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RECENSIONE : Sulla Sedia Sbagliata di Sara Rattaro

Buongiorno Cari Lettori.
Accompagnata da un piacevole venticello estivo, voglio condividere con voi la mia ultima recensione di un libro che mi ha fatto vibrare cuore ed anima : Sulla Sedia Sbagliata di Sara Rattaro è un romanzo forte ed impetuoso, un grido di aiuto potente e silenzioso che avvolge il lettore in una morsa che non si allenta, ma che lo conduce lentamente  e con il necessario rispetto nella vita di ogni suo singolo personaggio.

Una madre rimane sempre una madre. Non smette mai di esserlo. Qualunque cosa accada. Anche quando non esiste nulla di più difficile al mondo.
Lo sa bene Francesca, che ogni settimana va in carcere a trovare suo figlio accusato di un reato gravissimo: omicidio. Lei che continua a domandarsi dove abbia sbagliato. Perchè negli occhi di Andrea fatica a riconoscere il bambino che ha cresciuto. Ma il suo cuore non può fare altro che proteggerlo. E' la missione di ogni madre.
Proprio quella missione che Teresa sente di aver fallito nel momento in cui sua figlia le è stata strappata via troppo presto in un incidente d'auto.
Francesca è la madre di un carnefice, Teresa la madre di una vittima. Eppure sono solo due donne che devono in qualche modo superare la sconfitta delle loro speranze, dei loro sogni di un futuro felice per i figli. La loro sofferenza assume le stesse tonalità, usa le stesse parole, piange le stesse lacrime.
Perchè il confine tra l'errore e la verità si confonde. Non è mai netto. L'amore più puro può trasformarsi in un peso troppo grande da sopportare.
Storia: 5 | Personaggi: 4 | Stile: 5 | Copertina: 4

Ricordo di aver conosciuto Sara Rattaro come lettrice praticamente per caso. Era un pomeriggio d'autunno, uno dei tanti che mi ha portato verso un luogo caldo e sicuro, come solo una libreria può essere per un lettore, in cerca di nuova compagnia. Ed è lì, tra gli scaffali con le nuove uscite e con i grandi indimenticabili classici, che il mio sguardo è caduto su Un uso qualunque di te e da lì non si è più fermato. Romanzo dopo romanzo, pagina dopo pagina, sono entrata in punta di piedi nel suo mondo attraverso quel suo stile assolutamente originale che mi ha fatto vibrare l'anima fin dalla prima lettura; diventando inevitabilmente una delle scrittrici che più ammiro e seguo!
E Sulla Sedia Sbagliata non poteva certo mancare nella mia libreria: il suo romanzo d'esordio che esprime, forte e potente, una tematica sociale quanto mai attuale e dolorosa. Una ferita aperta che mai guarirà.
La storia centrale ruota attorno alla vita di due donne, di due madri.
Francesca e Teresa sono due persone profondamente diverse, appartenenti a due realtà sociali distinte, ma accomunate da quell'indistruttibile valore aggiunto di madre che non ha confini, che non presenta differenze o eccezioni di cultura, di tenore di vita o appartenenze personali!
Attraverso le parole di Francesca viviamo l'autentico dramma di una madre che si ritrova, suo malgrado, sulla sedia sbagliata; madre di un assassino e di un figlio che ora, sotto le luci dei riflettori e del pubblico giudizio, stenta quasi a riconoscere. Naturali ed immediati sono i sensi di colpa che riaffiorano, come macigni pesanti, alla memoria. Gli stessi sensi di colpa che bussano prepotentemente al cuore di Teresa, madre di una giovane donna strappata alla vita dal destino della strada. Un incidente stradale che non le ha lasciato via di scampo, se non il vuoto, il dolore e le paure di una madre che sa di non aver fatto abbastanza, di non averla protetta quando avrebbe dovuto e potuto.
Ma attorno a queste due strazianti storie, come a voler accompagnare un messaggio di speranza, la Rattaro avvicina persone e vite legate da un invisibile quanto indistruttibile filo conduttore che accompagnerà il lettore durante la narrazione.
E così che conosciamo la storia Zoe, malata di diabete di tipo I, costretta a vivere la sua adolescenza tra esami e camere d'ospedali, accompagnata da incertezze ed illusioni di un trapianto che significa speranza di una vita finalmente normale e che lei stessa percepisce come quella luce in fondo ad un tunnel, pieno di ostacoli e decisamente in salita. Una luce che si è spenta fin troppe volte, in passato.
Margherita, madre di una figlia che vive il dramma dell'anoressia e che si sta spegnendo, giorno dopo giorno, senza che lei possa fare nulla per cambiare le cose, sentendosi impotente, sentendosi vuota ed inutile. E Paolo che, in questo groviglio di storie fatte di amore e di dolore, si trova dall'altra parte della barricata. Attraverso la sua storia riusciamo a percepire lo strazio di un figlio in trappola, il dolore continuo nel vedere delusione e rancore negli occhi di una madre che avrebbe dovuto infondergli amore e rassicurazione contro una malattia che lo rende schiavo da troppo tempo. Invece, ogni giorno, ciò che vede in lei è solo risentimento per essere un peso, per essere probabilmente l'errore più grande della sua vita!

Sara Rattaro, ancora una volta, riesce a dare voce, cuore ed anima ai sentimenti più profondi e comuni dell'essere umano. I suoi personaggi prendono immediatamente vita, come se potessimo toccarli con mano, consolarli nei momenti peggiori o scrollarli in cerca di una reazione.
Sulla Sedia Sbagliata è una storia corale che abbraccia quella che, forse, è la paura più grande e silenziosa di ogni madre: perdere il proprio figlio e non poter far nulla per cambiare il corso del destino, ma dover assistere impotente quando un pezzo del tuo stesso cuore ti viene strappato via con violenza e dolore indicibile.
E' la storia di quell'amore incondizionato, forte ed immutabile che lega ogni madre al proprio figlio; è la storia in cui colpevole e vittima possono facilmente ritrovarsi nel cuore della stessa persona perchè non esiste mai una sola verità.
Chi conosce la Rattaro o ha avuto modo di leggere un suo romanzo, riconoscerà come tratto originale della narrazione l'uso di frasi in corsivo ad intervallare il proseguo della lettura che, in questo caso, ancora più forte rispetto agli altri suoi lavori, permette al lettore di fermarsi, pensare ed elaborare quanto affrontato precedentemente. Sono frasi che amplificano ogni emozione letta, rendendola vivida e reali, quasi tangibile, come a voler entrare nel cuore e nell'anima di ogni personaggio, accarezzandone paure e timori, delusioni ed aspettative.

Avete letto questo romanzo? Cosa ne pensate?
Conoscete la Rattaro ed il suo romanzi?
Lettori, lasciatemi le vostre impressioni nel Blog..
Cristina

2 commenti

  1. Ok....questo devo proprio comprarlo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non puoi lasciartelo fuggire.. poi fammi sapere cosa ne pensi :)

      Elimina

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