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ADOTTA UN LIBRO #17 : Una Lontana Follia di Kate Morton

Lettori, siete pronti per una nuova adozione?
Dopo avervi presentato i miei ultimi acquisti qui ed avendo ricevuto pareri favorevoli sul nuovo romanzo della Morton, ho pensato di presentarvi, in questo nostro nuovo appuntamento settimanale, proprio quello che per me è stato il primo romanzo scritto da questa talentuosa ed accattivante autrice australiana.
Una Lontana Follia è quel genere di romanzo capace di attirarti dentro la sua storia e attraverso le sue pagine in una maniera assolutamente naturale ed irresistibile.

Casa Editrice : Sperling & Kupfer
Prezzo : 18.90
Pagine : 576
Data di Pubblicazione : 17 Maggio 2011
Edie Burchill ha un'anima appassionata e un bruciante amore per i libri. Sua madre Meredith, invece, è una donna fredda, scostante e silenziosa, sempre assorta in pensieri che solo lei conosce.
Un giorno arriva una lettera con un timbro di cinquant'anni prima: sulla busta, l'indirizzo di Milderhust Castle, la dimora di campagna dove Meredith, sfollata da Londra, trovò accoglienza quando aveva tredici anni. Di fronte a quella busta ingiallita dal tempo, Meredith è sconvolta. Edie comprende che sua madre nasconde un segreto e comincia un viaggio nel passato, un viaggio che inizia proprio dall'imponente castello ormai in rovina, con il suo giardino vasto ed impenetrabile, dove Meredith ha vissuto i giorni che hanno segnato il suo destino.
Il castello è ancora abitato dalle tre figlie del famoso scrittore Raymond Blythe, allora giovani e bellissime, con una vita di promesse davanti a sè.
Ma di quelle promesse la vita non ne ha mantenuta nessuna e loro oggi sono solo tre ombre, destinate a vagare senza pace tra i corridoi del castello.
Un luogo che, scoprirà Edie, porta impresso il ricordo di un incendio rovinoso e di una morte che non ha mai trovato un senso.
Solo immergendosi nei misteri di Milderhust Castle, Edie potrà liberare sua madre da ciò che la opprime. Imparando, finalmente, a volerle bene..

« Però a me i nuvoloni grigi piacciono moltissimo! 
Sono molto più complicati ed interessanti dei cieli azzurri senza nuvole. Se i nuvoloni grigi fossero persone, sarebbero quelle di cui mi piacerebbe conoscere la storia. 
E' molto più interessante capire cosa potrebbe nascondersi dietro uno strato di nuvole che avere sempre di fronte una tavola azzurra.. »

Ho letto questo romanzo praticamente tre anni fa, spinta da un'irrefrenabile curiosità di comprendere, conoscere e sapere quale fosse quella lontana follia che conduceva la donna, raffigurata in copertina, candida e leggiadra verso un abbandonato castello in rovina.
Non avevo letto nessun romanzo della Morton prima di addentrarmi in questo viaggio; un viaggio
che, a dispetto delle sue quasi seicento pagine, si è concluso in pochissimo tempo e, converrete con me, in questi casi la razionalità del lettore viene inevitabilmente sostituita dalla irrefrenabile bramosia di voltare pagina dopo pagina, di superare con incessante voracità ogni capitolo, di vivere ogni singola emozione e scoprire quei celati segreti che conducono fino al suo ritmico ed atteso epilogo.
Un libro che, in poche parole, merita di essere scoperto, letto e vissuto!
In alcune parti, forse, lo troverete tendenzialmente prolisso, almeno così mi è capitato di recepire alcune parti del romanzo durante la lettura, ma alla fine dei giochi, probabilmente, giungerete alla mia stessa conclusione : tutto quel che è stato scritto doveva essere raccontato. 
Solitamente non amo quanto uno scrittore, detta francamente, la tira un po' troppo per le lunghe, ma in questo caso devo venire meno ad una delle mie varie regole non scritte da lettore: è proprio lo stile della Morton che è in grado di condurre in un percorso tortuoso ed in salita, mano nella mano, attraverso ostacoli previsti ed imprevedibili fino a raggiungere il picco più alto e poter finalmente ammirare il meritato panorama.
Il suo stile è essenzialmente accattivante. Nulla di eccessivamente ricercato o aulico, sia ben chiaro!, ma piuttosto un modo di scrivere naturale e spontaneo che impedisce al lettore di chiudere il libro o anche solo di pensare « Bene, questo lo leggo domani.. » perchè ogni pagina ti lascia addosso quel senso di vivido irrisolto che, in ogni essere umano naturalmente curioso, non può che destare quella ovvia voglia di proseguire e non fermarsi, di risolvere il mistero e di chiudere il famoso cerchio.
Ed è stato proprio questo fantomatico ultimo atto che mi ha lasciata letteralmente senza parole.
Mi ero fatta una mia specifica idea; mi ero costruita una tesi ben elaborata ed infallibile che, come nel migliore dei romanzi di questo genere, è stata semplicemente distrutta, travolta e capovolta così all'improvviso, senza il benché minimo avviso.
Se mi venisse chiesto di descrivere l'epilogo di questa lontana follia forse risponderei meravigliosamente triste ed incredibilmente umana; perchè le sensazioni tradotte in parole dalla Morton lasciano inevitabilmente l'amaro in bocca, attraverso mille diverse emozioni che proprio non riesci a spiegare e regalando una storia che va ben oltre l'apparenza, ma che indaga sinceramente nella pura complessità dei rapporti umani.

E voi, Lettori, cosa ne pensate della Morton? Avete letto i suoi romanzi?
Ne siete rimasti affascinati come la sottoscritta, entrando in quel vortice che crea dipendenza che, in poche parole, potrebbe essere sintetizzato in un uno tira l'altro?
Lasciatemi le vostre impressioni nei commenti..
Cristina

2 commenti

  1. Ciao, che belle parole!!!! La Morton è la mia scrittrice preferita, di suo ho letto Il giardino dei segreti e Ritorno a Riverton Manor, quest' ultimo recensito anche sul mio blog. Una lontana follia mi manca, ma sicuramente lo leggerò spinta anche dalle tue parole!!! Un bacio Rosa

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  2. Ciao, che belle parole!!!! La Morton è la mia scrittrice preferita, di suo ho letto Il giardino dei segreti e Ritorno a Riverton Manor, quest' ultimo recensito anche sul mio blog. Una lontana follia mi manca, ma sicuramente lo leggerò spinta anche dalle tue parole!!! Un bacio Rosa

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