Recensioni

Recensioni
Recensioni

Consigli di lettura

Consigli di lettura
Consigli di lettura

Blogtour

Blogtour
Blogtour

[ RECENSIONE ] Bunker Diary di Kevin Brooks | Piemme

Buongiorno Lettori.
Ho finito di leggere questo romanzo a notte inoltrata e la recensione è scaturita immediatamente la mattina dopo. Un romanzo che, sotto forma di diario, racconta la prigionia di sei persone completamente diverse attraverso privazioni e mancanze, vendette ed umiliazioni che lasciano, dopo ogni punto, con il fiato sospeso...
Bunker Diary di Kevin Brooks per Piemme.

BUNKER DIARY di Kevin Brooks
Prezzo: 15.00€ | Pagine: 304
Linus, sedici anni, insieme a quattro adulti e una ragazzina di nove, si trova intrappolato in un bunker, uno spazio claustrofobico da cui nessuno può fuggire.
Sono stati rapiti da qualcuno che si è presentato loro ogni volta in modo diverso e non sanno perchè sono stati scelti.
Spiati da decine di telecamere e microfoni persino in bagno, dovranno trovare un modo per sopravvivere. Bunker Diary è un incubo da vivere sulla propria pelle attraverso le pagine del diario di Linus, in un'escalation di umiliazioni, meccanismi perversi e violenza fisica e psicologica dall' uomo di sopra..

Ci sono libri che ti avvolgono nella loro rassicurante sicurezza, altri che ti portano lontano verso mondi che, altrimenti, non potresti conoscere e poi ci sono quei libri che ti tengono in pugno, che ti racchiudono dentro una mortale morsa fatta di paure, ansie ed incontrollabili timori, senza una spiegazione logica!
Questo è Bunker Diary: un romanzo spiazzante, crudele e capace di infiltrarsi nella psiche di ogni suo lettore. Il giorno della sua uscita ne sono rimasta affascinata sia per il titolo che per una copertina di mano quasi infantile; entrare dentro la storia è stato qualcosa di assolutamente spiazzante che mi ha costretta ad essere parte di un piano perfido ed incomprensibile attraverso le lacrime e le paure dei suoi protagonisti. Bunker Diary è la storia di un rapimento all'apparenza casuale, operato secondo modalità molto diverse e verso persone che nulla hanno veramente in comune. Non sono stati chiesti riscatti. Non ci sono comunicazioni. Nè minacce. Nè parole.


L'unico mezzo di comunicazione con il mondo esterno sembra essere rappresentato da un anonimo taccuino che Linus trasforma in un vero e proprio diario di quell'assurda prigionia e dove riporta ogni più piccolo cambiamento ed ogni quotidiana paura, ogni mancanza ed ogni umiliazione inflitta dall'uomo di sopra.
E sempre per mezzo di quelle pagine, tramite una scrittura sempre più incerta e confusa, Linus ci permette di entrare nella vita di Jenny, di Bird, di Anja, di Fred e di Russell che, attraverso i suoi occhi di adolescente, si dipana dinanzi al lettore in un modo sempre più chiaro e diretto, distaccato e consapevole.

Leggendo questo romanzo ho provato emozioni molto diverse, contrastanti ed in un crescendo inevitabile.
Partendo dalla confusione iniziale, subentra la naturale curiosità umana di conoscere chi si cela dietro le descrizioni dell'uomo di sopra; un uomo senza volto, un uomo scaltro ed intelligente, un uomo sadico e perfezionista che mai nulla ha lasciato e lascerà al caso. Ma la curiosità che è parte imprescindibile dell'essere umano e, ancora di più, di ogni lettore lascerà presto spazio allo sgomento, all'ansia nuda e cruda fino ad arrivare ad un vago quanto palese presentimento che vedrà la luce nell'epilogo finale. Bunker Diary è un romanzo che mi ha lasciato un senso di incompletezza. Voltando l'ultima pagina, mi sono ritrovata a scorrere le ultime pagine bianche con la speranza di vedere altro, di trovare una spiegazione valida a quel persistente senso di impotenza e desolazione.
E' un romanzo che mi è arrivato come un pugno in pieno stomaco. Nulla di improvviso o inaspettato, sia chiaro.
Perchè insieme alle umiliazioni e alle infide vendette perpetrate ai danni dei suoi prigionieri, ci sono stati momenti in cui si è avuto quasi l'illusione di percepire un briciolo di umanità dietro quelle telecamere, dietro quei microfoni che, per la loro costante presenza, non potevano che condurre alla più autentica pazzia. Kevin Brooks ha confermato, ancora una volta, di sapere benissimo quali tasti spegnere, quali accendere e in quali momenti per tenere il suo lettore con il fiato corto e con quel velo di continua incertezza che è capace quasi di renderti, allo stesso tempo, euforico ed esausto. Perchè tu devi andare avanti. Non puoi fermarti. No. Assolutamente.
TU DEVI SAPERE! Ed è proprio in questo fondamentale tassello che risiede la forza di questo libro.

Se siete alla ricerca di una lettura di passaggio o leggera da portare svogliatamente avanti durante le vostre ore di relax estive, allora questo libro non fa per voi! Se, al contrario, avete voglia di addentrarvi nella psiche umana, seppur deviata ed incomprensibile; se volete vivere una lettura che sia in grado di tenervi sempre sull'attenti, senza certezze nè tantomeno sicurezze, ma permettendovi di scoprire, passo dopo passo, quanto l'essere umano possa sopportare e quanto, d'altro canto, possa spingersi oltre, sì, questo libro fa decisamente al caso vostro! 

10 commenti

  1. Sarà una delle mie prossime letture, se non la prossima. Adoro questo genere (anche a livello cinematografico) e sono molto curiosa :)

    RispondiElimina
  2. considerando che è un libro per ragazzi è davvero allucinante!

    RispondiElimina
  3. Mi è piaciuto davvero tanto e sono rimasta spiazzata dal finale!

    RispondiElimina
  4. Devo leggere questo romanzo assolutamente, mi ha letteralmente intrigata e fa parte di un genere che leggo sempre molto volentieri.
    Complimenti per la recensione, un bacio :*

    RispondiElimina
  5. Come al solito le tue parole riescono a immergermi completamente in quello che è lo spirito del libro... In questa recensione leggevo e collegavo le parole a libri di generi opposti, tipo "il diario di Anna frank" o "1984" di Orwell (più che altro legata alla figura del "grande fratello"), pur sapendo che poco hanno a che vedere con questo libro, ed un film visto una volta al cinema, uno indipendente... Credo sia intitolato "My little eye"... Un altro paio di film visti con mio marito di cui non ricordo proprio il nome..: comunque, leggendoti, ho provato ansia e, seppur adoro i libri che si addentrano nella psiche umana, ho il terrore che la mia ansia possa venir fuori... I libri mi coinvolgono così tanto che mi sono fatta venire la nausea leggendo "Racconti di un naufrago"... Non so se lo leggerò! Sono curiosa, però...

    RispondiElimina
  6. Ho appena terminato il libro.....il finale mi ha lasciato un pochino di amaro in bocca.....

    RispondiElimina
  7. Ho appena terminato il libro.....il finale mi ha lasciato un pochino di amaro in bocca.....

    RispondiElimina
  8. Questo libro mi incuriosisce particolarmente, credo che lo leggerò!

    RispondiElimina
  9. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  10. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina

Leggere in Silenzio vive attraverso i vostri commenti e condivisioni: lasciate un segno del vostro passaggio!
Se vi piace quello che avete incontrato in queste pagine, diventate Lettori Fissi.
Grazie per il vostro sostegno.

Powered by Blogger.
Back to Top