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[ BLOGTOUR ] RECENSIONE: Il Cacciatore di Sogni di Sara Rattaro

Buongiorno Lettori! 
La grande bellezza dei libri sta proprio nel permetterci di staccare la spina, di trovare porto sicuro in storie meravigliose e in compagnia di affascinanti personaggi. Ci sono, poi, storie che si spingono oltre e in grado di lasciare dietro di sè una scia umanamente preziosa di emozioni, sentimenti e pensieri. Letture che ci permettono di riflettere perchè racchiudono parole e gesti che sanno insegnare e lo fanno nel modo più spontaneo, naturale. 
Romanzi come Il cacciatore di sogni di Sara Rattaro per Mondadori.

IL CACCIATORE DI SOGNI di Sara Rattaro
Prezzo: 12.75€| Pagine: 176
Dal 17 OTTOBRE in libreria.

Luca, che da grande sogna di diventare pianista, ha una mano rotta, un fratello maggiore piuttosto fastidioso, una mamma rompiscatole e un aereo da prendere per tornare da Barcellona in Italia.
È il 4 luglio 1984 e, su quell'aereo, la sua vita cambia per sempre.
Luca incontra un eroe... No, non si tratta di Maradona, che in aeroporto ha attirato l'attenzione di tutti - e in particolare di suo fratello Filippo - ma di un misterioso signore che somiglia un po' a Babbo Natale e occupa il sedile accanto al suo. All'improvviso l'uomo gli chiede: «Posso raccontarti una storia?». Comincia così un'avventura straordinaria, fatta di parole e ricordi, con una sorpresa davvero inaspettata...
L'avventura di un cacciatore di sogni, lo scienziato Albert Bruce Sabin.
Solo pochi giorni fa, immersa nella perfetta cornice di una libreria, ascoltavo Sara Rattaro parlare del suo prossimo romanzo con una luce contagiosa negli occhi, emozionata ed orgogliosa di un lavoro che io non vedevo l'ora di scoprire e stringere gelosamente tra le mani. Il cacciatore di sogni non è semplicemente un romanzo o una favola moderna, ma l'eredità di un uomo che molti nemmeno conoscono e che, grazie alla sua intensa passione e alla sua incontrovertibile generosità, ha salvato la vita a milioni di bambini in tutto il mondo. 
Il suo nome è Albert Bruce Sabin e la sua storia vive di coraggio, passione e autentica gratuità.

Senza addentrarmi oltre nella trama che spero vogliate scoprire con la mia stessa curiosità ed emozione, voglio soffermarmi sull'importanza del messaggio e dei valori positivi di cui Il cacciatore di sogni è intriso, pagina dopo pagina. Una favola che risuona di coraggio e di quel non arrendersi mai, di quella passione pura e irrefrenabile, di amore e generosità per il prossimo di cui non siamo abituati a parlare e a vivere ai giorni nostri. 
Eppure dovremmo farlo! E, allo stesso tempo, dovremmo circordarci di eroi come Albert Sabin e di quel suo messaggio così meravigliosamente attuale che dovrebbe risuonare nella mente e nel cuore di ognuno di noi. 
Vaccini che hanno salvato milioni di vite, che hanno debellate le peggiori malattie.
Quegli stessi vaccini che ora sono fin troppo facilmente sulla bocca di tutti, sospinti da facili moralismi che, in moltissimi casi, non hanno fondamento scientifico alcuno!

« Il nazismo ha sterminato la mia famiglia, la mia vendetta sarà salvare i bambini di tutto il mondo! »

[ LE BB LEGGONO... FANNIE FLAGG ] Pomodori Verdi Fritti al Caffè di Whistle Shop | BUR


Buongiorno Lettori! 
Insieme all'estrosa Fannie Flagg e ad un romanzo che potremmo facilmente descrivere come un classico intramontabile  si apre ufficialmente su Leggere in Silenzio una nuova avventura letteraria condivisa con le frizzanti ed inarrestabili Bancarella Blogger. E, badate bene, il segreto è nella salsa...

POMODORI VERDI FRITTI AL CAFFÈ DI WHISTLE SHOP 
di Fannie Flagg
Prezzo: 10.00€ | Pagine: 360

Evelyn, una donna infelice e molto complessata, incontra in un ospizio Virginia, una vecchietta originale che le racconta una storia di tanti anni prima. Quella del Caffè di Whistle Stop aperto in una piccola ed isolata cittadina dell' Alabama da una singolare coppia al femminile: la dolce Ruth e la temeraria Idgie e frequentato da stravaganti sognatori, uomini di colore, poetici banditi e vittime della Grande Depressione.
La movimentata vicenda di due donne, coinvolte loro malgrado in un omicidio, e la loro tenacia nello sconfiggere le avversità ridanno a Evelyn la fiducia e la forza necessarie per affrontare le difficoltà dell'esistenza. Vero e proprio caso editoriale, Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop è un piccolo capolavoro che molti lettori hanno scoperto e amato anche grazie all’omonimo fortunato film dei primi anni Novanta. Un romanzo che, anche a distanza di anni, continua a conquistare lettori e lettrici di ogni generazione.
Quante volte vi è capitato di addocchiare quel titolo particolarmente accattivante e rimandare, rimandare, rimandare ancora fino al momento più propizio, quello giusto e inevitabile? Ebbene, il mio momento inevitabile di leggere e parlarvi a quattr'occhi di Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop è, infine, giunto! 

Grazie ad uno humour d'altri tempi e irresistibile coniugato perfettamente ad una rievocazione culturale di un mondo che vive ancora nei ricordi di chi l'ha vissuto, Fannie Flagg accompagna il suo lettore al centro di una storia che coinvolge e ammalia, diverte ed emoziona. La storia di un caffè molto speciale aperto in un'isolata località dell'Alabama da una coppia di donne singolare e ben assortita: Ruth e Idgie
Due donne profondamente diverse ed egualmente irresistibile che penetrano immediatamente nel cuore e nella mente del lettore che ne rimane invaghito, affascinato e colpito, pagina dopo pagina. Ruth e Idgie sono due metà perfette della stessa mela: la dolcezza e riservatezza di una si mescola naturalmente alla temerarietà ed intraprendenza dell'altra creando due personaggi che sembra quasi uscire fuori dalle pagine, stringendoci in un abbraccio che non lascia facilmente la presa. Ed è proprio nei personaggi che si affacciano e prendono posto nel corso della narrazione che risiede uno dei maggiori punti di forza di questo romanzo. Personaggi che non sono mai casuali o lasciati a sè stessi, ma bensì caratterizzati fin nei più piccoli dettagli, mettendo in risalto limiti e sfaccettature di un epoca immersa nel più ostinato pregiudizio e caratterizzata dalle più evidenti contraddizioni. 

Vicende umane e intrecci narrativi che prendono letteralmente posto tra i tavoli del caffè di Whistle Stop, punto di ritrovo e di inevitabile incontro per ogni genere di essere umano: stravagante e sognatore, poetico e razionale, vittima della Grande Depressione e persecutore morale. Ed è proprio qui che l'affascinante trama scaturita con estro creativo e potenza stilistica dalla penna di Fannie Flagg prende letteralmente vita, mettendo a disposizione del suo lettore spunti di ilarità e profonda riflessione. Molti, infatti, sono i temi caldi che la scrittrice prima sfiora, poi esamino fino a spingerli sotto una critica lente d'ingrandimento: la violenza domestica, l'amore proibito, la discriminazione razziale trovano terreno fertile in un romanzo che scorre feroce sotto i nostri occhi, portando con sè un senso di stupore, di profondo sentimento e autentica meraviglia!

[ CONSIGLIO DI LETTURA ] La Moglie Imperfetta di B.A. Paris | Casa Editrice Nord

Buongiorno Lettori! 
Mancando da qualche tempo al nostro settimanale appuntamento con il consiglio di lettura, ho pensato di sfruttare saggiamente la pausa pranzo per tornare a stuzzicare sia la vostra curiosità che il vostro indomabile portafoglio - per non parlare poi della wishlist che sta raggiungendo livelli quasi poemici. Armatevi, quindi, di carta e penna per non perdere questo nuovo arrivo in libreria: La Moglie Perfetta di B.A. Paris per Casa Editrice Nord.

LA MOGLIE IMPERFETTA di B.A. Paris
Prezzo: 16.90€ | Pagine: 400
A chiunque ogni tanto capita di non ricordare dove siano le chiavi di casa o dove ha parcheggiato la macchina, o magari di dimenticare un appuntamento con un’amica. Chiunque non farebbe caso a simili sciocchezze. Per Cass Anderson, invece, è diverso. Ogni minimo deragliamento della memoria potrebbe essere un sintomo preciso: demenza precoce, la malattia che ha colpito la madre diversi anni prima. Ecco perché, adesso, Cass sta vivendo un incubo. Una sera di pioggia, tornando a casa, ha superato un’auto ferma sul ciglio della strada. All’interno c’era una donna, ma lei non si è fermata ad aiutarla. Poi la mattina seguente ha scoperto dai telegiornali che quella donna è stata assassinata. Esattamente dove lei l’aveva incrociata. E, subito, ai sensi di colpa si aggiunge l’angoscia di aver visto qualcosa che non avrebbe dovuto vedere. Come spiegare le telefonate mute che ha cominciato a ricevere proprio da quella mattina, se non come una velata minaccia? E perché anche quando è in casa ha così spesso la sensazione di essere osservata? Cass è terrorizzata perché non ricorda nessun dettaglio significativo riguardo quella sera. Purtroppo, però, da qualche giorno non si ricorda nemmeno come funziona la lavatrice, se ha preso o no le sue pillole, se uno dei coltelli in cucina avesse una strana macchia sulla lama, come di sangue… L’unico che potrebbe aiutarla a non impazzire e a capire cosa stia succedendo è suo marito, Matthew, che però le appare ogni giorno più distante e distaccato, quasi fosse il primo a essere certo che non ci sia niente da fare, che la malattia sta prendendo il sopravvento. E anche Cass ormai se ne sta convincendo. Un pomeriggio, però, proprio nel garage di casa fa una scoperta che cambia tutto!

B.A. Paris è nata e cresciuta in Inghilterra, ma si è trasferita in Francia per lavorare in unagrande banca d'investimento. A un certo punto della sua vita, però, ha deciso di cambiaree di dedicarsi all'insegnamento e alla narrativa. Quindi ha fondato una scuola di lingue e ha iniziato la stesura della Coppia Perfetta, il suo romanzo d’esordio, che è stato tradotto in 35 paesi ed è diventato un caso editoriale da milioni di copie vendute. 
Vive a Parigi colmarito e le cinque figlie.

Io ho la mia copia di La coppia perfetta in paziente attesa nella mia libreria... credo proprio che il suo momento sia arrivato! Lo avete letto? Cosa ne pensate? Avete o avretei tra le mani la vostra copia di La moglie imperfetta?

[ DOMINO LETTERARIO ] RECENSIONE: La Sposa Scomparsa di Rosa Teruzzi | Sonzogno


Buongiorno Lettori! 
Dopo la seppur breve pausa estiva, torna il consueto appuntamento di fine mese con il domino letterario che oggi ospita un romanzo divorato in meno di ventriquattro ore: La sposa scomparsa di Rosa Teruzzi edito Sonzogno.

LA SPOSA SCOMPARSA di Rosa Teruzzi
Prezzo: 14.00€ | Pagine: 171
Dentro Milano esistono tante città, e quasi inavvertitamente si passa dall’una all’altra. C’è poi chi sceglie le zone di confine, come i Navigli, a cavallo tra i locali della movida e il quartiere popolare del Giambellino. Proprio da quelle parti Libera – quarantasei anni portati magnificamente – ha trasformato un vecchio casello ferroviario in una casa-bottega, dove si mantiene creando bouquet di nozze. È lì che vive con la figlia Vittoria, giovane agente di polizia, un po’ bacchettona, e la settantenne madre Iole, hippie esuberante, seguace dell’amore libero. In una piovosa giornata di luglio, alla loro porta bussa una donna vestita di nero: indossa un lutto antico per la figlia misteriosamente scomparsa e cerca giustizia. Il caso risale a tanti anni prima e, poiché è rimasto a lungo senza risposta, è stato archiviato. Eppure la vecchia signora non si dà per vinta: all’epoca alcune piste, dice, sono state trascurate, e se si è spinta fino a quel casello è perché spera che la signorina poliziotta possa fare riaprire l’inchiesta. Vittoria, irrigidita nella sua divisa, è piuttosto riluttante, ma sia Libera che Iole hanno molte buone ragioni per gettarsi a capofitto nell’impresa. E così, nel generale scetticismo delle autorità, una singolare équipe di improvvisate investigatrici – a dispetto delle stridenti diversità generazionali e dei molti bisticci che ne seguono – riuscirà a trovare, in modo originale, il bandolo della matassa, approdando a una verità tanto crudele quanto inaspettata.
Ci risiamo! Torno da voi per raccontarvi la mia attuale situazione di lettrice dalla testa dura che rimanda e a volte aspetta il fantomatico momento giusto per poi finire a mangiarsi letteralmente le mani davanti ad un romanzo che si lascia divorare tra ostinate investigazioni, curiosi travestimenti e una frizzante ironia in grado di lasciare il segno. Perchè La sposa scomparsa è un giallo tipicamente italiano che coinvolge e convince, sospinto da uno stile linguistico e narrativo che Rosa Teruzzi riesce a modellare a suo intrigante piacimento grazie ad un trio di protagoniste femminile assolutamente irresistibili: Iole, Libera e Vittoria.

« La verità, quando arriva, può essere crudele ma è più crudele non conoscere la verità! »

La verità che si nasconde dietro le pagine di La sposa scomparsa risale a quasi 27 anni quando una giovane donna scompare improvvisamente, senza lasciare traccia. Un cold case che arriva letteralmente a bussare alla porta dell'ex casello ferroviario e che, inevitabilmente, coinvolge e stravolge la vita delle nostre protagoniste. In questo primo capitolo, Rosa si sofferma in modo particolare su Iole e Libera, madre e figlia praticamente agli antipodi, lasciando la giovane nipote ad un ruolo più marginale e comunque incisivo. Ma chi sono le aspiranti detective? 
Iole è una nonna tutta pepe che prende letteralmente di petto la vita, senza disdegnare notti di fuoco e qualche sigaretta molto speciale. Libera, invece, non rispecchia il suo nome: è una donna ostinatamente cauta, ordinaria e senza troppi grilli per la testa. Ancora ad un dolore passato che non ha trovato mai una ragione, si prende immediatamente a cuore il caso della sposa scomparsa al punto tale da spingerla ad infrangere ben più di una regola e qualche promessa strappata a mezza voce. Ed io ho amato follemente il personaggio di Iole! 

Rosa Teruzzi ci regala una storia semplicemente irresistibile. Uno stile narrativo che risulta essere esaltato proprio dai personaggi che la Teruzzi costruisce in modo preciso e ben delineato, capaci di giocare un ruolo fondamentale al centro di una scena in continua evoluzione. Un noir coinvolgente e mai sopra le righe in grado di mixare perfettamente gli elementi più classici del genere letterario in questione ad un ritmo ad un originale retrogusto ironico che conferisce alla lettura una decisa marcia in più. Le ambientazioni, d'altronde, si sposano perfettamente al clima di torbida incertezza che si posa insistentemente tra le maglie di una tela complessa ed arricchita da fugaci indizi che troveranno soluzione solo alle battute finali. Un epilogo che sorprende anche i veterani del genere in questione perchè Rosa sfrutta perfettamente la sua esperienza sul campo costruendo una trama intrigante e coerente dove ogni pezzo del puzzle troverà il suo posto, senza lasciare mai nulla al caso. Ogni momento, ogni decisione ed ogni salto temporale condurranno il lettore attraverso un gioco di luci ed ombre, di silenzi e mezze verità in grado di coinvolgere ed incuriosire, senza lasciare la presa nemmeno per un istante. In conclusione, non posso che spingere sotto i riflettori i tre meravigliosi assi nella manica in grado di rendere La sposa scomparsa una lettura dinamica, fresca e piacevole sotto ogni punto di vista. E, mi raccomando, non fate il mio stesso errore: lasciate perdere tutto, afferrate la borsa al volete e correte subito in libreria. Tre scatenate detective on the road sono già pronte a sorprendervi, scommettiamo?

[ INCONTRI IN LIBRERIA ] Sara Rattaro e L'Amore Addosso | Sperling&Kupfer

Potrei sottotitolare questo articolo come Diario gioioso di una blogger on the road
Sì, perchè venerdì scorso - lasciato l'ufficio con la borsa in spalla e il libro stretto al petto - mi sono letteralmente precipitata alla mia libreria di fiducia - Libreria Gulliver di Città di Castello giusto per non fare nomi - per un meraviglioso incontro che non potevo assolutamente perdere: Sara Rattaro e L'Amore Addosso


Sara ci ha parlato del suo ultimo romanzo svelando qualche piccolo retroscena come la sua abitudine di dialogare letteralmente con i suoi personaggi praticamente ovunque, fuori e dentro casa, in uno scambio intenso che si conclude solo al momento della parola fine. Un racconto a cuore aperto che ci ha permesso di entrare - direttamente dalla porta principale - nel mondo di Giulia e di quello di moltissime donne, evidenziando tabù generazionali che fatichiamo fin troppo spesso a lasciar andare. Un titolo quello di L'Amore Addosso che sottolinea in modo preciso e quasi figurato quello stesso amore che Sara racconta tra le pagine di un romanzo in grado di coinvolgere, emozionare, trascinare e sconvolgere pagina dopo pagina. 

[ RECENSIONE ] L'Imprevedibile Piano Della Scrittrice Senza Nome di Alice Basso | Garzanti


Buongiorno Lettori! 
Come avete trascorso questo fine settimana? Il mio si è aperto venerdì sera con il bellissimo incontro in libreria insieme a Sara Rattaro che non solo ci ha parlato di L'Amore Addosso - il suo ultimo romanzo uscito per Sperling&Kupfer - ma ci ha incuriosito con qualche piccolissima anticipazione di Il Cacciatore di Sogni che troveremo in libreria dal 17 Ottobre per Mondadori e di tutto questo vi parlerò mercoledì con qualche chicca fotografica da non perdere! Ora, invece, sono felice di poter condividere con voi la prima recensione della settimana L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome di Alice Basso per Garzanti. Per farvi capire quanto io e Vani ci siamo trovate in sintonia, vi lascio una piccola citazione che rende perfettamente l'idea:

« Quando sono a disagio faccio battute stupide. Quando sono oltre il disagio, cioè quando sono completamente destabilizzata, stupefatta, fuori controllo, mi paralizzo. 
Come gli armadilli quando si fingono morti. »

L'IMPREVEDIBILE PIANO DELLA SCRITTRICE SENZA NOME 
di Alice Basso
Prezzo: 14.90€ | Pagine: 271
Dietro un ciuffo di capelli neri e vestiti altrettanto scuri, Vani nasconde un viso da ragazzina e una innata antipatia verso il resto del mondo. Eppure proprio la vita degli altri è il suo pane quotidiano. Perché Vani ha un dono speciale: coglie l'essenza di una persona da piccoli indizi e riesce a pensare e reagire come avrebbe fatto lei. Un'empatia profonda e un intuito raffinato sono le sue caratteristiche. E di queste caratteristiche ha fatto il suo mestiere: Vani è una ghostwriter per un'importante casa editrice. Scrive libri per altri. L'autore le consegna la sua idea, e lei riempie le pagine delle stesse parole che lui avrebbe utilizzato. Un lavoro svolto nell'ombra. E a Vani sta bene cosi. Anzi, preferisce non incontrare gli scrittori per cui lavora. Fino al giorno in cui il suo editore non la obbliga a fare due chiacchiere con Riccardo, autore di successo in preda a una crisi di ispirazione. I due si capiscono al volo e tra loro nasce una sintonia inaspettata fatta di citazioni tratte da Hemingway, Fitzgerald, Steinbeck. Una sintonia che Vani non credeva più possibile con nessuno. Per questo sa di doversi proteggere, perché, dopo aver creato insieme un libro che diventa un fenomeno editoriale senza paragoni, Riccardo sembra essersi dimenticato di lei. E quando il destino fa incrociare di nuovo le loro strade, Vani scopre che le relazioni, come i libri, spesso nascondono retroscena insospettabili.
Vogliamo partire da una premessa? L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome mi è passato sotto il naso almeno un centinaio di volte ed io ostinatamente l'ho lasciato andare. Perché, direte voi? Ho sempre - e quando dico sempre intendo troppe volte - ricevuto sconsiderate fregature da libri che parlano di libri, quindi, mi capirete, se ho fatto il giro bello largo, un saluto distante e un no grazie tanto per non essere maleducata. Se mi sto mangiando mani, avambracci, gomiti e compagnia bella? Sì, assolutamente sì!

[ RECENSIONE ] Ogni Piccola Bugia di Alice Feeney | Casa Editrice Nord


Buongiorno Lettori! 
Apriamo la settimana con la recensione di un romanzo che non dovete assolutamente lasciarvi scappare: Ogni piccola bugia di Alice Feeney è un thriller intelligente, coraggioso, criptico ed enigmatico che si lascia divorare senza difficoltà, che ammalia pagina dopo pagina e che sorprende al momento perfetto. Non ve ne pentirete, scommettiamo?
Ringrazio Casa Editrice Nord per la copia cartacea.


OGNI PICCOLA BUGIA di Alice Feeney
Prezzo: 16.90€ | Pagine: 336
Il mondo intorno a lei è fatto solo di suoni, rumori, voci. Ed è grazie a quelle voci frammentarie e confuse che Amber Reynolds capisce di aver avuto un incidente d’auto e di essere in una stanza di ospedale. In coma. Amber non ricorda nulla di quanto le è accaduto, e una domanda la perseguita da subito: com’è possibile? Io non guido quasi mai… 
Poi, tra quelle voci ne riconosce due, che diventeranno il suo unico contatto con l’esterno. Quelle di suo marito e di sua sorella. Ignari che Amber li possa sentire, i due discutono, litigano, rivelano dettagli e indizi. E lei si rende conto di non potersi fidare. Entrambi hanno qualcosa da nascondere. E, forse, non sono un'ancora di salvezza, bensì un pericolo vicino e insidioso. No, l’unico modo per scoprire cosa le è successo è ricostruire nella sua mente, passo dopo passo, gli eventi dell’ultima settimana, fino al momento dell’«incidente». 
Ma Amber ha paura. È impotente, in balia di chi le sta intorno. Come l’uomo che si accosta al suo letto la sera, quando gli altri sono andati via. E che le sussurra all’orecchio velate e inquietanti minacce. 
Amber deve svegliarsi, prima che sia troppo tardi. Perché anche lei ha un segreto da proteggere. Anche lei ha un piano da portare a termine.
Alice Feeney è un genio! Lo so, non sono la prima a scriverlo e sicuramente molte altre recensioni esordiranno con queste esatte parole, ma, dopotutto, perché negare la realtà? Alice Feeney ci regala un romanzo forte e convincente che si delinea - attraverso un continuo gioco di silenzi, riflessi e coincidenze - come un esordio che oserei definire enigmatico ed esplosivo perché Ogni piccola bugia è essenzialmente il thriller perfetto!

Mi chiamo Amber Reynolds.
Ci sono tre cose che dovreste sapere di me:
1. Sono in coma
2. Mio marito non mi ama più
3. A volte dico bugie
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