mercoledì 28 settembre 2016

RECENSIONE IN ANTEPRIMA : L'Incredibile Viaggio di un Piccolo Robot dal Cuore Grande di Deborah Install - Piemme

Buongiorno Carissimi Lettori! 
Oggi voglio raccontarvi la straordinaria storia d'amicizia tra un robot caparbio e malconcio ed un uomo solitario e confuso che porta dentro di sé un dolore e una mancanza difficile da colmare.
L'Incredibile viaggio di un piccolo robot dal cuore grande è un romanzo che mi ha sorpresa piacevolmente in una maniera che non credevo francamente possibile e che mi ha accompagnato in un periodo pieno di dubbi, di paure e di mille e più incastri della vita da centrare al primo colpo.
Una storia che vi consiglio di non perdere e che troverete in libreria dal prossimo 4 Ottobre per la casa editrice Piemme che ringrazio per la meravigliosa opportunità!

Un'incredibile storia di amicizia tra un robot difettoso e un umano alla ricerca di se stesso. 
Un romanzo puro che nella sua emozionante semplicità riesce a bussare alle porte dei cuori di ogni lettore, capace di risvegliare lacrime e sentimenti pronti a sorprendere.

DAL 4 OTTOBRE IN LIBRERIA
Prezzo:
17.50€ | Pagine: 324
Ben e sua moglie non sono esattamente in un momento felice del loro matrimonio. Sarà che Ben, trentenne, sembra non avere ancora deciso cosa fare della sua vita e aver messo in soffitta i sogni di un tempo. Cosa che Amy, dedita alla carriera di avvocato, non gli perdona: non hai mai realizzato niente in vita tua! gli rimprovera spesso. Forse per questo, quando un piccolo robot scalcinato compare nel loro giardino - non si sa da dove provenga, e poi è un modello vecchissimo, non come i moderni androidi che le amiche di Amy usano per le faccende domestiche - Ben decide di prendersene cura. Da dove arriva il piccolo, dolcissimo Tang?
Un robot vintage che non ha funzioni utili, dice solo poche parole e ogni tanto piange e strepita se le cose non vanno come vuole lui. Eppure tra Tang e Ben inizia a nascere silenziosamente un'amicizia. Adesso finalmente Ben ha una missione: riportare a casa quel piccolo robot che ha bisogno di essere aggiustato, ma sa come aggiustare gli esseri umani intorno a lui. Comincia così un lungo viaggio che li porterà intorno al mondo, e che insegnerà a Ben un paio di cose sul senso della vita. E forse, proprio grazie a questo incontro speciale, Ben riuscirà a riavvicinarsi ad Amy che, in fondo al cuore, lo stava solo aspettando...
Storia: 4 | Personaggi: 4 | Stile: 4 | Copertina: 5

Un incontro inaspettato e casuale - come solitamente accade solo nelle favole - spinge il protagonista di questo romanzo a mettere letteralmente in gioco la sua vita per intraprendere un fantastico viaggio in giro per il mondo a fianco del suo nuovo e speciale amico, il robot Tang.
Ben Chambers è un uomo incompleto, alla continua ricerca di se stesso e con un pesante dolore alle spalle che non è mai riuscito ad affrontare, fino all'ultima lacrima. La sua vita matrimoniale sembra essere appesa ad un filo invisibile pronto a spezzarsi da un secondo all'altro, quando Tang entra improvvisamente nella sua ordinaria quotidianità, conquistando la sua fiducia e spingendolo oltre ogni limite razionale della mente umana. Cosa spinge Ben ad abbandonare la sua casa per trovare qualcuno in grado di sistemare quel piccolo robot danneggiato?

« A quel punto mi venne il groppo in gola e non seppi più che cosa dire. 
Avevo davanti un robot che non afferrava il concetto della parola perchè e faticava a cogliere l'idea di motivazione. Un robot che, visto che nessuno gli aveva mai insegnato che cosa significasse perdonare, non si rendeva conto di averlo fatto oppure no. Eppure, di tutte le emozioni umane più complesse che avrebbe potuto assimilare, a quanto pare, aveva colto proprio l'amore! »

Quello che si viene a creare tra le pagine di L'incredibile viaggio di un piccolo robot dal cuore grande va ben oltre il freddo e distaccato rapporto uomo-macchina, riuscendo - attraverso parole semplici e dirette, calde ed avvolgenti - a scalfire quel muro di cinta che protegge i nostri cuori, razionali e recalcitranti, da tutto quello che non comprendiamo e che arriva a noi surreale e fantasioso, in poche parole, impossibile! E' proprio la semplicità che esplode davanti ai nostri occhi, attraverso uno stile che naturalmente coinvolge ed emoziona, a saper conferire al romanzo quel guizzo in più, quella scintilla improvvisa ed irresistibile in grado di renderlo particolare, unico, speciale.
Il suo maggiore punto di forza risiede nell'unicità dei sentimenti che la storia è capace di portare dietro di sé, riuscendo quasi a parlare al suo lettore in una fitta conversazione cuore a cuore.
L'incredibile viaggio di un piccolo robot dal cuore grande non ha bisogno di particolari artifici linguistici o sconvolgenti colpi di scena per conquistare la nostra fiducia; è proprio la semplicità della sua narrazione a permettere quel continuo e coinvolgente flusso di immagini e parole che sembrano quasi esplodere in un arcobaleno di colori attraverso l'irresistibile voce di Tang.
Un personaggio a cui è impossibile non affezionarsi! 
Ingenuo e cordiale, complice ed ironico, testardo e in grado di sorprendersi autenticamente davanti ad ogni nuova scoperta con lo stesso umano entusiasmo di un bambino che si affaccia alla vita.
E proprio come un bambino, sarà Tang a far sbocciare in Ben quel senso paterno che lui stesso non credeva di possedere o forse si era sempre rifiutato di riconoscere, aprendogli occhi e cuore davanti ad un sentimento incantevole e speciale che anche noi diamo troppo spesso per scontato..

L'incredibile viaggio di un piccolo robot dal cuore grande è un romanzo in cui ogni personaggio prende consapevolezza dei propri limiti e dei propri errori, sbocciando letteralmente a nuova vita grazie all'intervento prezioso quanto inaspettato di un aiutante molto speciale.
Pur essendo ambientato in una realtà fantastica, Deborah Install riesce perfettamente a raccontare quella stessa vita che ognuno di noi è costretto ad affrontare, giorno dopo giorno, con le sue paure e i suoi sacrifici, con le sue gioie e i piccoli momenti di autentica felicità insieme a quelle pause che forse ognuno di noi merita, dopo aver rilasciato un lungo respiro, per poi poter riprendere nuovamente quel cammino con uno spirito rinnovato ed un cuore decisamente più leggero.
Lasciatevi condurre per mano in questo viaggio incredibile e meraviglioso insieme ad una compagnia unica e speciale in grado di scaldare autenticamente i vostri cuori.

Lettori, cosa ne pensate di questa anteprima?
Lasciatemi le vostre impressioni a caldo nei commenti :)
Ben e Tang vi aspettano il 4 Ottobre in libreria! 
Cristina

domenica 25 settembre 2016

RECENSIONE : Il Gioco del Male di Angela Marsons - Newton Compton Editori

Buongiorno Cari Lettori! 
Ho deciso di farvi compagnia in questa soleggiata domenica mattina con la recensione di un thriller psicologico, ricevuto qualche settimana fa dalla casa editrice Newton Compton Editori che ringrazio per la copia cartacea in omaggio!
Di cosa si tratta? Sicuramente ne avrete già sentito parlare: Il Gioco del Male di Angela Marsons.
Dopo la lettura, fate un salto nei commenti per condividere con me le vostre opinioni :)

Dall'autrice del bestseller Urla Nel Silenzio.
Numero 1 in Italia e in Inghilterra. 
Maggiore è il male, più letale è il gioco...

Quando viene rinvenuto il cadavere di uno stupratore, la detective Kim Stone e il suo team sono chiamati a investigare.
Sembra un semplice caso di vendetta personale, ma l’omicidio è solo il primo di una serie di delitti che via via diventano più cruenti.
È evidente che dietro tutto questo c’è qualcuno con un piano preciso da realizzare. Mentre le indagini si fanno sempre più frenetiche, Kim si ritrova nel mirino di un individuo spietato e deciso a mettere in atto il proprio progetto criminale, a qualunque costo.
Contro un sociopatico che sembra conoscere ogni sua debolezza, la detective Stone si rende conto che ogni mossa potrebbe esserle letale. E così, mentre il numero delle vittime continua a crescere, Kim dovrà considerare ogni minima traccia, perché con un avversario del genere anche la più remota pista va percorsa per fermare il massacro. E questa volta è una questione personale.
Storia: 4 | Personaggi: 5 | Stile: 4 | Copertina: 3

Avete presente quella strana e controversa sensazione in cui sapete di non poter andare avanti, ma, fermarvi risulterebbe altrettanto impossibile?
E' esattamente la sensazione che ho sentito pungere sulla mia pelle durante la lettura di Il Gioco del Male di Angela Marsons; un thriller psicologico in grado di sconvolgere ed emozionare che spinge il suo lettore al centro esatto di una scena surreale e inumana per quanto reale e plausibile.
Come accaduto con Urla nel Silenzio, anche in questo romanzo la detective Kim Stone si trova a dover affrontare casi investigativi in grado di spingerla oltre il limite fino ad allora consentito, costretta ad osservare quel baratro da troppo tempo chiuso a chiave, silenzioso e ben custodito, nel luogo più oscuro ed impenetrabile della sua anima, fragile e complessa.

« Piano piano la sensazione di un corpicino piccolo e caldo tra le sue braccia le evocò un ricordo potente. Un’altra occasione, tanti anni prima, un altro corpicino accanto al suo, che voleva essere protetto e rassicurato. Per la prima volta in ventotto anni, le lacrime le sfuggirono dagli occhi 
e rotolarono silenziose sulle guance.. »

Un ritmo crescente e molto intimo impedisce al lettore di prendersi pause da una lettura che progredisce naturalmente, abbracciando aspetti psicologici che certamente non possono lasciare indifferenti.
Da questo punto di vista, un ruolo fondamentale per il carisma stesso del romanzo è stato riversato sul personaggio femminile - quasi in antitesi con la nostra protagonista - della dottoressa Alexandra Thorne: una donna forte e indipendente, fredda e distaccata.
A dispetto di una professione - quale quella di psichiatra - che tende a far scaturire una sorta di naturale empatia verso il prossimo in evidente difficoltà, Alex vede nei suoi pazienti solo ed unicamente il mezzo per raggiungere i suoi scopi, pronta a sfruttarne ogni minima debolezza a suo pieno ed unico vantaggio, fregandosene apertamente delle inevitabili conseguenze. Due caratteri forti e dominanti che sono inevitabilmente destinati ad incontrarsi e a scontrarsi in un confronto serrato e violento, condotto tra le maglie complesse ed affascinanti della psiche umana attraverso giochi mentali e logici che porteranno la detective a volgere lo sguardo ad un passato oramai lontano, costretta ad affrontare quei ricordi dolorosi sepolti al sicuro per troppo tempo!

« E' la verità. I sociopatici possono cadere, ma solo se un numero sufficiente di persone punta il dito contro di loro. Credo che sia una frase di Einstein: " Il mondo è un luogo pericoloso, 
non per via delle persone cattive, bensì a causa di coloro che non intervengono a riguardo!" » 

Il Gioco del Male è un romanzo capace di scuotere la coscienza e aprire gli occhi davanti a realtà che non vivono esclusivamente tra le pagine di un libro. 
Un gioco pericoloso, meschino e crudele. 
Una lotta contro il tempo e contro un male difficile da smascherare. 
Attraverso uno stile ritmico ed incalzante, la Marsons rende chiaro al suo lettore la complessità e la profondità della psiche umana, con tutte le sue zone d'ombra che vengono saggiamente mascherate al mondo esterno, presentando una facciata di perbenismo e fiducia per poi covare e nascondere nell' intimo azioni atroci ed inimmaginabili. 
Sono stati propri i capitoli presentati in prima persona dalla dottoressa Thorne ad affascinarmi in un modo assolutamente magnetico ed immediato; entrare direttamente nella sua mente, attraverso parole dirette e taglienti, hanno reso la lettura ancor più feroce e curiosa, aumentando quell'adrenalina che scorre naturalmente dalla penna di quest'autrice. 
La bravura della Marsons sta proprio nell'essere stata capace di adattare la sua scrittura alle sue due protagoniste, permettendo al lettore di abbracciare ogni spiraglio del loro passato, di evidenziarne ogni contraddizione e di afferrarne ogni minima sfaccettatura pronta a fare capolino tra le righe, appassionate e coinvolgenti, di questo romanzo. 

Il Gioco del Male è essenzialmente quel genere di romanzo che si lascia divorare, dove le pagine scorrono, uno dopo l'altra, leggere ed impetuose, accompagnando il lettore al centro di una scena capace di sconvolgere ed emozionare, spingendo l'asticella della nostra attenzione oltre la semplice lettura d'intrattenimento. Lungo tutta la narrazione risulta chiaro lo studio a monte perseguito dall'autrice per costruire una storia che fosse sì frutto della sua immaginazione, ma ancorata ad un feroce appiglio di tangibile realtà. Uno sforzo, a mio avviso, che viene premiato con un risultato indubbiamente veritiero e plausibile e che, come tale, riesce a conferire all'intero romanzo quel quid novi necessario ad entrare nella mente del lettore, legarlo in una morsa di curiosità e tensione che non lascerà più la presa... almeno fino al calare dell'ultima scena! 

E voi, Lettori, cosa ne pensate?
Avete letto questo romanzo? Vi ha convinto?
Personalmente, credo che sentiremo parlare ancora e molto presto di Angela Marsons.. 
Cristina

mercoledì 21 settembre 2016

RECENSIONE : Urla Nel Silenzio di Angela Marsons - Newton Compton Editori

Buongiorno Carissimi Lettori! 
Qualche settimana fa, con mia naturale e gioiosa sorpresa, ho ricevuto dalla casa editrice Newton Compton Editori la copia cartacea di Il Gioco del Male di Angela Marson - secondo episodio della seria con protagonista la detective Kim Stone.
Non avendo letto il primo capitolo - Urla nel Silenzio - ero indecisa se procedere comunque alla lettura o fare le cose come si deve; un dubbio amletico che è stato prontamente risolto da un inaspettato segno del destino - o promozione giornaliera della casa editrice, che a dir si voglia! - che mi ha permesso di portarmi a casa la copia digitale di questo primo romanzo; qui si entra nel pericoloso terreno dello spoiler selvaggio romanzo che ho divorato in pochissimo tempo e adorato dalla prima all'ultima pagina.
Ok, temo di avervi detto anche troppo in quella che dovrebbe essere solo una breve introduzione alla mia recensione, quindi vi concedo qualche minuto per la lettura e vi aspetto, come al solito, nei commenti...

Cinque persone si trovano intorno a una fossa.
A turno, ognuna di loro è costretta a scavare per dare sepoltura a un cadavere.

Ma si tratta di una buca piccola: il corpo non è quello di un adulto. Una vita innocente è stata sacrificata per siglare un oscuro patto di sangue.
E il segreto che lega i presenti è destinato a essere sepolto sotto terra...
Anni dopo, la direttrice di una scuola viene brutalmente assassinata: è solo il primo di una serie di agghiaccianti delitti che terrorizzano la regione della Black Country, in Inghilterra.
Il compito di seguire e fermare questa orribile scia di sangue viene affidato alla detective Kim Stone.
Quando però nel corso delle indagini tornano alla luce anche i resti di un altro corpo sepolto molto tempo prima, Kim capisce che le radici del male vanno cercate nel passato e che per fermare il killer una volta per tutte dovrà confrontarsi con i propri demoni personali, che ha tenuto rinchiusi troppo a lungo...
Storia: 4 | Personaggi: 5 | Stile: 4 | Copertina: 3

Urla Nel Silenzio è un thriller psicologico di forte impatto emotivo in grado di coinvolgere il lettore in una caccia al mostro condotta fino all'ultimo respiro. Quello che ci troviamo davanti, fin dalle prime pagine, è un romanzo ben costruito, potente e costantemente sorretto da un ritmo progressivo e crescente in grado di condurre il lettore al centro esatto di una scena mutevole ed emozionante.

Come può una persona diventare capace di un orrore simile? 
Voglio dire, da dove comincia tutto quanto?

Fiore all'occhiello di questo romanzo è indubbiamente la sua protagonista femminile.
Kim Stone è una donna con un passato doloroso e difficile alle spalle che ha irrimediabilmente forgiato il suo carattere, temprato la sua solitudine e la sua naturale incapacità di socializzare.
Ci troviamo di fronte ad una protagonista femminile di assoluto spessore, capace di catturare l'attenzione del lettore fin dalle prime pagine, provocando un'inevitabile empatia che si insinua potente e crescente nel progredire della narrazione. La detective Stone - insieme ad una squadra investigativa variegata e ben delineata in presenze e caratteri - si trova davanti al difficile compito di mettere insieme i pezzi di un puzzle che lega un passato ed un presente intriso di abusi e violenze, silenzi e bugie costruiti in rimpianti troppo difficili da affrontare. Passato e presente si trovano ad alternarsi spontaneamente tra le pagine insieme ad un susseguirsi estremo di nuovi indizi e elementi nascosti, capaci di instillare nel lettore quel possessivo tarlo del dubbio che si dimostrerà quantomai testardo, incapace di mollare la presa nemmeno per un secondo. 

Perchè il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione! 

Un passato che Kim Stone sarà chiamata a risollevare letteralmente dalle ceneri, riscuotendo le polveri e i segreti di un orfanotrofio femminile caduto in rovina e abbandonato da tempo. 
Un luogo che si rivelerà essere avvolto da un persistente alone di inquietante mistero che costringerà inevitabilmente la nostra protagonista a riaprire vecchie ferite mai cicatrizzate e lontani ricordi ancora oggi troppo dolorosi da affrontare! 
Attraverso una scrittura intima e frenetica, torneremo a percorrere quegli stessi corridoi freddi e silenziosi, tra camere mute e inconsapevoli spettatrici di abusi e violenze taciute a danno delle giovani ed indifese ospiti, incapaci di ribellarsi e naturalmente spinte a fidarsi di chi avrebbe dovuto proteggerle da un mondo esterno che le aveva già danneggiate nel profondo. 
Un approccio intimo e studiato quello scelto dalla Marsons che rivela indubbiamente una pregressa conoscenza di tali dinamiche che proprio nella loro durezza risultano essere quanto mai d'impatto per il lettore; trovarsi letteralmente intrappolati al centro esatto della storia risulta spontaneo e naturale, sospinti da quella sensazione di incontrovertibile orrore che spinge il lettore a voler conoscere, a voler sapere, a stanare il mostro, passo dopo passo, indizio dopo indizio, rivelazione dopo rivelazione fino a giungere all'incontro decisivo, inevitabile, finale! 

Urla Nel Silenzio è un romanzo crudo e affascinante, in grado di sconvolgere il lettore toccando le corde più profonde e sensibili dell'animo umano. Il primo pensiero - che scorre impetuoso e naturale durante la feroce e frenetica narrazione - è di trovarsi letteralmente spiazzati e inorriditi davanti ad uno scenario oscuro e inconcepibile, irrazionale e inumano sotto molteplici e controversi punti di vista. 
La storia ci viene narrata principalmente dalla parte di Kim Stone - che iniziamo così a conoscere, entrando a contatto con la sua quotidianità e con quel difficile passato sconosciuto a molti - pur non mancando i collegamenti con il passato, reso quanto mai vivido e tangibile in quanto descritto dagli occhi, dai pensieri e dalle macabre azioni del suo protagonista. 
Anche in questo caso, l'autrice non si limita a raccontare, ma entra letteralmente nella mente del mostro, mettendo in risalto la sua insanità mentale e rendendoci spettatori chiave di un progetto che, pagina dopo pagina, si renderà sempre più chiaro e doloroso nei suoi intimi particolari. 
Quello che mi ha maggiormente impressionato, durante la lettura di questo romanzo, è il modo in cui l'empatia verso le vittime cresce poderosa e potente in una maniera quasi inarrestabile; sentire le lacrime scendere lungo il viso mi ha fatto comprendere come la scrittura della Marsons sia indubbiamente diretta ed emozionante, riuscendo a cogliere gli aspetti più taciuti, silenziosi e profondi dell'animo umano! 

Quando ho deciso di leggere Urla nel Silenzio non mi aspettavo di incontrare nulla del genere.
Un thriller psicologico che mi ha spiazzata più volte lungo il procedere della lettura tanto da costringermi a procedere con calma, concedermi delle pause per riflettere, per tentare di comprendere, per realizzare quanto la psiche umana sia volubile, profonda e pericolosa. 
Angela Marsons è una scrittrice che mi ha conquistata e che non posso che consigliare di scoprire ad ognuno di voi, Lettori. Se amate il genere in questione o se siete alla ricerca di un romanzo che non passi inosservato, segnatevi questo titolo e correte in libreria perchè, vi assicuro, non ne resterete affatto delusi! 

Come potrete ben immaginare, appena terminato Urla nel Silenzio mi sono immediatamente immersa nella lettura di Il Gioco del Male di cui troverete la recensione nel Blog questo fine settimana.. 
Ma ora, la parola passa a voi, cosa ne pensate di questo thriller?
Lasciatemi le vostre impressioni nei commenti.. 
Cristina

lunedì 19 settembre 2016

RECENSIONE : La Distanza tra Me e Te di Lucrezia Scali - Newton Compton Editori

Buongiorno Cari Lettori! 
Come avete trascorso questo weekend? Dopo aver sostenuto e superato l'ultimo esame universitario, questo fine settimana per me è stato rigenerante, mi sono ripresa di tutte le ore perse, le ansie accumulate e tutto lo stress che è venuto fuori di conseguenza.
Ora arriva la parte più interessante - il tanto atteso giorno della mia laurea - che dovrebbe cadere tra la prima e la seconda settimana di ottobre; sicuramente troverete i miei deliri quotidiani sulla pagina facebook! Questa mattina, indubbiamente, non sono qui per parlarvi di me, ma per condividere insieme a voi la mia ultima Recensione - La distanza tra me e te di Lucrezia Scali.
Lo avete già letto? Conoscete l'autrice? Continuate a leggere la mia opinione, vi aspetto nei commenti con le vostre impressioni a caldo..

Prezzo: 9.90€ | Pagine: 288
Isabel abita a Roma, è poco socievole, precisa e abituata a programmare ogni dettaglio della sua vita, non sopporta le sorprese e non le piace cambiare i suoi piani all'ultimo momento.
Andreas vive in un piccolo bilocale a Torino, gestisce l'officina del padre, ama la compagnia, il rischio e l'avventura.
Due mondi incompatibili, uniti solo da un particolare: la passione per i cani. Ed è proprio quando li accompagnano a una gara che Isabel e Andreas s'incontrano. Quasi per gioco, iniziano a scriversi su Facebook. All'inizio brevi messaggi, che col tempo diventano frecciatine condite da ironia e malizia. E allora innamorarsi sarà un attimo. Sarebbe tutto perfetto, se non fosse che Isabel è sposata e Andreas è fidanzato. Il racconto di un amore scomodo, capace di usare l'autoironia come arma contundente. Perché il lieto fine, se ci sarà, avrà un prezzo per tutti...

Lucrezia Scali è nata a Moncalieri nel 1986 e qualche anno più tardi si è trasferita a Torino. Il suo amore per gli animali l’ha guidata fino alla facoltà di Medicina Veterinaria di Grugliasco, dove studia ancora.
Dal 2012 gestisce un blog, Il libro che pulsa.
Te lo dico sottovoce, suo romanzo d’esordio inizialmente autopubblicato, rimasto nella classifica dei libri digitali per oltre tre mesi, è stato pubblicato dalla Newton Compton e sarà presto tradotto in Germania.

Storia: 3 | Personaggi: 3 | Stile: 4 | Copertina: 3

Una scrittura frizzante e scorrevole come quella di Lucrezia Scali permette al lettore di inserirsi tra le maglie di una storia in grado di coinvolgere ed incantare, dove l'immedesimazione giunge a noi in modo assolutamente naturale e spontaneo. 
Durante la narrazione non si riscontrano particolari colpi di scena o incredibili coincidenze create ad arte per stupire e sconvolgere. Quello che ci viene raccontato dall'autrice, infatti, non è altro che la vita vera, spietata e imperfetta pronta a giocare a carte scoperte con un destino difficile da gestire ed impossibile da domare! Qualcosa che potrebbe accadere a te, a me, a noi... 

« Non esiste né il momento perfetto né la persona perfetta, è una balla che raccontiamo a noi stessi quando qualcosa ci spaventa. Tu sei qui adesso, domani non lo so! »

La storia tra Andreas e Isabel nasce spinta da un incauto gesto del destino e da un inevitabile scontro che, almeno nelle prime fulminanti battute, non sembra promettere nulla di buono! 
In effetti, risulta fin da subito molto chiaro che al mondo non potrebbero esistere due anime più diverse dalle loro.. 
Andreas ha trent' anni, vive a Torino in un bilocale condiviso con la sua attuale compagna e con Ulisse, un meraviglioso cagnolone dispettoso, giocherellone e con ben poche regole da seguire. Andreas vive essenzialmente alla giornata; ama l'avventura, non rifiuta il rischio ed il cambiamento non rappresenta mai un problema, se non un'ottima opportunità da cogliere al volo.
Isabel, invece, è esattamente l'altra faccia della stessa medaglia. 
Ha 29 anni, sposata, mantenuta dal marito che certo non le impone di andarsi a cercare un lavoro. Potremmo definirla quasi una maniaca ossessiva della perfezione: non esistono sgarri, non esistono imprevisti, non esistono cambi di programma in quanto ogni secondo della sua vita risulta catalogato e programmato alla perfezione! Compagna della sua routine è Frida, una bellissima cagnolina e una promettente campionessa dell' agility dog
Sarà proprio questa sana competizione, in grado di unire ancora più nel profondo il cane con il suo padrone, ad essere teatro d'incontro dei nostri protagonisti; lì scatterà la decantata scintilla che, se dapprima verrà inconsapevolmente messa a tacere, con il tempo e le sempre più frequenti chiacchierate scambiate sui social diverrà quantomeno inevitabile ed impossibile da silenziare!
Quello che era nato come un'innocente scambio di battute, legate da una comune passione, si trasformerà ben presto in qualcosa dall'esterno facilmente identificabile, ma che sia Andreas che Isabel - almeno nei primi fugaci momenti - continueranno ad ignorare, senza dare a quel nuovo sentimento in erba alcun peso.

« L'amore è come un animale selvatico. Fa rumore, striscia, graffia, morde, scappa. 
Lo devi trattare con dolcezza, si deve fidare di te! »

Lo stile linguistico della Scali presenta molti elementi a favore di una lettura intrigante e pungente, capace di avvolgere il lettore in un caldo abbraccio, sicuro e confortevole. 
Una prosa diretta e dotata di un ritmo costante conduce il lettore, mano nella mano, al centro esatto di una storia d'amore moderna e coinvolgente, in grado di richiamare quegli stessi sprazzi di vita quotidiana che potrebbero essere anche parte inconsapevole della nostra  condivisa realtà. 
Aspetti sicuramente molto positivi che si sono scontrati con altri particolari che non mi hanno convinta fino in fondo o che, forse, seppur chiaramente presenti, magari avrei dosato in maniera diversa e più incisiva. Nella fattispecie, mi riferisco al fitto scambio di messaggi tra i due protagonisti che, se da una parte comprendo benissimo quanto sia essenziale per entrare a diretto contatto con l'evolversi della storia, dall'altra parte li ho percepiti come ripetitivi, a volte, e dispersivi in altri. Forse una diversa concentrazione avrebbe conferito un maggior tocco di mistero e di incisività al romanzo, ma, ovviamente, questa è stata una mia pura e semplice sensazione! 
I personaggi principali risultano ben delineati e costruiti in modo autentica e per nulla artificioso, tanto da riuscire quasi ad insinuarsi all'interno della loro storia, del loro passato fino al loro intimo, abbracciandone, in un colpo solo, vari pregi ed innumerevoli difetti che li fanno giungere a noi ancora più umani e reali. Quello che, a mio avviso, è mancato, invece, è l'attenzione riservata ai personaggi secondari che si affacciano nella storia senza mai lasciare un segno distintivo del loro passaggio; non sono mai riuscita a subirne il fascino o a captare la loro presenza, come fossero nulla più di confuse e anonime comparse di passaggio. 

La distanza tra me e te è un romanzo che sussurra sottovoce alle orecchie del lettore condividendo un messaggio quantomai diretto ed efficace: l'amore non è affatto un'equazione perfetta, razionalmente costruita su calcoli matematici; anzi le sue incognite vengono molto spesso letteralmente travolte dalle mani consapevoli di un curioso destino in grado di confondere e mescolare tutte le carte in gioco! 
Spetta a noi fare la prossima mossa, scegliere la giusta pedina ed affondare il colpo decisivo, puntando allo scacco matto.. Forse proprio quello che è mancato o che mi aspettavo di scoprire nelle ultime pagine di questo romanzo. Credevo di trovare qualcosa di diverso rispetto al solito, qualcosa che avrebbe lasciato al lettore quel senso di stupore, di fascino, di palpitante e coraggioso fino all'estremo. 
Eppure, come in amore, non è mai detta l'ultima parola, giusto Lucrezia?

Ora la parola passa inevitabilmente a voi, Lettori!
Cosa ne pensate di questo romanzo?
Lasciatemi i vostri pareri nei commenti.. e a molto presto con una nuova recensione! 
Cristina

venerdì 16 settembre 2016

RECENSIONE: Anemone Al Buio di Maria Silvia Avanzato - Fazi Editore

Buongiorno Cari Lettori! 
Tenevo in caldo questa recensione da qualche giorno e, rispettando il calendario del Blogtour, finalmente posso condividere con voi la mia entusiastica opinione sul romanzo di Maria Silvia Avanzato - Anemone al Buio - edito Fazi Editore che ringrazio per la fiducia e per la copia digitale in anteprima.
Se deciderete di leggere questo libro, quello che vi troverete a sfogliare con curiosa bramosia di sapere, conoscere e scoprire non è una semplice storia ad alta tensione, ma un vero e proprio viaggio al centro della psiche umana fatta di bugie, di segreti e di incauti sussurri che prenderanno forma nella mente di una donna improvvisamente privata di ogni sostegno e certezza.
Prendete per mano Gloria e lasciatevi condurre attraverso le zone d'ombra di una memoria che avrà tanto da temere e molto altro da svelare...

Prezzo: 14.00€ - 6.99€ | Pagine: 240 ca.
Gloria si risveglia dopo un incidente e non è più la stessa.
I suoi occhi non vedono più e anche la sua testa funzione male.
Ha problemi di memoria e non riesce a distinguere i sogni dalla realtà.
Confusa e in preda a quelle che all'inizio sembrano solo allucinazioni, vive una lenta convalescenza nella casa di sempre, assistita dall'amica d'infanzia Licia. Eppure qualcosa non torna.
Troppe cose strane attorno a lei, troppe persone che non ricorda ma di cui ora riesce a distinguere meglio la voce, con conseguenze a volte sinistre.
Quando, in questa nuova dimensione, iniziano a consumarsi drammi e persino omicidi, Gloria decide che è arrivato il momento di fare un viaggio e ripercorrere i luoghi del passato alla ricerca di sé.
Man mano che la memoria comincia a tornare, restituendole frammenti perduti, gli occhi riacquistano la vista anche se lei preferirà non farne parola con nessuno, nemmeno col nuovo fidanzato, in cerca solo della verità.
All'insaputa di tutti, prenderà coscienza della realtà che la circonda e scoprirà qualcosa di sconvolgente e insieme inaspettato: un complotto minuziosamente costruito attorno alla sua infermità e un grumo di ricordi con risvolti a dir poco raccapriccianti..

Storia: 5 | Personaggi: 5 | Stile: 5 | Copertina: 4

Voltando l'ultima pagina di Anemone al Buio avevo davanti agli occhi ed in fondo al cuore emozioni diverse e  contrastanti che non davano il minimo cenno di voler abbandonare la presa.
Le sentivo ancora addosso, pulsanti e vive, come una seconda pelle. 

« Sono una povera cieca relegata a un divano in una casa piccola e piena di rumori sinistri.
Sono la preda ideale per chiunque, posso solo tremare e implorare, piangere 
e ripararmi il viso con le mani. Fragile, vulnerabile, a rischio. »

Nel volgersi di pochi attimi, Gloria - donna indipendente, affascinante e di successo - si trova momentaneamente privata della vista e della sua memoria: ricordi vecchi e incomprensibili allucinazioni si accavallano senza ordine nella sua quotidianità! 
Il buio la avvolge e la attraversa privandola di ogni certezza e di ogni sostegno. 
Nelle infinite giornate trascorse tra le mura di una casa che percepisce vissuta ma quasi estranea, Gloria comprende di dover abbandonare la sua indipendenza e il suo indomabile orgoglio per lasciarsi guidare dalle uniche due persone pronte a tenderle una mano: Licia e Alessio.
Licia è la migliore amica. Quella che c'è e c'è sempre stata, silenziosa e presente, pronta a darle il suo sostegno in ogni occasione e soprattutto ora, quando tutto il mondo di Gloria sembra crollarle addosso senza ritegno, avvolta da uno spesso manto di oscurità da cui non riesce a liberarsi. 
Alessio è la sorpresa, l'uomo del mistero. L'estraneo che si insinua nella sua vita, in punta di piedi, giorno dopo giorno, prendendosi piccoli spazi, sempre più incisivi, sempre più opprimenti. 
Gloria non sa nulla di lui, del suo passato, della sua vita, delle sue vittorie o delle sue delusioni, di lui conosce solo la voce, calda ed avvolgente, sembra appartenere ad una persona sicura, affidabile, leale. Abbandona le sue barriere, alza bandiera bianca, di lui si fida. 
Sente di non aver nulla da perdere perchè ha vitale bisogno di quelle attenzioni, del suo calore, di quel contatto fisico, maschile. Ha bisogno di sentirsi amata e pulsante, viva, come mai prima d'ora!
E poi c'è lei, Anemone. Lei che è qualcosa di più di un semplice ricordo. 
Una sorella che nessuno sembra aver mai conosciuto, ma esiste, Ne è certa! 
Come può la sua mente mentire fino a quel punto? Come possono delle allucinazioni creare un passato così vivido e perfetto? Lei c'è. Loro ci sono. Hanno condiviso momenti. Si sono vissute, cercate. 
Lo percepisce chiaramente, fin dal punto più profondo del suo petto, Anemone non è frutto della sua fantasia. Anemone esiste! Deve trovarla...

Lottando strenuamente contro un'oscurità incapace di lasciarla libera, Gloria inizia una testarda ricerca della verità, rincorrendo quella vita che le sta, piano piano, fuggendo dalle mani e prendendo ben presto consapevolezza di quanto la sua mente fosse lontana dalla realtà! 
Una corsa contro il tempo che la condurrà direttamente tra le braccia del nemico, incapace di sottrarsi a quella morsa invincibile fatta di dolore, rimpianti, troppi silenzi ed innumerevoli bugie. 

« I ricordi vengono a me e sono pizzicotti. Non posso prevederli, ma li riconosco, mi bruciano addosso per un po', lasciano un segno del loro passaggio, sono brevi scariche elettriche in un corpo  che fine al mese scorso aveva tutte le carte in regola per essere morto.. »

Lo stile narrativo della Avanzato preme incessante sui punti più sensibili della nostra coscienza, andando a scavare in profondità, abbandonando la scontata superficie e risvegliando le paure più silenziose ed oscure dell'animo umano. 
Grazie ad una scrittura ritmica e febbrile vi troverete a provare e a subire sulla vostra pelle ogni emozione ed ingannevole sentimento vissuto dalla protagonista; come un pugno improvviso sferrato in pieno stomaco, la Avanzato vi condurrà al centro di una storia che non ammette pause, che richiede la massima concentrazione e che spinge il lettore a dubitare di ogni singolo personaggio. 
Proverete il senso di vertigine che accompagna quel buio, inaspettato e perenne, in grado di avvolgere Gloria in un senso di vuoto, incertezza ed impotenza. Percepirete ogni suono come un probabile inganno, ogni parola come una futura minaccia; inconsapevoli di camminare sopra un flebile filo del destino pronto a spezzarsi da un momento all'altro. 
Ogni capitolo lascia entrare una brezza fugace e intensa capace di stravolgere le carte in tavola, accompagnata, poi, da una prosa viva e coinvolgente in grado di spingere il lettore a divorare letteralmente ogni parola per sciogliere gli ultimi nodi e superare quella coltre di nebbia che avvolge il nostro sguardo, così come impedisce agli occhi fragili di Gloria di vedere oltre l'ottimistica superficie. 

Anemone al Buio è un romanzo capace di costruire un legame intimo e profondo tra la storia, i suoi personaggi ed il lettore; una relazione resa possibile da un'impronta stilistica precisa e d'impatto in grado di instillare nella mente del suo destinatario quel tarlo del dubbio che continua a risuonare nella sua eco ritmica e persistente. Un legame che risulta essere ancorato in modo indissolubile al racconto che la Avanzato decide di condividere con il suo lettore come un segreto folle e doloroso; un segreto che non può essere semplicemente sbattuto in faccia, ma che, anzi, necessita di attimi, di pause e di profondi respiri per prendere atto e coscienza di ogni nuovo tassello.
Un puzzle intimo e coinvolgente che si costruisce alla perfezione attorno a personaggi ben delineati e caratterizzati in modo esaustivo e lineare. 
Proprio a causa della momentanea cecità di Gloria e trovandoci davanti ad un racconto sviluppato in prima persona, l'approccio del lettore verso i singoli personaggi che si affacciano sulla scena principale non si sofferma al semplice aspetto fisico o alla mera apparenza. 
Il lettore è messo nella posizione di poter vedere attraverso gli occhi della protagonista.
Una scelta che, indubbiamente, permette di scalfire la superficie ed insinuarsi nella psiche e nell' intima psicologia che ogni persona conduce in scena nei modi e con i fini più disparati.  
Anche i nostri sensi sembrano essere più sensibili così come la nostra naturale diffidenza pronta a prendere, infine, il sopravvento..

Leggere Anemone al Buio si è rivelata un'autentica sorpresa che mi ha deliziato ed accompagnato in questo viaggio, tortuoso e incredibile, che devo assolutamente consigliarvi di intraprendere. 
La Avanzato riporta nero su bianco i timori e le paure che possono facilmente avvolgere il cuore e la mente di ognuno di noi; non troverete nulla di estremo, nulla di costruito in queste pagine. 
Vi scontrerete contro la pura e semplice realtà. 
Quella del destino, quella della vita in cui nessuno di noi si trova completamente al sicuro; dove il fato è sempre pronto a riscuotere il suo debito e a condurre il designato verso il suo inevitabile epilogo, portandolo ad aprire finalmente gli occhi e a scaraventare lontano quel velo di opprimente silenzio!

Cosa ne pensate, Lettori? 
Lasciatemi le vostre sensazioni a caldo sul romanzo nei commenti.. e se un po' vi ho incuriosito, correte in libreria! 
Cristina

martedì 13 settembre 2016

RECENSIONE : La Storia D'Amore Più Bella Del Mondo di Massimo Incerpi - Newton Compton Editori

Buongiorno cari Lettori in Silenzio!
In questi giorni sto letteralmente macinando letture su letture e inevitabilmente le recensioni si stanno sommando pericolosamente... quindi, è giunto il momento di tornare a condividere con voi la mia opinione su un romanzo italiano che mi è stato inviato dalla casa editrice Newton Compton Editori circa un mese fa: La storia d'amore più bella del mondo di Massimo Incerpi.
Una storia d'amore che si scopre negli studi televisivi dell'omonimo programma - che richiama per format e contenuti quelli di Maria de Filippi come Uomini e Donne o Temptation Island - e che racchiude una tematica quanto mai attuale, di moda e persistente, ma che al tempo stesso non è riuscita a coinvolgermi e a catturare la mia completa attenzione e curiosità come avrei ben sperato..
Il romanzo non è autoconclusivo!

Prezzo: 9.90€ | Pagine: 224
Azzurra ha diciannove anni, ha appena cominciato l'università e vive con la madre. Ragazza modello, ha sempre rigato dritto, seguendo i consigli degli adulti. Almeno finora.
Ignorando tutti i pareri contrari, questa volta ha deciso di partecipare a un programma televisivo: La storia d'amore più bella del mondo. Il format prevede che un ragazzo sia corteggiato da più pretendenti e che, alla fine, ne scelga una da frequentare al di fuori degli studi.
La prima serata in TV c'è Omar, un venticinquenne di Milano, bello e carismatico: Azzurra ne è rimasta affascinata la prima voltai in cui l'ha visto. Ma le cose non vanno come si aspettava, infatti, il ragazzo sembra non provare interesse per lei e apprezzare, invece, le altre corteggiatrici. Dopo la registrazione della puntata, però, Omar la sorprende, proponendole di trascorrere una giornata a Parigi insieme a lui. Azzurra accetta, ma proprio quando sta per lasciarsi andare, dal suo passato ricompare Tommy, il suo ex, e con lui i tradimenti e la sofferenza che ha subito e non ancora dimenticato..

Omar deve scegliere tra quattro bellissime corteggiatrici. 
Azzurra ha qualcosa di speciale? E lui, chi porterà sull'isola?

Storia: 6,5 | Personaggi: 5 | Stile: 7 | Copertina: 6

Prima di ricevere questo romanzo dalla Newton Compton Editori avevo già addocchiato la trama tra le ultime nuove proposte ed il sottotitolo, in modo particolare, mi aveva incuriosito, spingendomi a scoprirne qualcosa di più. Qualche giorno fa, ho deciso di prendere La storia d'amore più bella del mondo per cercare di mettere alla prova il mio giudizio ed il mio sesto senso da lettrice. 
Devo innanzitutto partire da due fondamentali precisazioni.
Punto Primo. Non posso dire che il genere romantico rientri perfettamente nelle mie corde.
Negli ultimi anni, in particolare, condizionata anche dal mio profondo amore per Nicholas Sparks mi sono ritrovata ad essere piuttosto esigente e a volere qualcosa di più del solito incontro impossibile tra due anime gemelle sfortunate.. Insomma, adoro perdermi, libera e sognante, tra le pagine di una storia d'amore, ma con le dovute precauzioni! 
Punto Secondo. Quando ho deciso di approcciarmi a questa lettura, mi sono letteralmente svuotata da ogni pregiudizio che possa ruotare attorno a format televisivi della specie chiaramente richiamati tra le pagine di questo romanzo. E non perchè la sottoscritta sia una demonizzatrice di tali contesti, tutt'altro! Ammetto con voi che potrei definirvi una sfuggevole spettatrice di passaggio con un acuto spirito di osservazione ed innata curiosità

Dopo un tale corposo incipit, vorrei saltare la parte della trama per focalizzarmi meglio sui motivi per cui La storia d'amore più bella del mondo non è riuscito a convincermi fino in fondo! 

« Non esiste un ordine preciso nelle cose da fare nella vita. Non tutto è scritto. La vita ti accade, ti stravolge, magari ti porta anche a partecipare a uno stupido gioco televisivo che ti è capitato per caso.. Sono le sorprese che il caso ci riserva a darci l'energia per vivere! »

Azzurra è una ragazza dolce, ingenua e insicura. 
Un padre inesistente, una madre troppo severa e ottusa ed un ex ragazzo che le ha irrimediabilmente spezzato il cuore all'ombra della Tour Eiffel sono le ragioni che hanno spinto Azzurra ad affrontare questa nuova esperienza, una sfida a cui si sottopone d'istinto senza rendersi pienamente conto delle inevitabili conseguenze. Ci viene descritta come una perenne vittima della vita, incapace di assumersi le proprie responsabilità e pronta a scovare ogni possibile giustificazione per scaricare la colpa su chiunque, tranne ovviamente su se stessa. Un'ingenuità iniziale - a mio avviso anche plausibile sotto un certo punto di vista - che sembra evolvere nella seconda parte del romanzo, quando la conoscenza con Omar sembra diventare qualcosa di più concreto.. evoluzione immediatamente cancellata da un'indecisione ai limiti del sopportabile che conduce questo personaggio ad una stasi perenne e indefinita. 
Omar il tronista ovvero quello che tutte vogliono, quello che tutte desiderano, l'uomo perfetto da conquistare... ma che non ha conquistato la sottoscritta! Se mi chiedessero Chi è Omar? non saprei davvero rispondere a questa domanda; un personaggio incredibilmente affascinante e sensuale, senza ombra di dubbio, sotto il profilo estetico la descrizione è stata quantomai accurata, ma dov'è lo spessore? Cosa si nasconde sotto quella superficie decisamente tonica e sensuale?
Nulla di lui ci viene rivelato nelle pagine di questo romanzo.. ed è un peccato considerato che la scintilla che scatta automaticamente con il protagonista è proprio quel segno che spinge noi lettori a divorare le pagine, a voler sapere, conoscere e scoprire. Un coinvolgimento che, purtroppo, non è mai avvenuto!

Massimo Incerpi utilizza un linguaggio semplice e diretto, senza adottare particolari fronzoli o costruzioni artificiose; un modo autentico di interpretare il romanzo che spinge il lettore verso una lettura veloce, frizzante ed immediata, fresca e giovanile, a tratti anche pungente! 
Solitamente, come lettrice, apprezzo la scelta dell'autore di evitare inutili giri di parole ed evidenzio quella naturale semplicità come un segno di autenticità, sicuramente a suo favore; ma, in questo caso, voltando l'ultima pagina, mi sono trovata sinceramente spiazzata nel non riuscire a dire se quanto letto mi fosse piaciuto o meno. Ero senza parole.. non un buon segno, sicuramente! 
La mia sensazione - immediatamente percepita dopo aver affrontato il finale/nonfinale - era di non essere mai riuscita ad inserirmi al centro esatto della scena e di essere rimasta ferma in un angolo, ad aspettare quella scintilla che purtroppo non è mai arrivata. 
D'altronde, mi è stato impossibile costruire quella spontanea empatia che dovrebbe nascere con i protagonisti di un romanzo; mi sentivo lontana, quasi estranea, come se non li conoscessi affatto! 
Proprio per questo motivo, credo che una maggiore attenzione alla caratterizzazione dei protagonisti e dei personaggi secondari avrebbe permesso il formarsi, pagina dopo pagina, di un più incisivo senso di appartenenza fatto di un legame imprescindibile che non può non crearsi tra la storia, i personaggi ed il suo lettore. Una mancanza che ha inevitabilmente ridimensionato gli aspetti positivi che sono riuscita a riscontrare in questo romanzo e - lo ripeto! -  è davvero un peccato perchè Incerpi utilizza con sicurezza e giusta parsimonia uno stile linguistico accattivante e ritmico, attento e discorsivo che si presta perfettamente a questo specifico genere di narrativa.

La storia d'amore più bella del mondo ha una buona base di partenza, in parte originale e mai affrontata prima in versione tipicamente letteraria, ma che secondo me poteva essere affrontata e sviluppata in modo più diretto ed incisivo, puntando sull'aspetto più intimo e coinvolgente dei suoi protagonisti e personaggi secondari che, inevitabilmente, si perdono nel progressivo evolversi della storia e che, almeno per quanto mi riguarda, non hanno fatto breccia nel mio cuore! 
Se, invece, siete appassionate di questo genere narrativo e/o televisivo credo che il romanzo possa interessarvi al punto giusto, trattando di tematiche tipicamente attuali e di moda, confluendo in una lettura fresca e leggera, veloce e d'intrattenimento. 

E voi, Lettori, cosa ne pensate di La storia più bella del mondo?
Condividete con me le vostre opinioni nei commenti.. 
Cristina
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