un milione di volte e credo che oggi lo farò... e poi inveirò contro il regista come al mio solito :)

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